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Bruno ci ha mandato questo report della sua uscita ad Ostia (RM), con scirocco, da cui si evince tutta la passione, i dubbi, le incertezze, ma anche la determinazione, e la voglia di crescere di chi pratica il nostro sport da poco tempo. Pubblichiamo volentieri questo resoconto, per condividere l'esperienza di Bruno, nella quale molti si ritroveranno. 

Ciao a tutti,
premetto che sono un “semi principiante”, visto che ho iniziato da poco più di un anno, che riesco a planare (neanche sempre) inserendo in malo modo un piede nella strap anteriore, e la partenza dall’acqua, “questa sconosciuta ….” , ancora faccio una gran fatica a farla; ma non demordo, perché la passione è tanta, e la voglia di imparare è ancora più forte.

Qui, voglio fare un piccolo resoconto dell’uscita ad Ostia (numero 9 del 2017), datata 1 aprile. Quest’uscita è stata la seconda al mare per questo anno, perché, visto il mio livello, solitamente esco al Lago di Albano o quello di Bracciano.

Liberatomi dagli impegni familiari verso le 13, con le previsioni di uno Scirocco 13-16 nodi, ho fatto prima una visita al lago di Albano, che, con quella direzione, di solito lavora molto bene, ma, purtroppo, una volta arrivato, ho trovato un paio di amici con delle 8,5 e 9,2 montate, che prendevano il sole in attesa che entrasse, anche se qualche giretto lo avevano già fatto… A quel punto, visto che ero con il mio freeride JP 120 X-cite Ride, e vele tra la 5 e la 7,9, ho dato uno sguardo ai dati delle centraline di Ostia (Kursal e Nauticlub), che davano 15 nodi di media con un vento Side on shore mura a sinistra, ho deciso di andarci immediatamente.

 

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Mi sono recato al Secondo Cancello, ed una volta arrivato, ho trovato uno spettacolo di colori con un gran numero di Kite e Windsurf in acqua che mi ha dato una bella carica, ed una gran voglia di entrare il prima possibile. A quel punto, visto che non ero con i miei amici esperti, che di solito mi accompagnano, mi sono guardato intorno per capire con quale vela entrare, tenendo presente dei 15 nodi e di una piccola onda di meno di un metro (molto per me), che solo sotto riva creava un po' di chop, ma fuori era molto dolce. Quindi, vedendo che gli altri stavano fuori, con vele dalla 4.8 alla 6,4, e visti i miei 80 kg, ho optato un po' frettolosamente per la 5,7 North Sail Ice, perchè fuori (ma li ho visti dopo) c’erano alcuni con le 7 e addirittura le 7.9 (forse in slalom), ed il vento stava anche un po' calando.

Una volta entrato, ho subito apprezzato di non usare le scarpette ed il cappuccio della muta, visto il bel sole e la temperatura primaverile che rendevano gradevole l’acqua, però ho anche capito che c’era qualcosa che non andava nel rig perché planavo difficilmente, e dopo il primo bordo, vista la forte corrente sono finito a 200 metri di distanza da dove ero uscito. Quindi, a piedi e con l’attrezzatura in spalla sono tornato via spiaggia al punto di partenza, spendendo non poche energie…..

A quel punto, ho deciso di uscire più fuori, visto che, con quel gran traffico di kite e windsurf, non ero mai solo. In quel modo, sono riuscito a non rientrare troppo oltre il punto di partenza, perché, non so se è capitato anche a voi, ma ho la fissa di dover rientrare sempre dal punto in cui sono partito, e poi (altro errore), nonostante lo abbia visto anche nei video di Waterwind, quando mi metto con la tavola al traverso per prendere la planata, mi preoccupo sempre di non perdere troppa acqua ….

 

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Al rientro, però, forse perché ancora prediligo mure a destra, ho assaporato la gran goduria di entrare in planata e surfare le onde…. anche se per brevi tratti, senza alcuna tecnica, ma solo con la preoccupazione di rimanere in piedi ?.

Insomma, dopo un paio d’ore, tra recuperi della vela con la cima tra le onde, e qualche passeggiata sulla spiaggia con l’attrezzatura al seguito, esausto sono uscito.

 

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Parlando con gli altri surfer, conosciuti in delle uscite precedenti, mi è stato fatto notare che la vela era troppo tirata di bugna, senza pancia, ed ecco forse il perché di quelle difficoltà nell’entrare in planata …..

Quindi, anche se molto stanco, e con l’attrezzatura piena di salsedine, cosa molto anomala per me, sono tornato a casa contento e con una gran voglia di rifarmi presto…. ?


Ogni commento è ben accetto, visto che ho da imparare quasi tutto ;-).

Ciao, Bruno.

 

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