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Era da un po di tempo che non surfavo nei laghi del Nord Italia. Dopo un sacco di sessioni al mare negli ultimi mesi, è stato bello, oggi, tornare di nuovo sul lago di Garda, per beccarmi un bel Peler a 25 kts al Prà de la Fam.

Controllando Meteo-Allerta (vedere pagina delle previsioni del vento di Waterwind), e chiendo ad un po' di amici, mi sono reso conto che c'erano buone possibilità di Peler per oggi. Trovo affascinante svegliarsi poco prima dell'alba (beh, d'inverno vuol dire alle 7,00) e viaggiare da Milano verso il Garda, mentre il sole sta sorgendo.

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Sono arrivato al Prà de la Fam, circa alle ore 9,30. Diversi amici sono già qui. E' bello sentire il senso di comunità con altri riders, una volta che si arriva in uno spot, dove si surf spesso. Pur essendo uno sport individuale, trovo che il windsurf sia uno sport incredibilmente socializzante. Presente anche un gruppo di soci del WCV (Marcellino, Paolo), a Fabio Tampieri, il nonno di SBT. Simone Grezzi c'è, as always...

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Ben presto, è chiaro che farà un buon Peler, e la mia idea di armare la 5,5 (sono 70 kg) presto svanisce. E' il momento di testare bene il la mia nuova Ezzy Elite 4,7, e comprendere i benefici che si ottengono utilizzando una vela con meno stecche (4). Come tavola, la mia amata Fanatic frewave 105 TE.

Mentre indosso la mia muta, mi rendo conto con grande orrore che ho lasciato nel mio garage un sacchetto con il cappuccio in neoprene, e le mie moffole. Cosa fare? L'aria è a 6 ° C (l'acqua forse poco di più), e fa freschino (anche se a fine uscita apprezzerò ancora una volta il sole del Prà al riparo dal vento)! Decido di indossare un berretto in Thinsulate (che ho usato quando andavo in deriva), e un paio di guanti 3 mm a cinque dita. Sono un po' preoccupato per la mia testa...

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Entro in acqua, e presto riprovo la bella sensazione che si sperimenta appena si entra in planata al Prà de la Fam: scenario magnifico, e bel vento. La 4,7 è perfetta per me. In acqua, lo spot è abbastanza affollato per essere il periodo invernale (ma niente in confronto all'estate!).

Non è facile manovrare con i calzari da 6,5 mm ... Sogno l'estate, per surfare a piedi nudi!

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La mia testa è ok. Il thinsulate è un tessuto sintetico che non assorbe l'acqua. Quindi sto abbastanza caldo. Come temevo, le mie mani presto vanno ko .... provo a fare andare il sangue fino alla punta delle dita, lasciando ogni tanto il boma, a turno con entrambe, ma dopo 45 minuti, devo andare in spiaggia per riscaldarle (non sento più le dita...). Mi ci vogliono circa 15 minuti, prima che possa prendere la mia macchina fotografica impermeabile dal mio giubbotto di salvataggio per scattare qualche foto e video della giornata. Ho la possibilità di chiacchierare con Roberto Baratti, che sta provando la sua nuova Starboard ultrakode 2017 (93 lt), e che mi presenta Davide Migliorati (finalmente, ci becchiamo). Roberto decanta le proprietà di una pomata termica che gli consente di non avere freddo alle mani, mentre noi smadonniamo, agitandole per far ricircolare il sangue.

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Nel frattempo, Claudio Bertagna, agente italiano per stile Symmer fa la sua comparsa sullo spot, dopo avermi inviato un messaggio di forfait causa febbre....(eh, eh, difficile resistere quando il Peler si alza bene), e mostrerà alcune belle vulcan (e altre manovre freestyle) proprio di fronte alla mia macchina fotografica.

 

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La seconda parte della mia sessione va molto meglio. Chiudo diverse strambate power (solo su mure a dritta..... sono destro....). Mure a sinistra, non riesco a chiudere alcune virate veloci perché le mie mani congelate non riescono a prendere il boma sulle nuove mure (ancora una volta, sogno il periodo estivo ....).

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Prima di uscire, soccorro anche un surfista in difficoltà, seduto sulla tavola, e che mi fa cenni con le mani. Lo raggiungo, e mi dice che ha le mani congelate e non riesce a ripartire. Gli sto vicino, mi dice che proverà di nuovo a fare la waterstart. Ci riesce, e riparte. A volte, basta solo un po' di supporto psicologico. Lo seguo finchè si avvicina a sufficienza a riva. Quando vedete qualcuno in difficoltà, soccorretelo sempre!

In definitiva, sono soddisfatto della mia sessione, per essere una sessione invernale al lago. Ora, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, può solo andare meglio. Vengo via dallo spot verso le 13,00, con il sottofondo di Run like Hell dei pink Floyd, non senza aver fatto un sopralluogo a Tosko Bay, che quest'anno vorrei provare.

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Quest'anno, voglio cominciare a fare sul serio waverinding, ed imparare alcune nuove manovre (la duck jibe, per esempio), e perfezionarne altre.

Rimanete sintonizzati. Ci sarà da divertirsi.

Fabio Muriano

Cliccate qui per vedere la mia completa slidegallery della sessione (potete scaricare le foto liberamente se volete).

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Il video della giornata ripreso con la mia fotocamera

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