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Hyeres ci ha regalato un Ferragosto 2015 stupendo: 4 giorni consecutivi di maestrale a 25 nodi circa il primo giorno, e poi mai inferiore ai 30 nodi. Temperature estive, cieli azzurrissimi, vento ed onde, ed allegra compagnia: l'alchimia è stata perfetta (anche questa volta).

Approfittando della partenza della famiglia per il mare... dai suoceri....   settimana scorsa, ho iniziato a guardare le previsioni. Scartato l'amato Garda, per le previsioni di brutto tempo, ho iniziato a guardarmi intorno... Da alcuni giorni, avevo notato le previsioni di maestrale a Hyeres, che, avvicinandosi il we, venivano sempre più confermate. Così, mercoledì ho deciso, ed ho iniziato a spargere voce. Dopo qualche esitazione (anche lui tiene famiglia...), sono riuscito a convolgere Marco del Garda (alias il Vate). Poi, sul posto ci siamo incontrati anche con Andrea di Pisa (il più lontano socio di Surf and Fun asd).

 

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Partiti da Monza venerdì 14 poco prima delle 8, siamo arrivati a Hyeres verso le 12,30, grazie ad un viaggio tranquillo e perfetto. Mangiamo un boccone al ristorante Thai del centro commerciale in località La Vallette. Pur avendo opzionato una piazzola per la tenda in campeggio, decidiamo di cercarci un alloggio in muratura.... sul posto. La ricerca porta via un paio di ore abbondanti, ma alla fine troviamo un alberghetto alla buona ad 86 euro a notta per la doppia, a due passi dal centro storico di Hyeres. Oltre alla gentilezza dei proprietari, la sistemazione si rivelerà piacevole anche per le abbondanti colazioni nel giardino di aranci dell'albergo.

Impostiamo la vacanza cercando di contenere ragionevolmente le spese, ma senza farci mancare alcuni piaceri della vita....

 

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Trovato alloggio, ci dirigiamo in quella che Marco chiama la baia delle meraviglie.... Parcheggiamo allo spot della Madrague (subito al primo parcheggio a sud) senza particolari problemi nonostante il periodo ferragostano. Quando di alza il vento, i bagnanti vanno alle spiagge ad Est (Bergerie, Badine, La Capte, etc.). I surfisti sono in numero ragionevole. Il vento è già intorno ai venti nodi, la temperatura è ottima (27-28 gradi), l'acqua è calda, e lo spot ci regala subito un fantastico "riding in the sunset"!

Dati tecninci dell'uscita del 14/08/2015:

(vento massimo sui 25 nodi, poco shorebreak onde entro il metro e mezzo al largo)

Io:

Peso: 67 kg

Tavola: RRD 111 FSW 2010

Vela: Ezzy Tiger 5.5

Abbigliamento: muta shorty 2 mm

Marco:

Peso: 95 kg

Tavola: Goya quad 118 litri

Vela: Ezzy tiger 5.2

Abbigliamento: corpetto in neoprene, e braga fiorata

Marco mi suggerisce di armare la 5,5. Lo ascolto, ma mentre armo penso che se lui che pesa 95 kg arma la 5.2, c'è qualcosa che non va, ed infatti...

 

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Usciamo alle 17. La prima mezz'ora è perfetta. E' sempre meraviglioso ritrovarsi di nuovo tra le onde di Hyeres. Guardo il mare smeraldo ed i dolci rilievi costieri intorno con profondo affetto....

Il vento è girato bene da Ovest (sarà così anche i giorni successivi), e c'è poco shorebreak rispetto alle ultime uscite invernali (anche questa condizione si ripeterà nei giorni dopo). Mi metto subito al lavoro ed inizio a provare le power jibe. 

Dopo mezz'ora il vento aumenta non poco. Sarebbe più giusta una 4.7, ma, essendo tardi nel pomeriggio, non c'è tempo (e non ho voglia) di cambiare. Così, inizio a volare. In una delle strambate, il rig mi cade sottovento (esterno curva) con l'albero verso la poppa della tavola, ed io volo con il petto proprio addosso al boma. Il salvagente attutisce il colpo, che, anche se deciso, non sembra lì per lì cosi problematico. Riparto e proseguo insieme a Marco fino alle 19,00, con il sole che tramonta nella baia.

A cena, andiamo al self service sotto il Mercure Hotel. 

Alle 22 passate, mi chiama Andrea che è arrivato con un viaggio un po' problematico da Pisa. Ci mettiamo d'accordo per vederci il giorno dopo.

 

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Sabato mattina è ferragosto. In centro a Hyeres, c'è il mercato. Le bancarelle ed il vociare dei venditori e della gente danno le stesse suggestioni dell'Italia.

Per pranzo, compriamo pan bagnat. Per nutrire la mente, Windmag e Planchmag. Entrambe dedicano il numero ad uno speciale sulle manovre, e Marco ritiene che io ne abbia bisogno.....

A metà giornata, ci presentiamo sullo spot. Questa volta, parcheggiamo al secondo parcheggio, più a Nord, dove c'è un bar sulla spiaggia, e dove è già presente Andrea con la moglie. Nonostante sia ferragosto, siamo stupiti dalla facilità con cui troviamo parcheggio. Questo punto, si conferma più comodo per armare, ma più scomodo per il rientro e l'uscita in acqua, perchè, proprio davanti al bar, c'è la zona bagnanti delimitata dalle boe, dove non si può, ovviamente, accedere con il windsurf. Andrea è già uscito in mattinata. Il cielo è coperto, ma sta schiarendo. Le previsioni danno vento più forte nel pomeriggio.

 

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Dati tecnici uscita del 15/08/2015:

(vento massimo sui 30 nodi, poco shorebreak, onde entro i due metri al largo)

Io:

Peso: 67 kg

Tavola: RRD 111 FSW 2010

Vela: Point 7 Sado 4.7 2011

Abbigliamento: muta shorty 2 mm

Marco:

Peso: 95 kg

Tavola: Goya quad 118 litri

Vela: Ezzy tiger 5.2

Abbigliamento: corpetto in neoprene, e braga fiorata

Memore del giorno prima, questa volta armo la 4.7, e metto la pinna più piccola, da 22 cm, alla tavola. Marco insiste perchè usi comunque la 111 litri e non l'86, per capirne e sfruttarne le potenzialità, e poi, perchè, in queste condizioni toste, perdona di più uno come me, che sta imparando la power jibe.

 

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Esco verso le 14,00. La prima ora in acqua è di grande soddisfazione e riesco a chiudere un paio di power jibe, e qualche virata funboard. Oggi, in acqua, però, c'è parecchia gente (sia kite che surfisti), e decido di togliermi dalle scatole, risalendo molto e portandomi in mezzo alla baia e molto sopravento. Dopo un'ora, il vento aumenta anche oggi, ed alle 15,00 mi rendo conto che è da 4.2!! Prevale anche stavolta la pigrizia, e resisto con la 4.7. Tendo a risalire di brutto, e, nonostante, in strambata perda molta acqua (anche perchè spesso cado....), vado sempre più sopravento al punto di uscita. Così, in andatura inizio a poggiare, approfittando dei pochi scarsi (saranno comunque 20 nodi di vento), e surfando un po' di onde. Quelle più belle sono, come al solito, al centro della baia (un paio di metri). La secca prima dell'Almanarre, inizia a lavorare con un onda frangente e ripida di poco oltre un metro. Plano a velocità molto sostenuta, e non sempre in pieno controllo.... come vorrei.

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Ci troviamo in spiaggia a chiacchierare con Marco e con Andrea. E' la prima volta che Andrea viene a Hyeres, ed è subito estasiato dal posto. La moglie, sdraiata in felpa...., in spiaggia, forse un po' meno... Il vento, già su da due giorni, inizia, infatti, a rinfrescare l'aria. Ci saranno 25 gradi. Infatti, anch'io oggi con la shorty a terra avrò un po' freddo (mentre l'acqua del mare rimane calda). Tiriamo fino alle 17,30. Marco, che viene a Hyeres da una vita, fa da Cicerone ad Andrea e suggerisce a lui ed alla moglie un ristorantino romantico in zona Madrague (sulla penisola di Giens). Noi passiamo la serata in paese, dove, per la festa di ferragosto, ci sono diversi gruppi musicali che suonano nelle piazze, e fanno i fuochi d'artificio. Ci mangiamo un kebab. Durante la vacanza alterneremo cucina etnica, francese, ed i dolci della mitica pasticceria Paroncini (accento ovviamente sulla i finale!) di La Capte, fondata da un italiano.   

Domenica, si va al porto turistico di Hyeres. Notiamo alcune barche notevoli, ed alcuni gommoni con tre motori da 300 HP l'uno....

C'è un bel circolo di vela. Hyeres si candiderà ai giochi olimpici del 2024.

Marco mi mostra alcuni residence molto comodi in zona dove poter soggiornare d'inverno a prezzi competitivi. Anche qui, oggi, c'è il mercato.

Poi, come al solito, nel primo pomeriggio, si va alla baia delle meraviglie. Oggi, il vento sembra subito più forte, ed il mare spumeggia per tutta la baia.

 

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Questa volta non mi faccio fregare, ed armo subito la 4.2.... Si rivelerà un'uscita fantastica!

Dati tecnici uscita del 16/08/2015:

(vento massimo poco oltre 30 nodi, poco shorebreak, onde entro i due metri al largo)

 

Io:

Peso: 67 kg

Tavola: Tabou 3S 86 2009

Vela: Ezzy Tiger 4.2 2014

Abbigliamento: muta lunga 2 mm

Marco:

Peso: 95 kg

Tavola: Goya quad 118 litri

Vela: Ezzy tiger 5.2

Abbigliamento: corpetto in neoprene, e braga fiorata

Esco con la 86 litri, che Marco chiama "Tumoral Wave" perchè mi vorrebbe far vendere (secondo lui, bisogna razionalizzare l'attrezzatura, e piuttosto di una tavola che uso poco, ritiene meglio acquistare altri componenti del rig). Ed, invece, questa uscita mi fa innamorare definitivamente di questa tavola, che risulta, in queste condizioni impegnative, perfetta. Plana bene sull'acqua, è più leggera da gestire nei salti, e molto manovrabile per surfare le onde, ed in manovra. La giornata è storica: chiudo la prima power jibe, ancora sporca (e la prima manovra in assoluto con questa tavola, che possiedo da poco più di un anno). Un altro piccolo gradino salito nella mia carriera surfistica, che continua a progredire uscita dopo uscita.

 

Con Marco discuto molto anche della tecnica per fare la power jibe. Secondo lui, dovrei strambare il rig presto, prima del passaggio dei piedi, e poco prima della poppa piena, per mantenere la tavola in velocità ed in planata, sfruttando poi per il cambio di bordo la tendenza orziera del rig, dopo averlo strambato. Io, mi trovo meglio a passare prima i piedi, a riorzare un po' sulle nuove mure, navigando per pochissimo bugna in avanti, e solo all'ultimo passando la vela. Ovviamente, così, anche per la mia imperizia, perdo molta velocità in uscita. Guardando gli altri, mi rendo conto che la maggior parte stramba con la mia impostazione, mentre i più bravi strambano come suggerisce Marco. Sono dell'idea che mi convenga proseguire sulla mia strada, e, quando sarò più sgamato, passare all'altro sistema, probabilmente migliore per uscire ancora in planata.

Anche Marco si diverte come un matto in acqua, ed ammette che a momenti, soprattutto in centro alla baia, pur con la 5.2 ben cazzata di caricabasso, è risultato sovrainvelato. Commentiamo anche sulle belle onde al largo.

 

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La serata si conclude in bellezza con una mangiata di cozze alla provenzale in un ristorantino del porto (13 euro a testa..., ordinando solo una caraffa di acqua, che in Francia è gratis), e con una lezione di Tauromachia di più di un'ora da parte di Marco.....

Lunedì è l'ultimo giorno, ed alzandomi la mattina sotto i cieli azzurri di questa magnifica regione della Francia, inizio già ad avvertire un pizzico di nostalgia. Dovrebbe fare un po' di vento anche oggi....

Dopo la solita mattina passata a bighellonare, ci presentiamo un po' prima sullo spot, perchè dobbiamo poi partire per casa nel tardo pomeriggio.

Meno male che oggi le previsioni di vento erano più incerte. Guardo il mare e non ho dubbi: 4.2; nemmeno Marco, che opta subito per la 4.7.

Dati tecnici uscita del 17/08/2015:

(vento massimo prossimo ai 40 nodi, poco shorebreak, onde entro i due metri al largo)

Io:

Peso: 67 kg

Tavola: Tabou 3S 86 2009

Vela: Ezzy Tiger 4.2 2014

Abbigliamento: muta lunga 2 mm

Marco:

Peso: 95 kg

Tavola: Goya quad 118 litri

Vela: Ezzy tiger 4.7

Abbigliamento: corpetto in neoprene, e braga fiorata

Entriamo in acqua per le 13,00. Subito, mi rendo conto che il vento è veramente cattivo. Anche con la 4.2 sono sovrainvelato, e spesso devo aprire per rimanere in controllo.  Purtroppo, la botta del venerdì torna a farmi soffrire, ed ogni volta che faccio la partenza dall'acqua mure a sinistra, o distendo il braccio sinistro, mi sembra di ricevere una pugnalata nel costato. Il dolore a tratti è così intenso che temo di avere una costola incrinata.... Resisto 40 minuti, e poi, per prudenza, prima di non essere più in grado di ripartire, esco dall'acqua.

Con Marco ci mettiamo a chiacchierare con Caterina, italiana del Piemonte, assidua dello spot, e conosciuta un po' da tutti, compresi i riders francesi che la salutano calorosamente. Pesa 46 kg ed è uscita con una tavola junior wave da 55 litri, ed una vela sui 3 metri....!

 

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Anche Marco, un Marcantonio di 95 kg, mi fa presente di essere risultato sovrainvelato con la 4.7.

Dopo 4 giorni consecutivi di maestrale, ci possiamo ritenere soddisfatti, ed iniziamo a prepararci per la partenza, grati a Hyeres per averci regalato un altro week end di windsurf eccezionale. E subito cominicia la nostalgia. 

Aloha, Fabio Muriano.

 

Per la recensione dello spot di Hyeres, clicca qui.

 

 

Mandateci i report (anche brevi) delle vostre uscite con foto e video. Li pubblicheremo su Waterwind, per condividerli con tutti!

 

Per la slidegallery completa della vacanza, clicca qui.

I video delle sessioni a Hyeres

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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