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Il Parco Naturale di Porto Conte, vicino ad Alghero, offre panorami stupendi, ed itinerari di trekking, MTB, ed a cavallo, vari e molto piacevoli.  In una stessa giornata, noi abbiamo percorso, prima, l'itinerario che da Porto Ferro conduce  a Capo Caccia, e, poi, quello che da Maristella consente di fare il giro del promontorio di Punta Giglio. Il giorno dopo con pochi chilometri di macchina, ci siamo spostati a Stintino, per salire, sempre in MTB, a Capo Falcone.

 

Mountain Bike: Porto Ferro, Capo Caccia, Punta Giglio (Alghero), e Capo Falcone (Stintino)

 

Basta sbarcare in Sardegna, che l’isola ti inizia a sedurre subito con le sue meraviglie….

Facendo base ad Alghero, non si può non perlustrare il vicino Parco Naturale di Porto Conte, a Nord Ovest della città, che  include pianure costiere e rilievi ricoperti da una fitta vegetazione mediterranea, ricca di odori, in ogni stagione. Le perle più vicine sono Capo Caccia, ed il promontorio di Punta Giglio, che si insinuano in mare con falesie spettacolari, e delimitano placide insenature.

Questo angolo di Sardegna offre tanti percorsi possibili per bikers ed escursionisti.

Iniziamo la nostra esplorazione da Porto Ferro, una bella insenatura, poco a Sud, del Monte Argentiera, spot per i surfisti da onda, ed anche per il windsurf, ma da cui partono molti itinerari diretti, a Nord, verso l’Argentiera (altra area da esplorare con attenzione), e, verso Sud, verso Capo Caccia.

Il primo itinerario, qui proposto, conduce appunto a Capo Caccia, mediante un itinerario costiero (vedi mappa qui sotto). Un doveroso ringraziamento va a Gian Lorenzo Loria, local del posto, che ci ha fornito preziose indicazioni ed informazioni, e che ci ha guidato personalmente lungo i percorsi a Stintino e Punta Giglio, con il valore aggiunto della sua piacevole compagnia.

 

Mountain Bike Porto Ferro Capo Caccia 005

Mountain Bike Porto Ferro Capo Caccia 047

 

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Per il terzo itinerario in quest’area, ci spostiamo nella zona di Stintino. L’itinerario ci porterà dalle Saline in cima a Capo Falcone.

 

(Scarica il tracciato del percorso in formato gpx)

 

Se arrivate qui in macchina, con la bici a bordo, avete un comodo parcheggio, dove, fuori stagione, trovate facilmente parcheggio.

La zona delle Saline ha un fascino particolare, ancor più d’inverno. La quiete assoluta domina tra gli specchi d’acqua costieri, ed una luce solare tagliente esalta forme e colori, sia degli elementi naturali, che delle poche strutture opera dell'uomo.

Dopo un primo tratto sterrato verso Pazzona, per scaldare le gambe e godersi questa parte dell'itinerario, si ritorna indietro, e su strada asfaltata, ed in parte sulla nuova pista ciclabile costiera, si pedala in leggero saliscendi verso Stintino, per andare ad ammirare la strepitosa spiaggia della Pelosa. Attraversiamo in parte l'abitato di Stintino, d'inverno semideserto (che contrasto con le folle estive), e poi tiriamo diritto verso le spiagge ad Ovest.

Ci fermiamo alla terrazza, dove inizia via Capo Falcone (vedi traccia), poco sopra la spiaggia, per una prima occhiata al mare della Pelosa, all’Isola Piana, ed all’Asinara, di fronte a noi. Questi tre elementi dominano tutto il percorso, ed offrono un colpo d’occhio unico al mondo.

 

Mountain Bike Capo Falcone Stintino 001

Mountain Bike Capo Falcone Stintino 002

Mountain Bike Capo Falcone Stintino 003

 

Fin qui, il giro è quasi turistico, ed alla portata di tutti. Ma da qui, inizia, sempre su asfalto, una ripida salita che anticipa gli sforzi che, a breve, ci aspettano, per conquistare la cima di Capo Falcone.

Si riprende a pedalare verso est, lungo via Capo Falcone, e poi lungo Viale La Pelosa, per un breve tratto. Si abbandona, quindi, la Provinciale (vedi traccia), e si imbocca la Strada per l'Isola Piana. Si svolta, quindi, a destra in Via della Torre (vedi traccia, e non seguite il nostro primo tentativo erroneo). Si pedala, ancora su asfalto/cemento, prima in leggera salita, e poi con strappi a pendenza davvero accentuata. Trovate il vostro ritmo. Superata una sbarra, la strada diventa definitivamente sterrata, e continua a salire.... Il tratto è faticoso, ma non lunghissimo, e dopo un ultimo sforzo ci porta in vetta.

La cima di Capo Falcone, occupata dall’immancabile torre di avvistamento, è ampia e consente di ammirare meglio sia la vista prima descritta della Pelosa e delle isole prospicienti, e sia della costa che si allunga verso Sud, verso l’Argentiera.  L’immensità del Mar di Sardegna e dei riflessi del sole che ne illuminano le onde ci incantano, e ci rapiscono.

Dopo esserci dissetati, e dopo aver mangiato magari qualcosa di energetico, ci godiamo una discesa a capofitto, prima sull'ampia cresta orientale del rilievo, e poi sulle sue pendici, ed in mezzo alla boscaglia (fate comunque attenzione ai possibili escursionisti, ed alle persone/macchine che possono uscire da alcune abitazioni nella parte bassa). In breve si torna su asfalto, e passando di nuovo per il paese di Stintino, si imbocca di nuovo la ciclabile costiera, ed a ritroso di torna alle Saline.

Il percorso si chiude dopo quasi 30 km, e due ore di tempo.

Molti altri itinerari in questo territorio affascinante aspettano di essere esplorati per regalare giornate emozionanti.

Buona pedalata. Fabio Muriano

 

Clicca qui per la slidegallery dell'itinerario di Capo Caccia

Clicca qui per la slidegallery dell'itinerario di Punta Giglio

Clicca qui per la slidegallery dell'itinerario di Stintino

 

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