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Non potendo andare in Francia nel we a prendere il maestrale per impegni familiari, non mi sono fatto scappare l'occasione del Libeccio nel ponente ligure di giovedì 12 maggio 2016. La giornata è stata mooolto divertente, con tante facce diverse.

Mi ritrovo con Pino, mio compagno di viaggio, ad Assago (vicino all'imbocco dell'A7) verso le 9,30, dopo quasi un'ora di traffico e coda per arrivare da Monza. Il cielo è grigio e pioviggina. Via, Pino! Scappiamooooo da questa cavolo di metropoli tentacolare! L'anemometro di Capo Mele segna già 20 nodi di Libeccio (alzatosi dalle 4 di notte circa). La giornata si prospetta interessante.

 

A Genova il cielo è ancora chiuso, ma il vento è già da SW (raro che il Libeccio arrivi fino a qui: altro buon segno). Dirigendo a ponente, come spesso succede, il cielo si apre, ed andiamo verso una magnifica giornata di sole. Arriviamo sullo spot verso le 11.45. E' sempre bello tornare ad Andora, e trovare tante facce note, ed ormai familiari, un popolo di fancazzisti (per i windsurfer è un complimento!), che compare sempre dal nulla quando le previsioni qui sono buone. Ma come ho sentito dire a qualcuno tempo fa: è uno sport che ti prende alla testa....

 

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Il vento è teso, ma non sembra forte e disteso sotto riva, mentre al largo sembra già buono, con il mare che spumeggia. Giornata di sole meravigliosa, calda, almeno al riparo del vento. Nell'aria aleggiano i profumi delle fioriture primaverili e dei pini marini, scossi dal vento. Estasi. E pensare che a Milano c'è una giornata uggiosa..... E' dall'inizio della settimana che è così: tra un po' torniamo a castagne.

Attendo un attimo prima di decidere la vela, perchè a riva non è forte (misuro raffiche di 20 nodi), ma al largo si capisce che spinge bene. Alla fine, durante la prima parte mattutina della sessione, tutti, più o meno, sbagliamo vela. Per fortuna, non armo la 4.7, come consigliatomi da qualcuno, ma comunque, sbaglio IN ECCESSO con la 4.2!

 

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Dati tecnici uscita 

 

Durata prima sessione: 1 ora (dalle 13,00 alle 14,00). Durata seconda sessione: 1,45 h (15,30-17.15)

Vento medio sui 25-30 nodi, raffiche a quasi 40, la mattina; 25 nodi medi, raffiche rare sui 30, il pomeriggio. Direzione Sud Ovest. Shorebreak massimo di un metro. Onda al largo massimo di due metri. Acqua gradevole. temperatura dell'aria sui 20 gradi.

 

Io: 72 kg

Tavola: Tabou 3s 2009 86

Vela: Ezzy Tiger 4,2 - Ezzy Panther 2 4,7.

Muta: 4/3 mm, piedi nudi, finalmente.

 

Appena entro in acqua, superati i primi 100-200 metri, dove il vento è un po' meno forte, mi rendo subito conto che fuori con la 4,2 è da sopravvivenza.... Alcuni bordi sono anche belli e divertenti, con qualche bel salto; ma altri sono da gestire con la 4.2 completamente aperta.

Come altri, anche più bravi di me, più tardi mi confermeranno, in questa sessione della mattina, manovrare è veramente complicato, fuori: appena poggi, e, poi, apri la vela per strambare, il vento te la strappa dalle mani.

 

IO andora 1

Incrocio il Norby, da Legnano, venuto a provare i suoi nuovi Goya One 95 2016 (un freewave), ed il Goya Custom Quad 74 2016. Lo riconosco in acqua per la sua inconfondibile Gaastra IQ...

 

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Resisto un'ora, con qualche rientro in spiaggia per fiatare, poi torno definitivamente a riva. Si impone una scelta.... Armare la 3,7 o resistere con la 4,2, cazzando di caricabasso e di bugna? Dall'entroterra, peraltro, sembrano avvicinarsi dei nuvoloni minacciosi. Mai usata la 3,7 ad Andora, ma oggi è inutile negare l'evidenza! E poi l'ho presa apposta qualche settimana fa! Così vado ad armare la Maui Sails Legend 3,7.

Con l'albero Ezzy 370 non è facile trovare subito il trimmaggio giusto, per dare alla vela una buona forma. Gli alberi Ezzy sono costant curve, ma leggermente flex top, e la Legend, secondo me, vorrebbe un constant curve pieno (in corrispondenza del boma vedo che flette troppo poco). Comunque, alla fine riesco a trovare un buon compromesso. Certo che le vele Ezzy, invece, ormai le armo ad occhi chiusi.....

Mi ripresento in spiaggia, e..... il vento sembra calato.... Esito un po'.... Ma poi capisco che andrei al suicidio... Non planano più nemmeno con la 4,7....(ovviamente, quelli del mio peso).

 

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In spiaggia, faccio un piacevole incontro.... Conosco di persona, finalmente, il Gianky da Torino, e Lucy wind, la sua fotografa di fiducia.... e chiacchieriamo piacevolmente, facendo passare questo momento di pausa del vento... Intanto, si sparge voce che ad Albegna diluvia... Iniziamo a temere che la giornata, avrà un esito mediocre...(almeno per chi la mattina non era invelato giusto).

Ma poi arriva il salvatore della patria, il nostro pusher di vento. E' Mister X da Torino, di cui non rivelerò il nome neanche sotto tortura, per non mettelo in difficoltà con il lavoro, con la fidanzata, con la mamma, o non ho capito bene con chi altri.... La mattina era impegnato, e si è presentato sullo spot solo verso le 15,00. 

 

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Arma la RRD Firewave 82 (stessa tavola che ho anche io, ma nel litraggio da 102). Succede il miracolo, che determina la svolta positiva della giornata. Scaricata la pioggia su Albenga, il cielo alle nostre spalle riprende ad aprirsi un po', ed il vento risale, ma soprattutto si distende! Prendo la decisione: via la 3,7 (manco messa in acqua, sarà per un'altra volta), ed armo la 4,7. Finito di armare, mi raggiunge Pino, proprio per dirmi che il vento sta rientrando da 4,7 per noi. E mi becca pronto, proprio per questo.

 

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Rientro in acqua alle 15,30 ed è tutta un'altra storia. Sono sempre con la 86, ma ora il vento è bello, non strappa più, e con la 4,7 si bordeggia in planata senza troppa fatica....Riprendo così ad esercitarmi finalmente con le manovre, ed in particolare con la power jibe. Come, poi, mi fa notare Pino, devo abituarmi a stare un po' più avanti con il peso durante la poggiata. In acqua è un piacere.... Il mare è un po' più chopposo.

 

Incrocio più volte Pino, e Mister X. In acqua siamo rimasti in pochi (10-15). Da un lato è bello, perchè abbiamo tutto il mare a disposizione; dall'altro, è un peccato, per tutti quelli che si sono persi la parte migliore della giornata (Norby è già andato via, ma l'ingordo si sparerà poi un we lungo a Hyeres, beato lui). Dico a Pino che rimarremo fino a tardi, tanto è maggio, e fa buio alle 20,30. Per la prima volta, risalgo di brutto, ed in pochi bordi, dalla spiaggia di Via Sardegna, arrivo fino a quella davanti all'ASD di Andora, dove il vento è anche migliore. Al rientro, cerco di giocare in surfata con un po' di onde (in questo, il Tabou 3s è molto divertente). In acqua, ci sono anche un po' di slalomisti (Amarotto, Brunetti, e poi arriverà anche Iachino per un photo shooting), e ne becco anche qualcuno a sufare le onde a riva con la tavola slalom! C'è poco da dire: il wave è contagioso!

 

Io andora 2

 

Il pomeriggio è molto appagante e rilassante (anche se il cielo per un po' rimane coperto).

 

Esco dall'acqua dopo le 17. Il vento inizia un po' a mollare, soprattuto a riva.

A terra, dopo l'uscita, discuto con Mister X delle pinne della Firewave. Arriviamo entrambi alla conclusione, che quelle di serie, probabilmente, sono un po' sottodimensionate, per le vele più grandi del range consigliato.

 

Mi cambio, e disarmo con calma. E' uscito di nuovo il sole, ed il cielo è tornato azzurro. Voglio rilassarmi. Si sta benissimo qui ad Andora, e non voglio venir via.

 

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Con Pino si decide, così, di prolungare i piaceri, ed andiamo a cenare alla Trattoria Stella a Masone: tagliolini al ragù, ed al pesto, ossobuco, fave, pecorino e salame....

 

Trattoria stella

 

Rientriamo a Milano per le 22, ed andiamo a letto con il sorriso...

 

Ps: E domenica, Nord sul lago di Como!

 

 

Aloha. Fabio Muriano 

Mandateci i report (anche brevi) delle vostre uscite con foto e video. Li pubblicheremo su Waterwind, per condividerli con tutti!

 

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Video della sessione.

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