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Appuntamento nel mitico spot di Hyeres per il gruppo di uscite di waterwind, il 4 gennaio 2015. Lo spot non si è smentito regalando un we di maestrale forte, e temperature primaverili.

 

Hyeres, La Madrague

Approfittando di alcuni giorni di ferie tra capodanno e la befana, ho deciso di soggiornare con la famiglia a Nizza per una breve vacanza, per poi fare un salto nel we a Hyeres viste le previsioni di vento forte. Nizza è un gran bella città e nei dintorni c'è Cap Ferrat, promontorio incantevole, con panorami mozzafiato. Sarà il mio "buen ritiro" da vecchio...(missione quasi impossibile, ma sognare ad occhi aperti non costa nulla...).

Il resto del gruppo, Michele, Norbi, e Marco, ha puntato dritto su Hyeres, dove sabato pomeriggio hanno già potuto sfruttare l'ingresso di un maestrale da 4,2.... Qualcuno ha fatto conoscenza subito con lo spot, rompendo la vela da 5...

Io, sabato, ho fatto il turista, rimediando un discreto mal di schiena....

Mi sono presentato sullo spot (La Madrague - leggi qui la recensione dello spot) domenica verso 11,15. Al mio arrivo, il termometro della macchina segna 20 gradi esterni: una meraviglia (anche i giorni successivi, la temperatura rimarrà tale, e mia figlia piccola ripeterà spesso: "è primavera?").

Mik e Norby

Prima misurazione del vento: 20 nodi medi, oltre 25 sulle raffiche. Norbi suggerisce di aspettare, perché nel primo pomeriggio dovrebbe intensificare e distendersi. Io fremo, perché difficilmente resisto di fronte ad un specchio d'acqua increspato dal vento, e poi non capita tutti i giorni di avere a disposizione venti nodi...

Si chiacchiera... Il vento cala leggermente. Seconda misurazione: 15 nodi medi, 20 sulle raffiche. La decisione di non entrare subito si rivelerà, almeno dal mio punto di vista, un po' infelice, perché almeno mi sarei fatto quasi due ore in condizioni umane. Infatti, alle 14 entra la botta. Terza misurazione: 30 nodi medi, 38 sulle raffiche. A terra...., quindi in acqua sono anche di più.

Armiamo quello che di più piccolo abbiamo: io la Neil Pryde Zone 4.1, la mia vela per le grandi occasioni...., Norbi e Michele la 4.2. Ma servirebbe una 3.7..... Norbi usa il quad da 70 litri.

Entra in acqua prima Norbi, che dopo poco rientra, probabilmente per sistemare qualche regolazione alla vela. Dice che il vento, oggi, è cattivo. Sono titubante se entrare. Lo spot è sicuro. Alla peggio finirò risputato sulla spiaggia di sabbia; ma non vorrei spaccare l'attrezzatura. Prevale la voglia di provare. Entro in acqua con la Tabou 3s 86 litri. In spiaggia è una tormenta di sabbia...


Vado al sodo. Sintesi dell'uscita ... Mi sono fatto 4 bordi , o forse erano 5...., con 40 nodi di vento.... Avevo già provato 35 nodi di Libeccio a Porto Pollo in Sardegna, ma le condizioni erano più facili, perché l'acqua era praticamente piatta.

Hyeres, La Madrague. Norbi in azione con 40 nodi

Oggi, le complicazioni sono molte: raffiche da paura..., vento on shore che ti respinge, shore break talora quasi di un metro, alcuni tratti di riva pieni di poseidonia strappata dalla mareggiata, e che forma una densa pappa gelatinosa, in cui è fastidioso muoversi; infine, gli altri surfisti a riva (sono molti quelli che hanno qualche difficoltà a partire), ed i soliti kiter che si divertono a bordeggiare quasi sul bagnasciuga, e che puntualmente ti passano sottovento, mentre sei in partenza.

Per partire, oggi, bisogna poggiare quasi subito per prendere rapidamente velocità, infilare rapidamente i piedi nelle straps, perchè la tavola è un bel cavallo imbizzarito, ed agganciarsi possibilmente anche al trapezio (tenere la vela a braccia non è uno scherzo). Tutto questo prima che un frangente, o una raffica, ti disarcionino.

Una volta partiti, e presa velocità, tutto è più semplice, perché la tavola rimane più stabile. Rimangono, però, sempre le raffiche, che oggi sono cattive, cattive, cattive.


Parto, e dopo poco incrocio Norbi che sfreccia avanti ed indietro, davanti al nostro punto di uscita (vedi video). Sono più o meno in assetto, agganciato al trapezio e con i piedi nelle straps. Anche con la 4.1 non è facile mantenere una velocità ragionevole e controllare la tavola. Dopo duecento metri sono di nuovo a mollo, disarcionato senza nemmeno aver tentato la virata.......

Hyeres, La Madrague: 40 nodi!

Waterstart e riparto, .... e ricado. Scarroccio, beach start, riparto e ricado.... Frullata nei frangenti..... Oggi, bisognerebbe fare tutto immediatamente... Non c'è tempo per pensare. Ogni errore viene immediatamente pagato con un tuffo. Ogni tanto, quando riparto, riesco a tirare dei bordi più lunghi... Ma se arrivo a fare 100 metri è tanto. Rimango comunque intorno al punto di uscita. Devo anche mettere in conto un allenamento fisico non al top. Almeno per me, è più difficile mantenere un'ottima forma nella stagione invernale, soprattutto durante le feste di Natale...

Rimango caparbiamente in acqua fino alle 16. Sarà principalmente un esercizio di beach start, e waterstart. La giornata mi ricorda la mia prima giornata a Hyeres, con 25 nodi di Maestrale, la 4,7 e la 125 freeride. Anche quel giorno avevo combinato poco, ma mi era servito per sperimentare, imparare, e godermi poi alla grande le uscite successive con 25 nodi. Per i 40 nodi mi serve ancora un po' di esercizio.


Nell'ultima mezz'ora un leggero calo di vento medio fa si che riesca più spesso a partire, ma poi con la 4,1 a volte è anche troppo scarso per prendere rapidamente velocità ed iniziare a bolinare verso l'acqua alta, prima dell'arrivo di un cavallone. Infatti, la tempesta nel giro di un quarto d'ora, verso le 16, finisce, e rimane una piacevole brezza di una decina di nodi, che ci accompagna, verso la fine della giornata, insieme alla meravigliosa luce di un tramonto invernale, che illumina gli stagni, dove pasturano i fenicotteri, ed i tronchi dei pini marini.

Dai Marco entra in acqua con la 6,3...

Ci ritroviamo alle macchine, con famiglie, compagne ed amiche intorno.

Chiacchiero con Michele. Anche lui è entrato in acqua, quando la sabbia ha smesso di volare... Si lamenta che la sua Fanatic freestyle 100 litri sia troppo leggera, e non adatta a queste condizioni. 

Ci congediamo (Norbi rientra a casa in Italia, io a Nizza, Marco e Michele rimarranno ancora un giorno a Hyeres).

Non è stata la mia uscita più memorabile a Hyeres, ma sono sicuro che sia stata una tappa importante nella mia carriera surfistica. Se non altro a livello psicologico: ho provato ad entrare in acqua con 40 nodi. Ma sicuramente ho imparato qualcosa anche a livello tecnico.  

 

Non vedo l'ora di tornare a Hyeres con tutto il resto del gruppo di Waterwind, anche se, magari, con un vento leggermente più clemente.

Aloha.

Fabio Muriano

 

Per vedere la slidegallery, cliccate qui.

 

Gustatevi qui sotto il video della giornata!

 

 

 

 

 

 

 

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