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Le uscite a Piona, sul lago di Como, hanno sempre un valore aggiunto. Quando in tutto il resto del lago si galleggia, o si plana solo con i veloni, a Piona si va a cannone, anche con vele di dimensioni ragionevoli. Anche oggi, 25 settembre 2016, la regola è stata confermata, e lo spot ci ha fatto divertire molto!

 

Windsurf report sessione: Colico, Piona (Lago di Como)

Proprio in settimana, con altri locals del lago di Como, si diceva che Piona potrebbe essere il Pier (n.d.r.: il famoso spot del Garda) del lago di Como. Basterebbe che i frati dell'Abbazia di Piona facessero entrare "i surfisti nel tempio", e ci facessero uscire dal molo di attracco all'abbazia. Sarebbe un successone assicurato.

 

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Ed, invece, per raggiungere lo spot, tocca attraversare il laghetto di Piona (dove il vento è veramente scarso), oppure, come preferisco fare io, uscire da Domaso, e fare circa un km di bordo, in genere (ma non sempre), senza planare. Ma quando si è a Piona, si è quasi in paradiso. Dico quasi, perchè l'unico difetto che riesco a trovare a questa porzione di lago è l'onda talora disordinata provacata dal passaggio delle barche a vela ed a motore, che entrano ed escono dalla baia di Piona. Ma non è nemmeno così frequente.

 

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Sono uscito da Domaso alle 13,30. Per non rischiare, sono uscito con la classica mia attrezzatura da Breva: Tabou Rocket LTD 115 2013, ed Ezzy Cheetah 6,5 2014. Nella parte centrale dell'uscita, il Fanatic freewave 105 e la Ezzy Tiger 5,5 sarebbero stati perfetti. Ma nel complesso, l'attrezzatura freeride mi ha consentito di stare fuori e di divertirmi più a lungo.

 

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Sono uscito forse un po' presto, visto che in questo inizio di autunno, ormai, la breva sale tardi. Comunque, raggiunta Piona, alle 14,00, già soffiano le prime raffiche planabili. Non mi faccio, però, prendere subito dalla foga, e continuo a risalire di bolina, perchè a Sud dell'Abbazia vedo il vento migliore. Anche nelle precedenti uscite, ho visto che spesso in questo il tratto di lago il vento è più sostenuto. All'inizio, in acqua siamo in pochi (4-5 windsurfers).

 

Nella prima ora, purtroppo, il vento non è stabile, e va a folate. All'imbocco del laghetto, però, è decisamente meglio, e le raffiche sono già belle toste (quasi a 20 nodi). Staziono qui per un po'. Poi, inizio a vedere altri surfisti, sopraggiunti nel frattempo, planare più stabilmente sotttovento, cioè di fronte al promontorio a Nord dell'imbocco della baia di Piona. Scendo volutamente, e mi porto in zona.

Alle 15 inizia la giostra, ed il vento, prima solo a folate, entra bello tosto su quasi tutto lo spot, garentendo planate continue, e velocità di punta sulle raffiche veramente notevoli.

Le raffiche più toste sono veramente impressionanti. Sono stimabili a quasi 25 nodi. Con la Ezzy Cheetah 6,5 tocca aprire la vela e stringere bene il vento un po' in difesa. Comunque (pregio delle Ezzy), sono vele morbide che reggono bene la sovrainvelatura (Upali, vendendomela, mi aveva detto che l'avrei tenuta fino a 30 nodi.... forse lui....., che è un colosso). Con il vento così bello forte, inizio a risalire bene, e le condizioni diventano perfette per esercitarsi con power jibe e fast tack a ripetizione. Intanto, lo spot si è affollato. Ci saranno una trentina di riders in acqua. Sono comparsi anche i freestylers con vele piccole, usciti improvvisamente dalla baia di Piona. E' uno spettacolo (anche per il panorama meraviglioso)!

 

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Ho finalmente trovato l'occasione di montare la GoPro in testa d'albero, con l'apposito supporto della MastHero (che non mi convicerà particolarmente: sull'albero rdm rimane instabile). Ho avuto tempo per montarla con calma, e non si prevedono onde tali da rischiare la perdita della videocamera. Ne verrà fuori un video molto esaltante (vedi a fine articolo), almeno per me, in quanto mi consente di rivivere quelle fantastiche sensanzioni.

 

Nel momento migliore, si potrebbe attraversare il lago completamente in planata. Vedo anche alcuni riders planare bene davanti al centro storico di Domaso, e a Gravedona, sfruttando probabilmente del vento che viene giù dalle valli dietro i due paesi. Ma io NON ATTRAVERSO COMPLETAMENTE IL LAGO. Voglio manovrare. E così inizio una serie di strambate "semi-power".... (vedi video), quasi tutte mure a sx. Ormai, almeno con il freeride in queste condizioni, cado poco spesso. Devo lavorare tanto sull'uscita, per renderla più fluida, e veloce, e, soprattutto, ancora in planata. Molto probabilmente, devo aumentare il raggio di curvatura uscendo dalla manovra, e stabilizzare la tavola al lasco. L'ultima conquista, nella teoria della manovra, consiste nell'aver capito che nell'uscita per evitare di cadere sopra vento con la vela (come mi succedeva spessissimo fino a qualche mese fa, ed ancora mi succedde ogni tanto), bisogna avere velocità, tavola ancora planante, e vento che ancora viene da prua. Se ci si ferma troppo, sono dolori. In tal caso, in mancanza di vento sufficiente da prua, può convenire portare un po' il rig all'esterno della curva e verso poppa, in maniera che, una volta strambata la vela, la si possa portare avanti, senza tirarsela subito addosso. Ma è un rimedio. Meglio strambare abbastanza presto la vela, in velocità. Le strambate migliori (in genere nella fase intermedia dell'uscita, quando sono caldo, ma non troppo stanco) le faccio così. Rivedendo il video girato con la GoPro, mi rendo anche conto che non sempre mi ricordo di allargare bene le mani sul boma prima di iniziare la strambata.

 

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Nel bordo mure a dritta, in cui spesso risalgo tantissimo sotto raffica, fino alla spiaggetta all'imbocco della baia (dove noto un po' di surfisti che si riposano - che meraviglia di posto...), mi esercito con la fast tack. E' più difficile della strambata, perchè richiede un tempismo perfetto. Ne centrerò solo una veramente perfetta (vedi video), in cui mi sposto rapidamente anche con il piede di poppa davanti all'albero, a seguire immediatamente il piede di prua, nel momento esatto in cui la prua della tavola plana entrando nel vento; con la tavola con la prua al vento, ho la bellissima sensazione di sentire la vela completamente neutra e stabilizzata dal vento. Mi trovo, come per incanto, sulle nuove mure, con la vela già pronta per poggiare sul nuovo bordo. Quanto c'è da lavorare su questa manovra, ma che soddisfazione quando la si imbrocca!

 

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Nel momento migliore, in acqua incrocio o tiro bordi insieme ad altri riders (ancora diversi tedeschi/olandesi in vacanza, oltre ai consueti svizzeri del Ticino), tutti visibilmente soddisfatti dalle fantastiche condizioni. Comunque, la cosa fantastica è che in acqua c'è abbondante spazio per tutti, e si può manovrare senza doversi preoccupare troppo degli altri. Inoltre, super valore aggiunto, praticamente non ci sono kite (sono più verso Domaso). E speriamo che almeno questo angolo di paradiso ce lo lascino per noi, visto che hanno invaso tutto il resto.

 

Verso le 16,30, dopo quasi tre ore in acqua, decido di rientrare, perchè inizio ad avvertire la stanchezza, e non sono più soddisfatto di come manovro. Ma le condizioni sono ancora ottime, e fino alle 17-17,30 si vedranno surfisti planare (e non solo sotto Piona). Rientro rapidamente in planata, fin quasi alla spiaggia di Domaso (non capita spesso).

 

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A terra scambio quattro chiacchiere con Maurizio (di Varese), con Brian del Ticino, e con Massimiliano del Comasco. Abbiamo tutti il sorriso a 32 denti, segno della grande soddisfazione per la giornata. Mi accorgo della presenza anche della Volvo di Franz, unico membro (saggio....) del Waterwind team, ad avermi seguito quest'oggi. Ed, infatti, dopo un po' lo vedo rientrare a riva. E' arrivato quando io ero già in acqua. Anche lui è abbastanza soddisfatto per l'uscita, ma ha un po' pagato la scarsa conoscenza dello spot (era la sua prima volta qui), e la necessità di ammodernare il Rig.

Forse è stata una delle ultime belle Breve della stagione (ma non è detto, magari con un po' di Bora a rinforzare...). E per il we prossimo, forse, si prospetta un po' di vento in Liguria, abbinando l'uscita al Windfestival. Altrimenti, se i laghi ci regalano altre giornate così (o come la Breva da 87 litri di giovedì scorso.....), schifo non ci fa.

Aloha. Fabio

 

 

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Il video dell'uscita con la GoPro, che dà bene l'idea delle sensazioni provate.

 

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