Report sessioni

In attesa che la Liguria e la Sardegna ci regalino belle condizioni, ancora una volta è stata la Francia a farci divertire. Tre giorni di vento ed onde in crescendo a Carro, Martigues, che ci hanno consentito di effettuare alcune belle sessioni di windsurf, molto didattiche, per fare pratica nel waveriding.

 

Windsurf, report: Carro, Martigues (Francia), 28-30/10/2021

Carpe diem! Ormai, ho capito che non bisogna pensarci troppo, e quando si profila una buona previsione di vento, meglio fare il possibile per liberarsi dai soliti casini della vita quotidiana, e partire per godersi il mare, il vento, e le sue onde.

Così, viste le buone previsioni per più giorni, e memore dell'ultima bella trasferta in Francia del mese scorso (leggi report), sono partito mercoledì sera, per essere al Carro, in prima fila, giovedì 28. Ed il Carro ha mantenuto le promesse.

Ma passiamo, senza perdere tempo, alla cronaca della trasferta.

 

28 ottobre 2021

Arrivo sullo spot verso le 11,30. Il vento deve ancora entrare e la temperatura è mite. Ne approfitto per una passeggiata rilassante, dopo il viaggio dall'Italia. Ma non c'è molto tempo...

Il vento entra già verso le 12,30, ancora prima di quanto previsto da Arome. Incontro subito Massimiliano, arrivato sin qui da Ancona!  Siamo gli unici due italiani, oggi. Anche lui è un globetrotter, ed insieme si parla di Galizia, Portogallo, Sud Africa, e tanti altri bei posti ..... C'è anche un ragazzo che arriva da più lontano, dalla Repubblica Ceca (chapeau!), oltre ad un tedesco. Pian piano, arrivano tutti gli altri local francesi.

Si ragiona sulla vela. Alla fine io decido per la Ezzy Wave 4.7 2021 (inizialmente, lasciata più grassa), e la Tabou Pocket 94 2016, settata con le pinne K4. Muta 4/3, mani, piedi, e testa nudi.

Entro in acqua verso le 13,30, e plano subito.

 

Windsurf Carro France 29 005

Windsurf Carro France 28 001

Windsurf Carro France 29 004

 

 

Il vento è da ESE, side off, nell'inside, un po' più side al largo. Non è particolarmente forte. Insieme alla direzione, l'intensità spiega perché sia rafficato. Venendo da terra, e non essendo troppo forte, gli ostacoli che incontra, prima di arrivare sul mare, lo rendono instabile. Comunque, ci sono lunghi momenti in cui si distende di più, e ci fa proprio divertire. 

L'attrezzatura è giusta. Come al solito, il Tabou Pocket fa il suo dovere alla grande, e con la Ezzy wave (leggi il test) ho ormai grande confidenza.

Entro deciso, e manovro abbastanza bene. Provo a surfare con insistenza le onde, che sono inizialmente di un metro circa, anche avvicinandomi parecchio a riva, per aspettare che diventino più ripide. Ma oggi è un Carro buono, e si può rischiare.  Mi esercito ad uscire dal bottom carvando, spingendo con il piede di prua per mantenere la velocità. Ci sono anche delle belle rampe per saltare (vedi video). Le condizioni sarebbero ideali per provare il forward (anche se mure a sinistra non è il mio lato preferito). Ma ancora una volta esito, e mi limito a saltare. Ma prima o poi, riuscirò a superare la paura, e porterò a casa anche questa manovra.

Dopo una prima ora, esco dall'acqua. Mi riposo un po', mangio, e scatto qualche foto. Due ragazzini di una decina d'anni, con tavole Fanatic/Custom, e vele Duotone 2.8 danno spettacolo.  Parenti, forse, di Raphael Filippi, il forte local francese che qui ha il suo home spot? Beh, si allenano in un'ottima palestra. Colpisce sempre molto constatare come, qui in Francia, si lavori tanto per costruire nuovi campioni di windsurf, o semplicemente degli sportivi, in grado di godersi questo sport al meglio.

Alle 15,00, rientro in acqua e mi faccio un'altra ora e mezza.  Il vento è aumentato, e smagrisco la vela. Quando entro in acqua, mi rendo conto però che è ancora instabile.  L'onda è cresciuta.  Qualche set sfiora i 2 metri. Lo spot si è affollato. 

Sul finale della sessione, mi rendo conto che ci vorrebbe la 4.2. Ma sono ormai un po' stanco, e decido di risparmiare un po' di energie per un venerdì che si preannuncia bello intenso, con vento forte. 

 

Windsurf Carro France 28 002

 

29 ottobre 2021

Diversamente da quanto previsto, venerdì il Carro regala una giornata simile a giovedì, con vento intorno ai 20 nodi, un po' instabile, fino alle 16,00 circa, più forte nella fase centrale del pomeriggio.  

Io comunque mi diverto con due belle sessioni, con la medesima attrezzatura del giorno prima. Continuo a sperimentare in surfata, anche se il bottom mure a dritta non è il mio preferito. Le condizioni sono davvero molto didattiche. Continuo a surfare le onde, anche vicino a riva, a volte più sopra vento, di fronte al mitico "Le Marin Surfshop", altre volte più sotto vento. Oggi, le eventuali frullate non sono troppo pericolose. In uscita dal bottom, cerco di mantenere velocità, risalendo in switch sull'onda. Guardo quelli più bravi ed i pro. In spot come questi, avendo intorno riders di livello, c'è sempre da imparare molto. Anche oggi, il vento è side, quasi side off. L'onda, però, non è parallela alla riva, e quindi il vento è leggermente side on sull'onda. Per me non è facile chiudere il cut back in queste condizioni. Poi, guardo Antoine Martin, che gira la tavola ripetutamente in fazzoletto, e mi sento un cretino.... Noto che Antoine (vedi foto della slidegallery) spinge molto con la gamba di prua tesa, sulla parete dell'onda in uscita dal bottom, e nel cut back. Devo ragionarci.

Prendendo anche spunto da un ragazzino visto il giorno prima (vedi video), provo a virare anticipando molto ed uscendo backwinded, con la tavola ancora in planata.  Ed in qualche caso ci riesco! Piccole soddisfazioni. Mi rendo conto che continuo a migliorare. Come vorrei tornare ad avere vent'anni, per recuperare il tempo perduto.... 

Nel pomeriggio, durante la seconda sessione, ci sarebbe anche qualche onda carina da prendere (anche se, da questo punto di vista, non è il miglior Carro). Però, nel frattempo, sullo spot è arrivato il mondo, e spesso, al momento del bottom, sottovento sull'onda, ci sono altri riders, o naufraghi, che costringono a cambiare rotta. C'è pure un fenomeno che mi stramba sottovento, per prendere un'onda che io sto già surfando. Impreco....

Sono arrivati anche i pro, tra cui Antoine Martin, Adrien Bosson, Antony Ruenes, marziani che si distinguono subito dagli altri. Adrien ed Antony dimostrano che il Carro è anche uno spot freestyle...., o meglio che le due discipline, ormai, si stanno ibridando. Noto anche un ragazzino, fra3003, che mostra, anche lui, ottimo stile, e già dei bei salti. Un'altra giovane promessa francese.

Ma la Francia è bella anche per un altro motivo. sullo spot, ci sono riders dai 10 ai quasi 70 anni. Ognuno, con il suo stile e la sua attrezzatura, nuova di pacca, o vintage.

Alle 16,30 esco dall'acqua.  Ci sarebbe ancora vento da 4.2, per me, ma mi risparmio.  Arome promette un sabato mattina da 3.7....

 

Windsurf Carro France 29 003

Windsurf Carro France 29 007 

 

30 ottobre 2021

Come da previsioni, Burrasca.....

Arrivo sullo spot per le 9,30, pioviggina, ma non troppo. In acqua, c'è già Loick Lesauvage, F780. A terra, misuro 25 nodi medi, e 36 almeno di raffica. In mare, ce ne saranno anche 40, sulle raffiche. Il piano d'acqua alterna schiume, momenti in cui risulta più spianato, ed altri, in cui improvvisamente si alzano rampe di 3 metri molto ripide. Più al largo è enorme. Il vento è da SE, e poi girerà anche da SSE. Sono condizioni più per high jump, che per la surfata. Ed infatti, Loick bordeggia, cercando l'onda giusta per il salto. Ad un certo punto, infatti, gira un push loop into forward davvero notevole (vedi sequenza fotografica nella slidegallery). Qui a novembre (dal 12 al 21) ci sarà la tappa del PWA, e bisogna allenarsi.

Io medito sul da farsi.

 

Windsurf Carro France 30 010

Windsurf Carro France 29 005

 

 

Le condizioni sono fisicamente impegnative, anche se la prima volta che sono uscito qui era pure peggio (leggi report). Potrei farmi un'uscita di 30 minuti/un'ora di pura adrenalina, per la gloria. Ma per me non sarebbe molto didattica, temo. Potrei anche farmi male su un salto, o fare qualche danno. 

Alla fine, lascio perdere. Provo a perlustrare altri spot più ad Est, invano. Diluvia.

Con il senno di poi, in viaggio in macchina durante il ritorno, rimpiango un po' per non aver colto l'occasione di uscire. A volte, anche le uscite con il coltello tra i denti sono istruttive (oltre che memorabili). Per altri versi, sono molto contento e soddisfatto delle due giornate precedenti....

Lascio la Francia, quasi inondata, sotto un diluvio mai visto, da queste parti. Spero che non faccia danni....

Passo in autostrada da Cannes, e sembra di stare in tangenziale a Milano in un giorno di pioggia, a dicembre... Non è la solita Francia luminosa, e colorata, che lascio quando torno dalle trasferte con il Maestrale.

Ecco, la prossima volta, vorrei provare il Carro anche con il Maestrale.

Au Revoir. Fabio

Clicca qui, per la slidegallery del 28, e clicca qui per il video dello stesso giorno.

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Clicca qui, per la slidegallery del 30, e clicca qui per il video dello stesso giorno.

 

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