Report sessioni

L'8 aprile 2017 il Pier è stato all'altezza della sua fama! Ora ad oltre 25 nodi, e tutto esaurito.

 

Windsurf session: Ora al Pier di Riva del Garda

Era dal 2015 che non mi succedeva di godermi una sessione al Pier come quella di ieri, con la 4,7 (sono 70kg) quasi sempre piena, e, nei momenti migliori, anche troppo grossa. La primavera e l'estate 2016, infatti, sono state contraddistinte da troppe giornate meteorologicamente disturbate, con vento instabile, e, spesso, non troppo forte.

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Ieri, invece, le condizioni erano tutte favorevoli: foschia mattutina in pianura (indice di venti da Sud nella parte bassa del lago), zero Peler, sereno e caldo sui monti/vallate a nord del lago. E così, è stato sufficiente armare la 4,7 per andare sul sicuro e godersi una giornata che segneremo sul calendario.

Gran pienone per l'occasione, con tanti amici e tante facce note: Davide (venuto con me), Alessandro (reduce da Dakhla), Michele Ferraina, Roberto Baratti (a lezione con Fabio Calò, da quest'anno direttore del Pier), Simone Grezzi (guardate il video per gustarvi il forward che ha piazzato ai "maiali"), Gigi Le Carrò (con una folta rappresentanza del WCV), Fabione Breglia, il mitico Gianky con Nuccy da Alessandria, e, dulcis in fundo, Livia da Venezia. Tanta bella gente, che è sempre piacevole incontrare e rivedere. Verso metà pomeriggio, ha fatto la sua scomparsa anche Jacopo Testa.

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Insomma, dopo le 12,00, i posti per parcheggiare erano pressoché esauriti (per la cronaca, lo storico parcheggiatore Denny, è stato sostituito da Francesco a cui facciamo i nostri auguri di buon lavoro). Ieri, si pagava solo il parcheggio (12 euro); a breve, anche la consumazione (7 euro).

Prima di entrare in acqua, Roberto mi ha mostrato la sua nuova Loft Sail Air Scape, che, insieme alla nuova tavola JP, lo accompagneranno nella sua nuova carriera di Freestyler (duro lavoro per Calò). Roberto ci ha rivelato che, presto, si farà anche crescere le treccine alla Boujma....

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Passando alla cronaca della giornata, la Ora ha iniziato ad entrare abbastanza presto anche se, inizialmente, non fin sotto riva. La solita impazienza ha iniziato a far serpeggiare un certo scetticismo. Ma per me, la giornata è apparsa subito buona, ed ho capito che si trattava solo di aspettare. Così, ho armato subito la Ezzy Panther 2 4,7 2010, ed ho lasciato da parte la Tiger 5,5. Ho lasciato la vela grassa... Come tavola, il mio Fanatic Freewave TE 105, 2012. Devo dire, a posteriori, che, forse, oggi avrei fatto meglio ad usare la 4 stecche Ezzy Elite 4,7, invece, della 5 stecche. 

Poco dopo le 13,00, molti riders hanno iniziato ad entrare in acqua, ansiosi di iniziare la sessione. All'inizio, la zona migliore dello spot era quella sopravento (verso Capo Reamol), dove la maggior parte dei surfisti planava stabilmente anche con vele piccole. Simone Grezzi tastava l'acqua... con la Banzai 4,5.

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Intorno alle 13,30, anch'io sono entrato in acqua. All'inizio, avevo problemi a mantenere la planata stabile con la 4,7, anche a causa dell'impostazione un po' wave del Fanatic, che ne fa una tavola che gira alla grande, ma che non passa i buchi di vento al meglio. Prima di rientrare, per passare alla 5,5, ho deciso di fare un salto allo scoglio dei maiali, dove il vento rinforza sempre un po'. Ed, infatti, in quella zona, con la 4,7, non ho avuto più problemi. Comunque, il vento, progressivamente, è aumentato con decisione su tutto lo spot. Tra 14 e le 15,45, allo scoglio dei maiali la 4,7 è risultata per me grossa, mentre era giusta sul resto dello spot. L'amico Michele, infatti, è tornato a riva a prendere la Severne Freek 4.4.

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Queste due ore sono state il momento spettacolare della sessione. Ai maiali, si sono materializzati i migliori freestyler  (e non), oltre che ai "normal surfers", come il sottoscritto... Il colpo d'occhio era emozionante: un magnifico sole primaverile (temperatura sopra i 25 gradi), il lago azzurro che spumeggiava ovunque, ed il colore delle nostre vele e tavole a completare il panorama. Segnalo che l'acqua non è più gelida, ma neanche calda. I più bravi, o i meno freddolosi, erano in acqua senza guanti, calzari, e copricapo. Io ho solo tolto i calzari 6,5, e sono passato a quelli 2,5 (risultati un po' al limite...). Muta sempre 5 mm. Comunque, in poche settimane, il lago si scalderà, e la situazione cambierà radicalmente.

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Da notare che il Gianky, in tutto ciò, sfrecciava imperturbabile con una 6 metri e con il suo Jp All ride, chiudendo power jibe a cannone, a ripetizione. Ma lui si allena a Noli... (e ha più zavorra...).

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Dopo un'ora di sovrainvelatura, sono andato alla spiaggia dei maiali a trovare Nuccy (appostata a farci le foto - le mie buttale!!!), per riposarmi. E così (dopo aver già fatto qualche foto e video in acqua), ho tirato fuori dal salvagente la mia compatta subacquea, e mi sono messo anch'io a fare altre foto e video. E' lì che sono riuscito ad immortalare il forward di Simone, di cui è veramente notevole la velocità di esecuzione (ps: poi, Simone dobbiamo finire il discorsetto sul Sud Africa).

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Dopo una ventina di minuti, sono rientrato in acqua (vento sempre forte), ed ho tirato parecchi bordi insieme all'amico Michele Ferraina, che, devo dire, è migliorato molto, ed ha piazzato parecchie Hely Tack e Duck Jibe. Devo darmi una mossa....

Verso le 15,30, non avendone più.... sono tornato a riva per riposarmi un po'. Ho preso la Reflex, ed ho fatto qualche foto con lo zoom, ed ho immortalato Davide, felice come un bambino con la Goya Carrera, e la Salt 5,5.

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Immortalato anche Alessandro, che conferma la sua abilità con la Fast Tack (allievo di Gigi Colombo, nel recente Clinic di Dakhla, anche se Gigi ha detto che c'è ancora molto da lavorare....ahia, ahiai!).

Dopo un'altra mezz'oretta in acqua, alle 16,30 sono uscito definitivamente.

A terra tante facce sorridenti e soddisfatte, come nelle tipiche giornate da Pier. Sappiamo che, anche domenica, il Pier ha regalato una gran bella Ora, come quella di pure Venerdì: insomma una gran bella tripletta, che ha suggellato l'inizio della stagione.

Anche sul lago di Como ha fatto un bel vento. Siamo fortunati ad avere i laghi prealpini vicini, perchè, quando fa alta pressione, ci regalano delle belle alternative al mare, per trascorrere delle magnifiche giornate di windsurf.

Hang loose.  Fabio

 

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Il video della giornata

 

 

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