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Riconquistata la libertà di movimento tra le diverse Regioni, dopo l'emergenza Covid, non ci abbiamo pensato troppo ad organizzare questa trasferta e siamo partiti per la Sardegna. Anche questa volta, l'isola, ed in particolare gli spot della Cinta a San Teodoro, e Marina delle Rose, ci ha regalato delle sessioni di windsurf stupende, con onde, tanto vento e temperature ormai calde.

 

Windsurf, report: Sardegna, 4-7 giugno 2020


Avevo intuito e segnalato nel Forum di Waterwind le previsioni di vento favorevoli per questi primi giorni di giugno in Sardegna. L’amico Alessio di Modena, mi ha aiutato a vincere la mia debole..... resistenza, ed, in un battibaleno, ho preso il biglietto. L’ennesima ordinanza del Presidente dell’isola non è stata un ostacolo al viaggio in paradiso. Ho, da bravo, compilato il modo di registrazione per l'ingresso in Sardegna, che, allo sbarco ad Olbia, nessuno si è preoccupato di chiederci. Ed io che temevo code di ore, per le operazioni di sbarco. A 50 anni, ancora non ho capito come funziona questo paese....


Era dal novembre 2017, che non venivo a fare windsurf in Sardegna, e mi sono reso conto, ritornando, che ho veramente fatto male a far passare così tanto tempo. La Sardegna con i suoi panorami emozionanti, e le sue condizioni epiche per il windsurf, è una terra che veramente ti prende alla testa, e ti fa ammalare, non di Covid, ma di.... Mal di Sardegna.

 

Windsurf Sardegna 8

Windsurf Sardegna 14

 

 

 

La Cinta, San Teodoro - 4 giugno

Giovedì mattina, 4 giugno, dopo aver fatto colazione ad Olbia riscontrando subito una temperatura di 25-26 gradi, mi sono diretto, con calma, verso San Teodoro, in quanto si preannunciava una giornata di Scirocco.

Guidando lungo la strada che segue la costa, ho subito riconosciuto e ammirato la sagoma dell’isola di Tavolara, inconfondibile riferimento in questo tratto di costa, che domina lo spot della Cinta.
Arrivato alla spiaggia della Cinta, ho imboccato la strada sterrata che corre tra la spiaggia e l'ampio parcheggio utilizzato dai turisti d’estate (leggi recensione dello spot), in modo da portarmi il più vicino possibile al punto di entrata in acqua.
Con mia sorpresa, alle 9,00 di mattina, ho trovato già sullo spot il furgone camperizzato di un ragazzo tedesco, appena sbarcato anche lui dal traghetto, proveniente da Livorno: per la serie anche loro sono scappati appena aperte le gabbie.

 

Windsurf Sardegna 1

Windsurf Sardegna 2

 

L’ingresso del vento era previsto per la tarda mattinata e quindi ne ho approfittato per fare una passeggiata sulla spiaggia: io, ed altre 4-5 persone. Che meraviglia!

Come puntualmente previsto dal modello Arome, verso le 11,00, il vento ha iniziato progressivamente ad entrare, e ci ha indotto a iniziare la preparazione dell’attrezzatura.

Prima ho ipotizzato di uscire con la Ezzy Elite 5.3 ed il Tabou Pocket 2016 94 litri, settandolo con le pinne in G10 (centrale MFC, laterali Zinger 11 originali). Preparata la tavola, ho capito che la 5.3 sarebbe stata grossa, ed ho iniziato a preparare da Goya Guru X-Pro 2020 4.7, con la quale sono entrato in acqua verso le 11:30, già sospettando una possibile sovrainvelatura. Ed infatti ho tirato pochi bordi, durante i quali mi sono reso conto che la 4.7 era già enorme. Non ho insistito più di tanto, e sono tornato a riva, per armare la Ezzy Elite 4.2 2017.

Che meraviglia uscire con lo scirocco alla spiaggia della Cinta! L’acqua è di un colore Incredibile la spiaggia è di sabbia bianca, e a nord la sagoma dell’isola di Tavolara chiude l'orizzonte. Peraltro, la costanza del vento consente di manovrare in maniera più precisa, ed efficace, e, quindi, consente di sperimentare, e fare molte prove per progredire. In questa occasione, il piano d’acqua si è rivelato, in realtà, meno ordinato rispetto ad altre volte in cui sono uscito alla Cinta. A circa 200 metri, dalla riva iniziavano alcune onde non sempre ordinate, mentre in prossimità della riva il piano d’acqua era caratterizzato da un chop piuttosto ravvicinato, che rendeva un po’ complicato eseguire virate veloci e strambate in planata al largo.

Mi sono dimenticato di dire, finora, che in spiaggia ho peraltro incontrato i simpatici amici genovesi di Max, mio compagno di viaggio in Sudafrica. Marco, Luca, e Nicola si sono goduti con me, e con pochi altri, la bellezza di questa sessione a San San Teodoro. Nelle ore centrali, il vento è ulteriormente aumentato, e l’insieme 4.2 e 94 litri si è rivelato poco gestibile. In particolare, la tavola ha iniziato a sbattere troppo per i miei gusti (ho rimpianto, a questo punto, di non averla settata con le pinne K4 - leggi test). Ne ho approfittato, allora, per uscire dall'acqua e mangiare qualcosa, avendo, però, già in mente di uscire, di nuovo, con il Tabou Da Curve 80 2016, con le pinne K4, che non ho più smontato dal Da Curve per il resto della vacanza….

Nel pomeriggio ho alternato il Tabou 80 ed il Pocket 94, a seconda dell’intensità del vento, che ha avuto alcuni fasi di maggiore forza, ed altre in cui è risultato più leggero. Comunque, ho utilizzato la 4.2 e l’80 per una buona ora: meno male che questa doveva essere la giornata relax di vento leggero, secondo le previsioni.....

Verso le 15:30, il vento ha iniziato a calare (come da previsioni di arome), e, quindi, soddisfatti per la giornata, abbiamo smontato. La giornata si è conclusa molto piacevolmente da Arduino, ovvero al ristorante dell’Hotel Corallo a Porto Pozzo, con Marco, Luca, Nicola, e Filippo, figlio di Adriano, che mi ha poi ospitato per dormire. Spaghetti alla Pescatora, cozze, acciughe fritte a volontà, e la vacanza è decollata.

 

Windsurf Sardegna 3

Windsurf Sardegna 4 


Marina delle Rose e la Ciaccia, 5 giugno.


Il 5 giugno ci ha regalato una giornata di maestrale molto intenso, soprattutto nelle Bocche di Bonifacio, e negli spot più vicini della costa Nord Ovest dell'Isola. Io ho deciso di provare ad uscire la mattina a Marina delle Rose, che mi ha regalato una sessione memorabile, che ricorderò a lungo nella vita.

 

Windsurf Sardegna 5

 

Marina delle delle Rose (leggi recensione) è uno spot che adoro, per il contesto selvaggio, per la maestosità e la bellezza della baia, e anche per l’accesso un po’ avventuroso, che rende più affascinante la giornata, nell'insieme.

Arrivato sullo spot, ho parcheggiato in una nicchia lungo la strada sterrata, vicino alla scaletta di legno di accesso alla spiaggia, e sono andato a misurare, con l'anemometro l'intensità del vento in un punto della costa ben esposto. Avendo rilevato 30 nodi quasi costanti, ho deciso di armare di nuovo la Ezzy Elite 4.2, e di abbinarla al Tabou Da Curve 80 2016, con le pinne K4.

Windsurf Sardegna 6

 

 

Il vento, sullo spot, si presentava un po’ più side, vicino alla riva (probabilmente, perché rimbalzava contro la costa alta sul mare), e un po’ più on-shore al largo. Ad ogni modo, è risultato di intensità tale da garantirmi la planata pressoché immediata, e da gestire al meglio le onde in uscita.

Già le onde..... Da terra le avevo stimate alte non più di 2 metri, mentre al centro della baia mi sono ritrovato ad affrontare sia in uscita che al ritorno delle stupende montagne di 4 m circa, logo high, non frangenti, e che presentavano una parete abbastanza ripida, ma molto lunga, sulla quale, al rientro, si potevano impostare delle surfate strepitose.

Per la prima volta da quando la possiedo, ho avuto la sensazione che la 80 litri fosse troppo grossa, dal momento che, complice forse anche una leggera sovrainvelatura, al momento di scendere dalle onde, prendevo una velocità eccessiva, che non mi consentiva di avere la tavola in pieno controllo. Infatti, al momento di impostare il primo bottom turn la tavola tendeva un po’ a derapare sul rail interno. In ogni caso, un waverider più capace di me si sarebbe divertito da morire tra queste onde.

 

Mi sono dimenticato di dirvi che in acqua ero solo in tutta la baia! Al mio passaggio in macchina, la mattina, avevo avvistato un altro rider solo a Cala Pischina. Devo dire che la situazione mi ha dato più ebrezza e piacere che paura. Quando, poi, l'ho raccontato a mia moglie, mi ha un po' cazziato. Ma devo confessare che il piacere di avere la libertà di andare in giro per tutto lo spot senza preoccuparmi di niente altro che di concentrarmi sulla tecnica di surfata è stato maledettamente piacevole. E la solitudine ha reso ancora più intenso ed inebriante il rapporto con il maestoso scenario naturale. Ho poi capito che oltre al recente sblocco delle restrizioni dovute al Covid che ha ridotto il numero di rider italiani e stranieri presenti sull'isola, anche il giorno feriale lavorativo ha impedito ai rider locali di essere presenti sugli spot dalle prime ore. 

Nonostante le condizioni piuttosto impegnative, mi sono sentito da subito sicuro, in quanto l'intensità del vento mi permetteva di perlustrare lo spot piacimento. Inoltre, Marina delle Rose offre tratti di spiaggia di sabbia sufficienti per atterrare in sicurezza. È necessario tuttavia prendere bene i riferimenti quando si è in mare, ed evitare assolutamente la zona di rocce sommerse sottovento a metà della baia. La sensazione di sicurezza mi ha consentito di uscire a più riprese godendomi un’ora di windsurf adrenalinica.  Dopo un’ora, sono uscito dall'acqua per riposarmi, e mangiare qualcosa ed aggiornare alcuni amici e la chat di waterwind, sulle condizioni riscontrate.

Verso le 12:40, sono disceso di nuovo in spiaggia con l’idea di rientrare, ma, ahimè, mi sono reso conto che il mare spumeggiava quasi ovunque, ed il vento era aumentato notevolmente di intensità. Con l'anemometro, ho misurato raffiche prossime ai 40 nodi, e ho capito così che, in quelle condizioni, era inutile provare a uscire nuovamente, in quanto mi sarei solo stancato molto presto, compromettendo, poi, il resto della giornata.

Ho quindi disarmato, e ho deciso di andare a esplorare lo spot della Ciaccia, a Valledoria, vicino a Castelsardo. A posteriori, posso dire che, forse, sarebbe stato meglio aspettare il tardo pomeriggio, quando il vento è calato, per godermi una seconda sessione a Marina delle Rose. Peccato anche non essere arrivato a Marina delle Rose prima la mattina, per godersi maggiormente le condizioni ancora non estreme. Ma la cena fuori della sera prima, ed una nottata di guerra con le zanzare sarde, mi ha fatto poltrire a letto, la mattina, un po' più del dovuto....

Dopo circa tre quarti d’ora, sono arrivato alla Ciaccia, dove vi erano solo due windsurf in acqua, ed una decina di kiters. Ho preparato nuovamente lo stesso set di attrezzatura che avevo utilizzato a Marina delle Rose (forse, qui le pinne in G10 avrebbero avuto più senso), e sono entrato in acqua poco dopo le 14,30. Le condizioni, in poche parole, sì sono rivelate subito piuttosto ostiche, soprattutto per il fatto che il vento è risultato molto on-shore ed instabile, ovvero non ideale per superare il beach break, che si alzava anche a una certa distanza dalla riva, con un altezza considerevole (fino a circa 3 m). Sono uscito alcune volte trovandomi, però, spesso in condizioni antipatiche, ovvero di fronte ad onde frangenti di 2-3 m, con poca spinta, ovvero al galleggio, con poco vento per superarle. Sicuramente, il mio livello come waverider è ancora piuttosto modesto, tuttavia, devo dire che le condizioni, qui, non mi sono piaciute granché. Nell'ultima uscita, ho rimediato una gran bella frullata, dovuta anche alla stanchezza per la giornata, e per l'uscita a San Teodoro del giorno prima. Devo, però, evidenziare che le frullate nel wave fanno parte del gioco, di chi ci prova, e non devono essere considerate disonorevoli, anche perché ho visto anche qualche rider bravo avere difficoltà a superare i frangenti e venire sputato sotto vento.

Per capire meglio la situazione, ho parlato anche con un rider del posto, che mi ha letteralmente detto: "oggi, la Ciaccia fa cagare....".

 

Windsurf Sardegna 1

Windsurf Sardegna 11

Windsurf Sardegna 12

Windsurf Sardegna 13

 

Verso le 16,30-17,00, sono arrivati tutti gli altri locals, circa una decina, e sono rapidamente entrati in acqua, dimostrando, comunque, mediamente un livello piuttosto alto. Tra questi ho riconosciuto Andrea Mariotti. Alessio mi ha detto che sullo spot era presente anche Gianmario Pischedda, campione nazionale wave 2008 (vedi le foto della slidegallery). Molti di loro, a fine sessione, si sono lamentati per le condizioni offerte dallo spot, considerate in realtà non meritevoli.

In sintesi, devo dire che la Ciaccia, venerdì, ha offerto condizioni che si possono definire tecniche, e molto fisiche, e, sicuramente, la Ciaccia può offrire molto di meglio.

Sullo spot, con me, era presente anche l'amico Alessio di Modena che è uscito con la Goya Banzai 4.2 X-Pro 2020, che sta testando per noi. Anche lui le ha prese e le ha date, e si è divertito, non solo in acqua....

 

Windsurf Sardegna 3

Windsurf Sardegna 1

 

Di ritorno, mi sono, come al solito, fatto affascinare dalla bellezza dei paesaggi della Sardegna (mi succede anche in Sud Africa), e mi sono fermato a fotografare Isola Rossa e poi Cala Pischina. Ho fatto aspettare un po' Filippo, con il quale siamo andati a mangiare una pizza a Palau verso le 21,00, chiacchierando di tante cose, sia sulla sua esperienza come aiuto istruttore in Sardegna, e sia sulle mie uscite e le mie vicende familiari.

 

 

Marina delle Rose (e Porto Liscia o Coluccia), 6 giugno.

Marina delle Rose, sabato mattina 6 giugno, mi ha regalato un’altra uscita molto bella. Lo spot mi ha offerto vento tra i 20 ed i 25 nodi, e ancora delle belle onde di circa 3 metri, al centro della baia, lunghe e sempre, prevalentemente, non frangenti. Questa volta, mi sono presentato sullo spot in anticipo, e sono entrato in acqua alle 10:30. Avendo rilevato, al mio arrivo, una base di vento piuttosto debole (intorno ai 15 nodi), ho saggiamente deciso di armare la Goya Guru X-Pro 4.7, e di uscire con il Tabou Pocket 94 2016, settato con le pinne K4. Il set si è rivelato azzeccato, anche se, la prima ora, il vento risultato un po’ instabile, mentre, nella seconda ora di sessione, tra le 11,00 e le 12,00 circa, invece il vento si è stabilizzato bene intorno ai 20 nodi, con qualcosa di più sulle raffiche. Anche sabato, in alcuni momenti al largo risultava ancora un po' onshore, mentre risultava decisamente side in prossimità della riva.

Il Tabou Pocket 94 in questa occasione mi ha veramente stupito positivamente: dovrebbe essere una tavola per onde medio-piccole, ma mi ha sorpreso molto per il suo comportamento decisamente buono anche tra onde di misura relativamente importante. Il piede d’albero un po’ arretrato ha aiutato anche a evitare che la tavola saltasse troppo sul piano d’acqua. Peraltro, la tavola si comporta molto bene anche nei salti, come dimostrato in occasione di un salto veramente alto che sono riuscito a staccare, decollando su un'onda frangente di circa 3 metri (vedi video a fine articolo).

 

Windsurf Sardegna C 2

Windsurf Sardegna C 3

GoPro5

Windsurf Sardegna C 1

 

Come nella giornata precedente, ho surfato in solitaria in mezzo alla baia, potendo scegliere le traiettorie, e come cavalcare le onde a mio esclusivo piacimento: una condizione unica, rara e meravigliosa.

In tarda mattinata, è arrivato sullo spot anche Luca, oltre ad alcuni kiters che sono usciti nella parte sotto vento dello spot, insieme ad un solo altro windsurf.

Dopo le 12, avendo notato, come previsto, un leggero calo del vento, ho preferito interrompere la mia sessione a Marina delle Rose, e sono andato a fare una bella passeggiata a piedi lungo la strada sterrata litoranea. Il cielo terso, la luce intensa, e i colori vivaci mi hanno consentito di scattare le belle foto della slidegallery e di godere dei panorami stupendi.

Il pomeriggio, dopo aver fatto qualche foto ad Alessio, uscito a Cala Pischina, ho raggiunto la spiaggia di Porto Liscia (altrimenti nota come Coluccia), dove sono uscito per un’ora, con vento molto rafficato e di direzione estremamente variabile. Si conferma che Porto Liscia è uno spot che non riesco ad apprezzare più di tanto.

La fine della giornata è stata molto piacevole, in quanto, finalmente, sono arrivati Adriano ed Elena, i genitori di Filippo, con i quali ho trascorso una bellissima serata a cena fuori.

 

Windsurf Sardegna 15

 

 

La Caletta (Siniscola), 7 giugno.

Per domenica, sin dalla partenza, non era previsto vento significativo. Dapprima sembrava che dovesse lavorare la zona di Alghero. Poi, sabato è comparsa la possibilità di uscire di nuovo a Nord Est con lo Scirocco. La mattina di domenica eravamo in dubbio se provare Murta Maria (spot freestyle), ancora la Cinta, o la Caletta a Siniscola. Alla fine, la scelta è ricaduta su Siniscola, che sulla carta doveva garantire qualche nodo in più. Raggiunto lo spot con Adriano e Filippo, abbiamo ancora incontrato Luca e Nicola con altri amici.

Nel primo pomeriggio, è entrato effettivamente uno scirocco sui 20 nodi, bello costante e teso, che ci ha illuso di regalarci un ultimo (per me, non per altri....) bel pomeriggio di windsurf. Sono entrato in acqua con la Ezzy Elite 5,3 2019, e con la Tabou Pocket 94 litri, settata come single fin, con una pinna MFC freewave 23 cm. Per una mezz'ora, ci siamo proprio divertiti, con condizioni di vento veramente costante, piano d'acqua molto regolare, ed un mare di uno stupendo colore verde smeraldo intenso. In tali condizioni, tutto riesce facilmente, ed ho iniziato a chiudere bene tutte le manovre base (power jibe e fast tack). Erano le condizioni ideali, per mettersi a provare e sperimentare manovre più particolari (Duck, Laydown Jibe, Push Tack, 360, Hely Tack), che vorrei far entrare nel mio repertorio.

 

GoPro2a

 

Purtroppo, il vento presto è girato da Sud/Sud-Ovest, ed ha iniziato a diventare instabile, scendendo dalle colline dell'entroterra, invece di arrivare da mare. Abbiamo, quindi, disarmato tutti abbastanza presto. 

Dopo una doccia al volo nel piazzale con il mio doccino collegato alla presa 12 V della macchina, ed il sapone ecologico, mi sono congedato dagli amici, ed ho approfittato del tempo disponibile fino all'ultimo, per andare ad esplorare Golfo Aranci e d'intorni. E fino all'ultimo la Sardegna mi ha emozionato con la sua bellezza imbarazzante.

Sono partito con il traghetto delle 22,00 da Olbia per Livorno, già progettando il prossimo viaggio in questa terra fantastica.

Hang Loose. Fabio

Clicca qui, per la slidegallery della Cinta (San Teodoro).

Clicca qui, per la slidegallery della Ciaccia (Valledoria).

Clicca qui, per la slidegallery con i panorami della Sardegna.

 

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Il video delle uscite alla Cinta del 4 giugno 2020

 

Il video delle uscite a Marina delle Rose, ed alla Ciaccia del 5 giugno 2020

 

Il video delle uscite a Marina delle Rose, Coluccia e La Caletta del 6-7 giugno 2020

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