La costa della Sardegna a Nord di Isola Rossa è spettacolare. Falesie di granito rosso, scolpite dal mare e dal vento, offrono scenari tormentati ed unici. Partendo da Costa Paradiso, abbiamo esplorato la zona con un bel trekking costiero fino a Cala Tinnari, passando da Cala Li Cossi.
Trekking: da Cala Li Cossi e Cala Tinnari (Isola Rossa, Costa Paradiso, Sardegna)
L'ultima trasferta in Sardegna è stata anche una bella occasione per scoprire un affascinante itinerario costiero, che mi ha positivamente colpito anche per la qualità della segnaletica, ed il buon grado di manutenzione del sentiero (circostanza non scontata da queste parti).
L'itinerario inizia dal parcheggio a pagamento (solo in estate), in fondo a Via Al Mare, dove si trova il Centro Nautico di Costa Paradiso (ed il Chiosco del Bar Al Porto). Vedasi mia traccia qui sotto. Il sentiero inizia nella parte Sud del Parcheggio, ed è segnalato da appositi cartelli.
Il primo tratto porta in soli 15 minuti alla magnifica Cala Li Cossi, ed è subito spettacolare, già durante i primi passi.



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Infatti, guardandosi attorno in questo primo tratto, si viene rapiti subito dalle rocce intorno al sentiero e disseminate nel mare vicino alla costa, che disegnano forme fantasiose, e che creano giochi di colore e luce stupefacenti.
Poco prima di arrivare a Cala Li Cossi, e quindi dopo soli 10 minuti di percorso, una piccola deviazione sulla vostra destra vi conduce ad un gruppo roccioso massicio ed articolato (foto qui sotto), attorniato da tafoni con forme quasi animalesche (foto sopra). E vi appare, all'improvviso, Cala Licossi, calma e riparata, che invita al bagno in ogni stagione.
Dopo una sosta più o meno breve per ammirare la spiaggia e la baia (in stagione, c'è anche un piccolo chiosco), il sentiero prosegue sul lato sud dell'insenatura, costringendovi ad arrampicarvi un po', con l'ausilio anche di una fune. E' un tratto veramente breve che non deve preoccupare. Io comunque colgo l'occasione per consigliarvi di effettuare il percorso con delle comode scarpe da trekking e non con le ciabatte, come fanno alcuni.
Superato questo tratto, il percorso prosegue quindi in piano su traccia ampia, e sempre con begli scorci, fino ad arrivare, dopo 1,9 km dall'inizio del cammino, ad uno stazzo, in corrispondenza del quale trovate un importante bivio: a destra si prosegue sul sentiero costiero, a sinistra su una strada sterrata, con percorso interno più breve e meno panoramico. Io, all'andata, ho scelto il sentiero costiero, ed al ritorno ho percorso la strada.
Il sentiero costiero serpeggia sulla costa, ed alcuni bolli in vernice bianco rossa vi guidano. E' comunque possibile perdersi, se si è distratti dal panorama, seguendo qualche pista che in realtà conduce solo a qualche piccola baia, o qualche rilievo panoramico. Consultate spesso la mia traccia, avendola preventivamente scaricata.
Dopo circa 3 km, il sentiero volge di nuovo verso l'interno, scende ad un intaglio tra le rocce dove si insinua il mare, e risale quindi seguendo la costa.
L'insenatura di Cala Tinnari si inizia ad intravedere in distanza. Nel mio caso, è apparsa con delle chiazze di luce argentea, disegnate dal sole che filtrava tra le nuvole.



Manca ancora un ultimo tratto, in cui si cammina in una sorta di galleria tra i cespugli della macchia mediterranea (rischio di graffiarsi, se si indossano pantaloncini corti e T-shirt). Si perviene quindi all'unico tratto difficoltoso del percorso, molto ripido, anche in questo caso con delle funi per aiutarvi, e che conduce alla spiaggia. Sono pochi metri, ma fate attenzione.
Superata questa difficoltà, ci si ritrova nella distesa di ghiaia grigia di Cala Tinnari, formata dal torrente retrostante. Il tratto di mare davanti alla spiaggia è caratterizzato da diversi scogli semisommersi, e, soprattutto, da un faraglione piramidale, di granito rosso, che contrasta con i colori della spiaggia e che magnetizza l'attenzione. Io mi sono preso una pausa, ho fatto un po' di sano yoga ed ho fatto un bel bagno refrigerante nell'acqua trasparente e smeraldina della baia. E' incredibile la temperatura dell'acqua del mare (circa 25 gradi), in questo mese di ottobre 2026, che segue ad una delle estati più calde di sempre.
Sono quindi tornato al parcheggio di Costa Paradiso per lo stesso itinerario dell'andata (salvo il tratto di strada prima descritto), in tempo per godermi il bel tramonto sul mare, a fianco al mio furgone camperizzato, sorseggiando una dissetante birra.
Emozioni e giornate tipiche che fanno innamorare della Sardegna.
Ciao. Fabio
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