Recensioni spot

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Campione del Garda (Frazione di Tremosine) sorge su una conoide alluvionale formata dal torrente San Michele, ed è un fazzoletto di terra che si protende nel lago. Alle sue spalle, si alzano verticali le ripide falesie rocciose che caratterizzano questo tratto di costa. Lo spot lavora sia con il Pelerche con la Ora. Al momento, questa recensione si riferisce alle condizioni per la pratica del windsurf che si possono avere con la Ora.

Windsurf recensioni spot: Campione del Garda

 

Lo spot si raggiunge percorrendo la Gardesana Occidentale (SS 45). Provenendo da sud il paese, è situato dopo quelli di Gargnano e Tignale (ed il famoso spot di Pra de la Fam). Provenendo da Nord, lo si raggiunge dopo aver superato Limone del Garda.

 

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A terra, gli spazi sono piuttosto risicati. Per il parcheggio, c’è un grosso autosilo di recente realizzazione, che d’estate si riempie quasi completamente. Altrimenti, ci sono alcuni posti sul breve lungolago e nella piazzetta principale del paese, che si esauriscono rapidamente. Se non si parcheggia sul lungolago, conviene avere un carrellino per il trasporto dell’attrezzatura. Nella parte Nord del paese, ci sono i diversi Bar/Ristoranti.  

Sullo spot ci si può appoggiare a Tendersurf, negozio e scuola di windsurf e kite. Da notare che Campione, infatti, è piuttosto frequentata anche dai kiters (c’è anche almeno un’altra scuola di kite sullo spot), banditi nella parte alta del lago, e che qui si possono sfogare.

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Per entrare in acqua, si possono sfruttare le spiagge a Nord del paese (dove c’è anche la scuola di windsurf e kite); oppure, si può entrare in acqua dalle scalette vicine alla foce del torrente, in corrispondenza del lungo lago (poco più a Nord del molo). 

Lo spot lavora bene anche con il Peler. Non lo abbiamo provato con queste condizioni, e, quindi, per correttezza non lo recensiamo in queste condizioni. Molto probabilmente, deve, però, offrire condizioni molto simili a quelle offerte dal vicino spot di Pra de la fam con questo tipo di vento.

 

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Noi lo abbiamo provato con la Ora, e vogliamo quindi dare qualche consiglio su come lavora lo spot in queste condizioni.

Di norma, la Ora, qui, è meno intensa che nella parte più a Nord del lago (Riva del Garda e Torbole), ma, comunque, può regalare belle uscite. A noi, è capitato di beccare una Ora alzatasi tardi in un pomeriggio di inizio aprile, inaspettata per il fatto che nella prima parte della giornata avevano soffiato forti venti da Nord Est (che avevano prodotto un Peler a 30 nodi a Pra de la Fam). La Ora di quel giorno, è risultata anche inaspettata per intensità avendo raggiunto i venti nodi circa.

 

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A questo proposito, per non commettere l’errore che abbiamo commesso noi la prima volta, raccomandiamo di non farsi ingannare dall’intensità del vento percepita o misurata a terra, nella zona del lungolago, o sul molo. Infatti, rimbalzando sulle pareti rocciose il vento aumenta considerevolmente di velocità vicino a riva. Il giorno che in acqua abbiamo avuto venti nodi, con l’anemomentro, prima dell’uscita, sul molo, abbiamo misurato stabilmente 25-27 nodi, con raffiche a 30, che ci hanno indotto ad armare una inopportuna vela da 4,7 (peso 67 kg circa). In acqua, lo spot si è rivelato piacevole. Il lago qui è ampio, e se il vento tiene, si può tentare la traversata con un lungo bordo (ma siate sicuri, prima di arrischiarvi!). Altrimenti, conviene stare entro i due – trecento metri dalla riva, anche perché, come detto, qui il vento è più forte. Il chop è risultato modesto, tranne un’ondina di mezzo metro, quasi “surfabile”, vicino alla foce del torrente. Il punto dove il vento è più forte è immediatamente a Sud del molo sotto la parete di roccia.

In estate, lo spot, a terra di affolla anche di bagnanti.

Da notare che a Campione, esposto ad est, il sole tramonta presto, per la vicinanza delle falesie che incombono sulla spiaggia (verso Ovest). Questo, fuori stagione, rende lo spot meno gradevole di altri, in quanto fa si che si patisca un po’ di freddo, soprattutto quando, al rientro dall’uscita, ci si deve togliere la muta umida a terra, all’ombra, e c’è ancora un po’ di ventilazione residua. D’estate, pensiamo che, da questo punto di vista, non ci siano particolari difficoltà.

Buon Vento, Fabio Muriano.


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