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Il 10 ottobre 2013, la Liguria di Ponente ha regalato una gran bella giornata di Libeccio agli appassionati di windsurf. Le previsioni più affidabili annunciavano venti da Sud Ovest fino a 30-35 nodi, e sono state confermate. Spronato dall'amico Norby, e consigliato anche dall'amico Adolfo, sono uscito a Marina d'Andora.

Lo spot a terra è molto comodo, almeno fuori stagione, con possibilità di parcheggio a ridosso del punto di uscita (vedi mappa). Si arma nelle aiuole sul lungomare, vicino al circolo "ASD Andora Windsurf". Arrivato sul posto alle 12, ho rilevato un vento di 17 nodi medi e 23 sulle raffiche, a terra. Sono uscito verso le 13,30, dopo aver armato, quando nel frattempo il vento era rinforzato, raggiungendo sulle raffiche circa 30 nodi. E' stata la mia prima volta ad Andora, e, soprattutto, è stata la mia volta al mare con onda formata. Sono uscito con una Tabou Rocket freeride 125 litri, sicuramente inadatta alle condizioni, ma, al momento, è la mia tavola più piccola. Come vela, avevo una Point 7 Sado 4.7. Ad Andora, la spiaggia è di sabbia, con delle scogliere frangiflutti perpendicolari al bagnasciuga, che entrano in mare una ventina di metri. Sono distanziate 50-100 metri l'una dall'altra. Solo nella zona della foce dei fiume, ci sono scogliere più estese, parallele alla costa, alle quali è meglio prestare attenzione. A riva, c'erano frangenti di poco meno di un metro, che non creavano problemi seri ad uscire. Superati questi, per me è iniziato il rodeo...

Infatti, fuori le onde, in alcuni casi, raggiungevano i due metri.... dei veri trampolini di lancio. E, infatti, appena mi mettevo in assetto in planata, acceleravo, e ne raggiungevo una bella, mi ritrovavo almeno 1 metro fuori dall'acqua, con il vento che letteralmente mi spostava la tavola troppo grossa scomponendomi, con conseguente ed inesorabile tuffo finale.

Devo ammettere che, fondamentalmente, io non so saltare.... Una cosa, infatti, è saltare sul chop del lago (Garda compreso), altro è saltare su questi panettoni d'acqua. In queste condizioni (consiglio per chi vuole provare), FONDAMENTALE è saper partire dall'acqua (e quasi ad occhi chiusi), perchè partire stando in piedi sulla tavola è quasi improponibile. Si può anche manovrare male, ma partire dall'acqua è un must. Peraltro, l'onda significativa ti sposta la tavola in queste condizioni, e, quindi, bisogna saper effettuare la manovra con una certa esperienza. A me vengono più facili le partenze mure a dritta, ed è meglio che perfezioni la manovra per afforntare queste condizioni più in sicurezza.

Dopo una prima mezz'ora in acqua, sono rientrato a riva per riposarmi un po', cogliendo l'occasione per scattare le foto ed i video della giornata (vedi sotto), ed ammirare i draghi più bravi in acqua...compreso il Norby, alle prese con la sua nuova vela Gaastra 2014 nuova di pacca. Quattro chiacchiere a terra, e poi un'altra mezz'ora in acqua, ma sempre con condizioni toste. Tra salti, conseguenti cadute...., e scarrocciamenti per ripartire, mi son ritrovato ed est della foce del fiume, dove sono rientrato a riva....e, quindi, mi sono fatto una bella passeggiata sul lungomare....

Morale e conclusioni: mi si è aperto un mondo...! Non dico che planare su acqua piatta mi abbia già stancato, ma affrontare l'onda in windsurf è qualcosa che mi ha sempre affascinato, e la giornata di ieri lo ha confermato. Mi manca ancora qualcosa (ed anche la giusta attrezzatura) per godere pienamente queste condizioni, ma ci voglio arrivare, magari riprovando con una bella spiaggia di sabbia infinita sottovento.

Buon vento, Fabio Muriano.

Per vedere lo slideshow in alta risoluzione, o per scaricare le foto clicca qui.

P.S. Dopo questa prima uscita, che rimarrà storica per me, ne ho fatte tante altre ad Andora, ed ancora oggi, ogni tanto ci torno, anche se il mio livello è migliorato molto. Leggete i report delle uscite più recenti, per avere impressioni sullo spot, con un punto di vista più esperto.

 

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