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Lo spot di Bages - Port La Nautique, è uno degli spot più belli e comodi tra quelli che abbiamo provato negli stagni costieri della zona di Gruissan, in Francia. E' situato vicino a Narbonne, nella provincia del Languedoc Roussillon. Gradevole anche il panorama naturale intorno, con il paesino di Bages arroccato su una rupe, sulla sponda opposta, di fronte allo spot.

 

Windsurf, recensioni spot: Bages - Port La Nautique (Francia)

Abbiamo provato lo spot con forte vento di maestrale (30-35 nodi), ed in queste condizioni è risultato perfetto. Per raggiungere lo spot (vedi mappa sotto), si può prendere l'autostrada A9 fino a Narbonne. Raggiunta questa città, si lascia l'autostrada e ci si dirige verso sud, percorrendo Avenue des Etangs che raggiunge la parte nord dell'Etang de Bages. Si imbocca poi la strada denominata Chemin de la Nautique (si trovano indicazioni per "La Nautique"), dove è situato anche l'omonimo campeggio, ed, infine, Rue de la Pinede, che conduce all'ampio parcheggio sterrato dove è situato lo spot. Con forte vento di maestrale, in genere, tutti cercano di parcheggiare sottovento agli alberi per avere un po' di protezione ed armare protetti dal vento.

 

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In realtà, conviene avvicinarsi il più possibile al punto di ingresso in acqua (vedi indicatore sulla mappa), dove è situata una comoda spiaggetta da cui in genere tutti partono. Dietro la spiaggia, infatti, i local hanno posizionato un tappetino sintetico, in zona riparata dal vento, su cui è possibile armare. Oppure, poco a Nord di questo tappetino, vi è una zona erbosa, anch'essa riparata dal vento, dove è possibile armare protetti (vedi mappa). Sullo spot non vi sono scuole, o centri per il noleggio di attrezzatura. Eventualmente, c'è la scuola di vela Società Nautica di Narbonne.  

L'ingresso in acqua, come detto, avviene dalla spiaggetta sopra indicata. Va detto che non è dei più piacevoli. Alghe sul bagnasciuga (attenzione a non scivolare), e fango/alghe sul fondo in prossimità della riva, non gradevoli da sentire sotto i piedi. Ma vi dico subito, che vale la pena sopportare questi piccoli disagi (in fondo sono elementi naturali), perchè lo spot regala sessioni fantastiche. Sotto riva, in caso di maestrale, vi è una zona più riparata, dove al limite si possono esercitare i principianti (io ho fatto provare mio figlio con una tavola ed un rig beginner), potendo anche scarrocciare un po' in quanto il fondale, anche sotto vento rimane basso. Ma anche al centro del lago non vi sono significativi pericoli. Avvicinandosi alle rive, prima o poi, si arriva in una zona di fondali bassi, dove si tocca, potendo quindi rientrare, camminando in acqua, e tirandosi dietro l'attrezzatura. Certo, non consigliamo ai beginner di spingersi con vento forte (più di venti nodi) in mezzo al lago.

 

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Una volta partiti, e superata, invece, la punta a nord della spiaggia, iniziano le giostre.... Da lì, in poi, infatti, il vento entra indisturbato, ben teso, e piuttosto costante. Anche in questo spot, il vento forte non riesce ad alzare un'onda superiore al mezzo metro, che, comunque, alle velocità che si raggiungono consente di saltare, volendo, anche per provare qualche manovra freestyle. Il giorno che noi abbiamo provato lo spot, abbiamo visto diversi local con tavole da speed.

Tirando il bordo mure a dritta in uscita dalla spiaggetta, ci si dirige verso il paesino di Bages, ed il panorama è, anche per questo, gradevole. Non vi sono zone protette sulla sponda opposta, ma conviene fare attenzione ai bassi fondali. Io, in genere, ho manovrato per cambiare direzione ad un centinaio di metri dalla riva sull'altro lato. Anche perchè dopo quasi 1,5 km di planata a cannone, ci si può ritenere soddisfatti. Il posto, va da sè, è perfetto per provare manovre freeride (es. power jibe) e freestyle. Sbagliando, vicino alle rive, ci si trova spesso con acqua al petto, potendosi così riposare. Lo spot, quindi, è sicuro, come in genere anche gli altri situtati nei tanti laghi costieri della zona (vedi recensioni spot).

 

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Due parole sulla qualità dell'acqua dei laghi costieri, su cui ho sentito le versioni più disparate. E' vero, non è l'acqua delle Maldive. E' colore caffelatte. Ma l'acqua non è sporca, o inquinata, è solo torbida. E comunque, a mio modo di vedere, le condizioni veramente perfette (anche in termini di sicurezza), che questi stagni offrono, valgono la pena di sopportare qualche sensazione sgradevole. Infine, da non trascurare che la temperatura dell'acqua negli stagni costieri, poco profondi, è leggermente superiore (almeno dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno), rispetto a quella del mare 

Nel bordo mure a sinistra, ci si dirige nuovamente verso la spiaggia di uscita. In prossimità di questa, a circa una cinquantina di metri, l'acqua risulta particolarmente piatta, in quanto benificia del parziale riparo offerto dalla costa più a nord del lago. Questa è una zona perfetta per strambare in planata (così fanno quasi tutti i local), come si può vedere nel video della nostra sessione nello spot. 

 

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In occasione della mia sessione qui, con il vento sopra indicato, ho armato la Ezzy Tiger 4,2 (la vela più piccola che ho), ed una tavola RRD FSW 110 litri con una pinna FSW da 21 cm. Il set è risultato, perfetto, e l'uscita è risultata divertentissima. 

Per leggere l'intero resoconto della vacanza nella zona di Gruissan-Leucate, cliccate qui. 

Per individuare tutti gli spot in zona, vi segnaliamo l'utile mappa pubblicata da Darkzi su google map.

 

Aloha, Fabio Muriano

 

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Per vedere la slide gallery della nostra vacanza nella zona di Gruissan, e delle uscite in questo ed altri spot, clicca qui

 

 

 

 

Qui sotto, un video della nostra sessione sullo spot

 

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