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Vi devo scrivere il report, o avete già capito tutto? Le nostre uscite al Pier stanno diventando veramente monotone.... Mai vele più grandi delle 5, planate ininterrotte, ed ottime condizioni per provare tutte le tipiche manovre del freeride, o per chi lo desidera del freestyle. Insomma, ogni uscita è una monotona incredibile goduria!

Questa volta siamo andati al Pier io, Simone, e Mirko. E sul posto abbiamo trovato Marco, praticamente di casa qui.

 

 

Che la giornata sarebbe stata molto buona lo si è capito già al nostro arrivo alle 11, quando erano già entrati una decinda di nodi. Simone è uscito subito alle 11,30 con la 5,3. Mirko con una 5. Io memore delle precedenti uscite, ed essendo più leggero, ho armato subito una 4,7. Per la prima ora e mezza circa, in realtà, il vento non è entrato deciso. Con la 4,7 riuscivo a planare solo nella parte più vicina alle scogliere a riva, ed in particolare al mitico scoglio dei maiali, o sopra vento al punto di uscita. In mezzo al lago, la planata era meno stabile (ma solo con la 4,7, con vele più grandi si planava già alla grande).

 

 

Alle 13,00 circa è arrivato Babbo Natale (ovvero, Marco da Bogliaco) mi ha portato un bel boma North Sail gold new school in carbonio...

Cambio di boma in corsa, sempre sulla Point 7 Sado 4,7, e mi si apre un mondo...

In realtà, all'inizio il boma non riesce a compensare la sotto invelatura al largo. Ma dopo una mezz'oretta arriva lo spettacolo. La Ora entra al meglio ed andrà avanti fino alle 16 almeno. Il lago spumeggia e con la 4,7 si plana continuamente fino a quando si vuole. E qui inizio a capire la differenza del boma in carbonio. Da subito, ho avvertito che la vela con questo boma è molto più reattiva. Il boma rimane molto rigido, e la vela sotto raffica non si apre scaricando in bugna. Ma la cosa più bella che scopro è che, se mi capita di beccare un leggero scarso, mi basta pompare ed assestare un paio di colpetti con la mano di poppa, per sentire all'istante la spinta della vela scaricarsi sul piede d'albero e sulla tavola, che mantiene tutta la sua velocità. Ci prendo gusto. E' una libidine. Trovo subito il soprannome per il mio nuovo boma: "elica"!

 

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Le manovre. Oggi direi che è stata una giornata molto positiva. Sono riuscito a chiudere tre belle virate funboard, ed alcune virate semplici, sperimentando un'idea che mi è venuta in mente dopo l'ultima uscita confermata, anche da Simone. Prima di passare con il corpo sulle nuove mure, ho cercato di superare leggermente la posizione di prua al vento, in modo da avere subito una vela portante. Il trucco direi che funziona, anche se virare con vento forte e la vela piccola, sul 111, è più facile che virare con la stessa tavola, con la 6,3 e meno vento. Anche la strambata mi ha dato oggi soddisfazione. Sono praticamente quasi riuscito a chiudere due power, cadendo solo all'ultimo nel solito momento (dopo aver strambato la vela). Ormai, credo che non manchi molto. Ho anche fatto delle cadute spettacolari... compresa una in cui sono caduto con la schiena sull'albero dopo aver strambato la vela. Meno male che avevo il salvagente ad attutire.... Ho tirato un profondo respiro e sono ripartito.

 

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Ed i miei compagni di merende? Mirko, pazientemente seguito da Simone, ha provato e riprovato la waterstart. Ho notato dei progressi. Tira fuori la vela dall'acqua. gli manca ancora la sensibilità sufficiente per l'ultimo passaggio, ovvero salire sopra la tavola. Il suo JP allround, provato da me e Simone, si è dimostrato un po' orziero e non facile da far entrare, e mantenere in planata. Probabilmente, ama vele più grandi, e non si adatta al meglio a venti così intensi. Mi ha ricordato il mio Jp X-Cite Ride 146, che avevo fino a due anni fa.

 

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Simone si è fatto delle belle planate (alcune da me riprese in acqua, con alcune serpentine sul chop del lago), una delle quali appaiato al sottoscritto. Questa volta anche lui è uscito con il FSW (anche il suo un Ricci).

In acqua, ho incrociato alcune volte Marco (immortalato anche lui nel video), che anche questa volta mi ha riservato la solita dose di "complimenti", ed ha contribuito a rendere ancora più piacevole la giornata con la sua divertente chiacchiera. Alla fine mi ha lasciato anche una pinnetta wave 21 da provare con il FSW in condizioni di vento più forte.

Sullo spot presenti anche Mr Tricktionary (Rossmeier, con moglie e prole), e Mr Calò, incrociato ed immortalato in acqua.

Torno a casa, e la moglie, che già mi sopporta per la mia passione surfistica, mi fa trovare uno dei miei piatti preferiti: spaghetti con i frutti di mare... E mi sembra di essere in vacanza. Parafrasando un cartone animato che vede mia figlia: questa sì che è vita!

Aloha. Fabio Muriano

 

Mandateci i report (anche brevi) delle vostre uscite con foto e video. Li pubblicheremo su Waterwind, per condividerli con tutti!

 

Il video della giornata

 

 

 

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