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E vai.... Oggi mi sono tolto lo sfizio di provare ad uscire sul lago di Como con il Nord a febbraio. E' stata proprio una bella giornata in compagnia di Giacomo, passata insieme a Dervio, con 25 - 30 nodi di Nord/Nord Est, una volta tanto quasi stabile. Temperatura di 12 gradi.

Alle 7,49 arriva il primo messaggio.... Rolando sta uscendo a Valmadrera, dove pare che la 4,5 sia troppo. Wind Chill -6,4°C.....Uhm... non se ne parla. Lui è un giovanotto di 63 anni.... io ho una certa età (45)! In giornata, danno l'ingresso del Nord (foehn), e schiarite, cioè sole. Faccio altro, ma studio l'evoluzione della situazione. Intanto, sento Giacomo, che sta spalando la neve in Valsassina, a casa della nonna, per disseppellire l'attrezzattura. Ieri ha nevicato fino a bassa quota sul lago (direi 600-700 metri).

Alle 11 sento Rolando, e mi decido a partire. Giacomo, intanto, ha liberato la sua roba....

Arrivo a Valmadrera alla 12,20. Sono scappati tutti (compresi Rolando e Michele, che hanno patito una bella botta di freddo: a Valmadrera stamattina ha fatto ventone, ma con temperatura reale intorno a i 4°C, e cielo coperto).

Entriamo in acqua intorno alle 13 a Valmadadrera con vele sui 6 metri. Il vento è in calo. All'inizio si planicchia. Ne approfitto per manovrare un po', ma così è facile (anche se io devo ancora prendere confidenza con la 110 litri). Viro e strambo. Assaggio anche l'acqua, che mi avevano detto essere gelida. Mah, in queste condizioni di vento, non fa così freddo (comunque, ho una stagna per prudrenza).

Dopo 20 minuti, ci stufiamo. Troppa poca aria.

Torniamo a terra. Controllo all'anemometro di Dervio: 37 km/h! Detto, fatto. Si smonta, e rapidamente si parte in macchina alla volta dell'alto lago. Salgo in macchina con la stagna (d'accordo la fretta.... la prossima volta, però, sarà meglio almeno trogliersi il trapezio, che durante il viaggio, mi rende difficoltosa la respirazione).

Arrivati a Dervio, mi prende l'eccitazione. Il vento sembra proprio bello, ed anche sufficientemente disteso, una volta tanto. Sole, ed una luce invernale meravigliosa. I monti intorno sono coperti di neve in abbondanza; panorama spettacolare. In acqua, ci sono già un po' di riders (anche qualche collega svizzero), e qualche conoscente a terra. Mi dicono che sono fuori con vele sui 5 metri. Io armo la Ezzy Tiger 5,5, Giacomo una Neil Pryde 5. La sua scelta sarà migliore (io sarò un po' sovrainvelato sulle raffiche più cattive, che saranno intorno ai 30 nodi).

Armo la Ezzy Tiger 5,5, per la prima volta, con il suo albero consigliato: top 430 cm, bottom 400. Seguo le indicazioni, ed i punti di riferimento della Ezzy. La vela in acqua si dimostrerà una gran bella vela, all'altezza della fama delle Ezzy: veramente morbida sulla raffiche, e poco stancante. Ma a vederla a terra ed in acqua, il trimmaggio mi sembra che faccia schifo. La prossima volta mi baserò anche sulla mia esperienza, e non solo sulle indicazioni della Ezzy. E, comunque, voglio chiedere consiglio a qualcuno esperto di Ezzy!

L'uscita, comunque, sarà fantastica, e libidonosa. Oggi, si plana stabilmente, su entrambe le mure per quasi tutto il lago. La RRD 110 litri FSW si conferma ancora una volta un'ottima tavola. Sono proprio soddisfatto. Devo solo prenderci un po' più confidenza, perchè mi perdona di meno del mio vecchio Tabou rocket 125 litri. Sbaglio le virate.... A terrà, mentre giro il filmato della giornata, ammiro un ragazzo con una North Sail Idol, che vira con una agilità e fluidità fantastiche. Rivedendo il filmato (vedi minuto 5'09''), colgo un particolare: incrocia le mani sul boma, ancora prima di aver cambiato mure, ovvero anticipa molto. Che sia questo il segreto? Io già l'anno scorso, con vento meno forte, e con la tavola più grossa, avevo colto l'importanza del tempestivo incrocio delle mani, per poter poggiare il più rapidamente possibile sulle nuove mure.

Tento anche qualche strambata power, che sarà il mio obiettivo tassativo di questa stagione: cado sempre dopo essere passato sulle nuove mure.

Ammiro Giacomo strambare più volte sotto riva. E' molto bravo, anche se umano (qualcosa sbaglia anche lui). Capisco, vedendo le sue strambate l'importanza del passaggio dei piedi in contemporanea al passaggio della vela. Devo dire che io, oggi, ho dei calzari un po' voluminosi, che non mi semplificano la mobilità dei piedi, e l'entrata ed uscita dei piedi dalle straps, ma sono gli unici che vanno bene con la stagna. Giacomo ha scelto, invece, di indossare la muta umida Scorpion omega 5 mm, che possiedo anche io, e che non mi sono fidato ad indossare. Mi dirà, poi, che si è trovato molto bene, e che è non è mai stato caldo come oggi (sempre uscito anche in inverno, con una 4 mm...). Va, in realtà, detto che si tratta di un uomo di amianto... visto che non ha indossato il capuccio di neoprene (l'unico in acqua senza), facendo sventolare la sua lunga chioma al vento. Io in acqua sto abbastanza bene con la mia vecchia cerata stagna, superpippo gialla antitraghetto... Ho solo un po' freddo alle mani, ed ogni tanto torno a riva, per evitare che non si chiudano più, impedendomi di poter fare la waterstart.

Giacomo si diverte alla grande, e finirà per stare in acqua due, ore fin quasi verso le 17. Io sto in acqua un'ora e mezza abbondante. Ah, che meraviglioso sport è il windsurf: solo ieri ero semi-bloccato sul divano con un torcicollo paralizzante, ed oggi mi sono scordato tutto (altri guai compresi)!

Dopo le 16, il sole inizia a calare, ed illumina il lago di taglio: i riflessi mi arrivano in faccia, e mi fanno venire in mente certe immagini della primavera e dell'estate. Per un attimo mi illudo.... 

E' stata proprio una bella giornata, ed ora, che andiamo sempre più verso la primavera, tutto sarà in discesa.

Aloha, Fabio Muriano

 

P.s. Prima o poi, come Waterwind, e/o insieme ad altri, bisognerà fare qualcosa con il Comune per la dannata scaletta di Dervio, che è veramente antipatica: stretta e scivolosa, con il rischio di spaccare l'attrezzatura. Possibile che non si possa ampliare un po', e magari trasformare in uno scivolo di alaggio con tappetino di gomma antisdrucciolo? Ci penseremo.... 

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Video della giornata.

 

 

 

 

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