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Il trekking da Varigotti a Noli è una classica traversata dell'escursionismo ligure, ed è molto apprezzato da chi ama camminare. E' una passeggiata che, con un impegno ragionevole, vi porta ad ammirare panorami dominati dal mare azzurro della Liguria e dal calcare ocra della costa tra Finale Ligure e Noli, in provincia di Savona. Immagini davvero emozionanti.

 

Trekking: da Varigotti a Noli (Liguria). In volo tra terra e mare.

In questo articolo, non mi soffermerò molto sulla descrizione tecnica dell'itinerario. In rete, si trova già ampia documentazione, se volete ulteriormente approfondire; anche se, a dire la verità, si tratta di un percorso facile da individuare, ed abbastanza ben segnalato.

Vi racconterò, piuttosto, di come io ho vissuto questo percorso, e cioè delle sensazioni provate durante l'escursione.

Varigotti è una frazione di Finale Ligure, posta all'estremità orientale del Comune. Si tratta di un piccolo e suggestivo borgo saraceno, che si affaccia su una bella e lunga spiaggia di sassolini. Il mare diventa subito profondo ed ha un colore turchese che ricorda quello di certe zone della Costa Azzurra (es. Nizza). Alle spalle, i rilievi calcarei si elevano fino all'Altopiano delle Manie (percorso da una fitta rete di sentieri per escursionisti e per MTB), e sono punteggiati dai pini marittimi, e dalla macchia mediterranea, dentro la quale sono immerse ulteriori piccole frazioni con altri edifici di epoca saracena.

Ho bei ricordi legati a Varigotti, ma penso di non essere l'unico affezionato a questo Borgo. Per godere appieno del suo fascino e della sua quiete, è meglio frequentarlo fuori stagione, ed evitare Agosto, ed i weekend nel cuore dell'estate.

Il sentiero che conduce da Varigotti a Noli è denominato "Sentiero del Pellegrino", ed è contraddistinto dal segnavia numero 1. Per imboccarlo, bisogna recarsi in via Strada Vecchia, che presto si abbandona per svoltare nel "Sentiero Balcone sul Mare" (vedi nostra mappa nell'articolo, e nostra slidegallery completa dell'itinerario).

 

Trekking Varigotti Noli 003

Trekking Varigotti Noli 002 

Da qui, si inizia a salire e sudare. In breve, si arriva alla svolta per la Chiesa romanica di San Lorenzo, che merita una piccola deviazione di pochi minuti. Ritornati sul sentiero principale, si continua a salire nella macchia, spesso su rocce affioranti, che valorizzeranno il nostro lato "caprino".... Si incontra l'originale e variopinto Mausoleo Cerisola (un muro ricoperto da decorazioni in terracotta, a ricordo di alcuni salvataggi in mare, opera di Giuseppe Cerisola, un personaggio del posto).

Nel frattempo, si guadagna quota e si inizia a godere sempre di più dell'ampia distesa blu del mare, e della luce tersa ed intensa del sole della Liguria, che ammalia sempre chi, come il sottoscritto, arriva dalla Pianura Padana.... Sotto, si può ammirare sempre meglio la spiaggia di Varigotti, il suo promontorio con la Torre Saracena, e la Spiaggia dai Saraceni, ad est del promontorio. 

 

 

Noi abbiamo effettuato l'escursione l'8 gennaio 2022. La Liguria ci ha regalato una bella e luminosa giornata di sole, contraddistinta da un'aria frizzante e quasi freschina, almeno inizialmente, per gli standard liguri. In realtà, con il passare delle ore, la temperatura è diventata sempre più piacevole e tiepida, e, complice la salita, a tratti ripida, avremmo volentieri voluto indossare un paio di pantaloncini, ed una maglietta a maniche corte!

In questa parte dell'escursione, l'obiettivo è conquistare il punto panoramico (vedi nostra mappa), a circa 265 metri di quota, da cui si possono godere degli scorci emozionanti, in particolare sulle falesie chiare e sul mare verde smeraldo del tratto di costa sotto Capo Noli. Mi colpisce sempre questo litorale, perché mi fa piombare, ogni volta, improvvisamente, in uno scenario degno di certi punti della Corsica o del Sud della Francia; non sembra di stare in Liguria.

L'ideale è fermarsi qui per il pranzo al sacco, e godersi la magia del posto. Nei weekend, questo punto può essere un po' affollato. Magari, anche se non siete dei pensionati...., vale la pena prendersi una giornata di ferie, ed effettuare l'escursione in settimana, per godere di questo meraviglioso balcone panoramico, con il solo sottofondo sonoro del vento che sale dal mare... A proposito, evitate di venire quassù nelle giornate in cui è prevista Tramontana forte, che potrebbe rendere sgradevole l'escursione, anche perché può essere piuttosto fredda, venendo giù dai monti dell'entroterra.

Si riprende quindi a camminare, e la prossima meta è il Semaforo (faro) di Capo Noli (296 metri sul livello del mare, punto più alto del percorso), che, purtroppo, è un'istallazione militare, senza il fascino dei fari più suggestivi di alcuni promontori del Mediterraneo, o di quelli oceanici più scenografici ....

Per raggiungerlo, camminate in lieve salita, prima su un versante aperto (attenzione a qualche biker di passaggio, proveniente dall'Altopiano); poi, si entra nella boscaglia (per lo più, di corbezzolo, ed alloro), e poi si sbuca sulla strada sterrata di servizio che raggiunge il faro. Quindi, si svolta con decisione a sinistra (indicazioni per Noli), si inizia a scendere, e si entra in un altro mondo...

Infatti, se finora la luce del sole ha dominato incontrastata la scena, da qui camminerete prevalentemente sul versante in ombra che guarda verso Noli, che vi inizia ad apparire tra la vegetazione. Solo se passerete di qui la mattina presto (o d'estate anche nella parte centrale della giornata), beneficerete della luce e del tepore del sole. In inverno, prevedete di avere un buon pile/giacca, per non avere freddo. 

Ma le sorprese non sono finite, e quest'ultima parte del percorso non  è affatto noiosa. Anzi, una serie di tornanti su una comoda mulattiera vi conduce fino alla svolta per la Grotta dei Falsari, che è il punto, a mio parere, più emozionante di tutta l'escursione. Il sentiero, dopo la svolta, si fa via via più ripido, fino ad alcuni tratti, nel bosco, attrezzati con delle funi, per non scivolare.

E poi, all'improvviso, dalla penombra del bosco, appare la luce del sole, che filtra da una delle due aperture che conducono alla grotta. Quella superiore, da cui si vede il mare blu sottostante, incorniciato dal contorno ocra delle rocce della grotta, è da immortalare in una o più foto. Quella sottostante, da cui proviene una fresca corrente d'aria, è la porta magica di accesso al paese delle meraviglie. Varcata questa soglia, dall'altra parte, c'è qualcosa di inaspettata bellezza.

 

Trekking Varigotti Noli 001

Trekking Varigotti Noli 004

 

L'antro è aperto sul mare, ed inondato (se arrivate qui il pomeriggio) dalla calda luce del sole che esalta i colori caldi della roccia. A me è parso di trovarmi in un libro di Collodi, ed in una scena antica. Le persone, entrate qui dentro, rallentano il ritmo vitale, e si godono questa meraviglia della natura. Un foro nella sommità della grotta viene utilizzato dai rocciatori, per calarsi in corda doppia dopo la salita (le falesie di Finale Ligure sono famose come eccezionale - anche climaticamente - palestra di arrampicata sportiva).

E' difficile venire via da qui.... Contemplando la bellezza del luogo, mi faccio una promessa: sono nato al mare, e chiuderò la mia esistenza al mare, dopo una lunga parentesi in Pianura Padana....

Per riprendere il cammino verso Noli (in questo punto il mio gps deve essere momentaneamente impazzito), tocca risalire sino alla svolta. Ignorate i sentieri che scendono sull'Aurelia, a meno che non vogliate regalarvi un ultimo tratto di percorso da incubo, lungo la Statale....

 

Tornati sulla traccia principale del Sentiero del Pellegrino, l'ultima parte dell'itinerario vi regala scorci sempre più puliti ed ampi su Noli, ed i resti di un Eremo e della chiesa di Santa Margherita, legati alla storia ed alla vita del capitano Enrico d'Albertis, un nobile locale.

Si passa, quindi, da un ex Lazzaretto, e, poi, camminando e scendendo in mezzo a terrazzamenti coltivati ad ulivi, si raggiunge infine Noli, proprio in prossimità della fermata dell'autobus di linea che vi riporta a Varigotti, dopo 7,6 km circa, e quasi due ore di cammino effettivo.

Effettuato questo percorso, vi verrà solo voglia di percorrere altri sentieri liguri sospesi tra terra e mare.

Buona camminata. 

Fabio Muriano

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'itinerario.

 

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