Recensioni spot

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Gera Lario, insieme alla Spiaggia della Punta a Sorico, è un ottimo spot per il windsurf nell'alto Lago di Como, per sfruttare la Breva, la tipica brezza termica che si alza, nel pomeriggio. Di seguito, vi forniamo una descrizione dello spot, con molti utili consigli.

 

Windsurf recensioni spot: Gera Lario (Lago di Como)

Venendo da Sud, Gera Lario si raggiunge percorrendo la SS 36 (superstrada a due corsie), passando da Lecco, e seguendo le indicazioni per Menaggio, una volta raggiunta Colico. Si attraversa, quindi, il cosiddetto "Pian di Spagna" a Nord del Lago di Como, per poi puntare verso Sud, dopo il ponte sul fiume Mera. Oppure, sempre venendo da Sud, si può passare da Como, o da Menaggio (per chi viene da Lugano), percorrendo la SS 340 (Statale Regina), fino a raggiungere Gera (strada molto più lunga da Milano). Per chi arriva da Nord, Gera Lario è raggiungibile o dalla Valtellina, o dalla Valchiavenna.

Principalmente, gli spot per l'uscita sono tre (vedi mappa sotto): il cosidetto "pratone" alla foce del fiume Mera, in corrispondenza della scuola di windsurf Tabo Surf (possibile noleggio attrezzatura); la spiaggetta, in corrispondenza della cappelletta sul lungolago (immediantamente, a sud del porto); oppure, la spiaggia in prossimità della foce del torrente San Vincenzo.

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Gera Lario (Co) - il

 

Nel primo caso, se non si noleggia dalla scuola (avendo diritto ad usare il loro comodo scivolo con tappetino di gomma), si entra in acqua da uno scivolo in pietra, poco più a Sud della scuola, insidioso in quanto ricoperto da muschio (rischio di rovinose cadute), oppure dalla scaletta poco più a Sud dello scivolo, meno insidiosa, ma non comodissima. Una volta entrati in acqua, il fondale rimane basso per 50 metri, ed è sabbioso (raro per il lago). Attenzione, comunque, ad entrare a piedi nudi, perché qualche sasso, ed altri oggetti, sono sempre presenti qua e là sul fondale (a Sud della scaletta, verso l'imboccatura del porto, il fondale è quasi solo di sassi).

Di fronte allo scivolo in pietra, vi è un'isoletta formata dai sedimenti trasportati dal fiume Mera, che, per partire, va aggirata a Nord (con la breva, buco di vento sotto vento all'isola), oppure portandosi a Sud della stessa (sopra vento, con la Breva). Per uscire dal pratone, si può parcheggiare o nel parcheggio a pagamento (eccetto giorni feriali) di fronte al porto di Gera, oppure nelle stradine intorno (alcune aree di parcheggio più lontane sono gratis anche il sabato e la domenica, ma in tal caso è necessario un carrellino per il trasporto dell'attrezzatura). Il pratone è un luogo ideale anche per le famiglie, sia per prendere il sole, che per fare un pic-nic, oppure per giocare con i bambini nell'area (parco giochi, campo di calcio in erba, e campo di basket liberi). Molteplici possibilità di ristoro in zona.

 

Gera Lario - lo scivolo in pietra davanti al pratone

La spiaggia in prossimità della cappelletta a sud del porto, è comoda, in particolare, per il parcheggio. Si può, infatti, lasciare la macchina nei posti nella zona più a sud dell'ampio parcheggio (a pagamento durante la bella stagione) di fronte al porto di Gera Lario, ed armare nel prato tra il parcheggio e la cappelletta. Dietro la cappelletta, c'è la spiaggetta da utlizzare per l'ingresso in acqua e per il rientro.

La spiaggia alla foce del torrente San Vincenzo (a Sud del paese) è un altro punto agevole per entrare ed uscire dall'acqua. Si raggiunge la spiaggia o dal parcheggio a pagamento davanti al porto di Gera, imboccando la stradina pedonale (via al pontile, dove avete anche la cappelletta dell'ulteriore spot), che inizia a Sud del parcheggio (in tal caso è necessario avere un carrellino per trasportare l'attrezzatura), oppure percorrendo la SS 340 fino all'estremità Sud di Gera, ed imboccando in macchina la stradina in ripida discesa (via San Vincenzo, foto a lato), che si origina sul lato della SS 340 verso il lago, immediatamente a sud del ponte della strada statale sul torrente (dalla parte opposta della strada c'è la chiesa romanica di San Vincenzo). In fondo alla stradina che raggiunge la spiaggia, ci sono pochissime possibilità di parcheggio libero, in genere disponibili solo per chi arriva presto sullo spot. Altrimenti, si scarica tutto in spiaggia/sul prato a ridosso, e poi si va a cercare parcheggio (libero) ad un centinaio di metri, intorno alla chiesa di San Vincenzo, oppure nell'area sterrata subito dietro la chiesa stessa.

L'ingresso in acqua dalla spiaggia (di ciottoli) è comodo (non c'è rischio di scivolare....). In tal caso, il fondale diventa quasi subito profondo. La spiaggia della foce del torrente è anche un posto piacevole per fare il bagno d'estate (mentre al pratone, per via del fondale di sabbia e del fiume Mera l'acqua è un po' più torbida). Poco più a Sud della spiaggia della foce del torrente, c'è anche un'altra spiaggia di ciottoli di 50 metri, anch'essa buona per fare il bagno o prendere il sole, anche se spesso a riva si raccoglie molto materiale sospinto dal vento che la investe da Sud. Qui non ci sono bar, eccetto un chiosco ambulante in piena estate; però, ci sono un bagno ed una doccia pubblici. I bar del parcheggio in zona porto, ad ogni modo, sono a 200 metri circa da qui.

 

Via San Vincenzo, Gera Lario
Gera Lario - La spiaggia alla foce del torrente San Vincenzo

In mezzo ai due punti di uscita, c'è anche un'ulteriore microscopica spiaggetta, subito a nord dell'imbarcadero della navigazione (in disuso), a ridosso di un prato in fianco a Via al pontile, usata da pochi surfers, e non comodissima.

In acqua, lo spot dà soddisfazione. La Breva qui entra bene (inizia a soffiare verso le 13 in genere, raggiungendo il suo apice tra le 15 e le 16), ed arriva, nelle giornate migliori, intorno ai 15-18 nodi, se non è rinforzata dai venti da Est dalla pianura padana, che risalgono lungo il lago, e possono portare la Breva a superare i 20 nodi, ed in casi veramente particolari, a sfiorare anche i 30 (la giornata del 14 agosto 2013 rimarrà storica).

Gera Lario, la spiaggetta a Sud della foce del San Vincenzo

Essendo a fine lago, si forma anche un discreto chop, che può raggiungere il metro, divertente per saltare quando si bordeggia in uscita verso sud, e da surfare (ma non siamo al mare!), nei bordi al rientro. Va ben tenuto in considerazione il fatto che, soprattutto per chi esce dallo spot del pratone, il vento tende ad orientarsi da Sud-Ovest, sempre di più durante il pomeriggio, in quanto alla Breva (tipicamente proveniente da Sud), soprattutto sotto costa, si aggiunge un vento che viene giù dalla valle di San Vincenzo (che ha orientamento Sud-Ovest/Nord Est). Tale direzione complessiva del vento, può rendere difficoltoso il rientro a chi esce dallo spot del pratone, in quanto si ha quasi il vento in faccia. Alla peggio, comunque, non si corrono pericoli, in quanto si scarroccia dentro la foce del fiume Mera a lago, raggiungendo comunque fondali sabbiosi e bassi di fronte ai campeggi; l'unico problema è che poi bisogna riportare l'attrezzatura via lago o via terra al punto di partenza. Per evitare tale inconveniente, soprattutto nel bordo di uscita, bisogna bolinare bene e guadagnare acqua, ed al ritorno cercare di puntare il porto di Gera, o almeno l'isoletta, quando si è a centro lago, per poi non essere troppo "bassi" rispetto al punto di uscita in prossimità dello stesso, nel bordo al rientro.

Allo spot della foce del San Vincenzo, ed a centro lago davanti allo spot, a nostro avviso, il vento è, generalmente, migliore. La Breva ridonda sui monti, qui più ripidi, che delimitano il lago ad Ovest, ed è, quindi, un po' più forte. Inoltre, non c'è, in genere, l'influsso del vento della valle di San Vincenzo, descritto sopra, in quanto questo investe il lago, poco più a Nord.

Lo spot del pratone si presta anche per sperimentare le manovre che richiedono fondali bassi e sabbiosi, come la beach start e, soprattutto, la waterstart, potendo qui provare progressivamente le varie fasi della manovra.

Gli spot descritti non lavorano in genere bene con i venti da Nord (monti a Nord troppo alti e troppo vicini al lago), se si eccettua forse il temibile San Vincenzo, che scende tempestuoso dalla suddetta Valle (quando i quota sono orientati da Nord/Nord-Ovest , molto rafficato, non adatto ai principianti, anche perché qui spinge al largo. 

 

Qui sotto potete gustarvi qualche foto e qualche breve video girato a Gera Lario. 

 

Buon vento.

 

Waterwind staff

 

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