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Completando la due giorni di sport acquatici (vedi articolo sull'uscita in Laser), domenica 1 giugno siamo usciti in windsurf a Torbole sul Garda. Bella giornata con una Ora (termico da Sud) tra i 15 e 20 nodi.

Giornata piena quella di domenica 1 giugno 2014. Oltre a surfare a Torbole, infatti, il programma ha previsto un passaggio a Malcesine, per comprare una bella Tabou 3s da 87 litri da Alex di Verona, con la quale prevedo di fare gran belle nuotate..... (in realtà, conto di usarla soprattutto al mare con onda formata, e vento forte on/side-shore). Così, stavolta, dopo aver superato il traffico del basso Garda, sono arrivato a Torbole da Sud, dalla Gardesana orientale, e non da nord (da Rovereto), come faccio di solito. Per questo, il progressivo incremento della Ora procedendo verso nord è risultato evidente. Arrivato in zona Conca d'oro verso le 13, sono stato subito colpito dallo spettacolo di windsurfing in acqua (già plananti!), materializzatosi dal nulla, sostituendosi ai bagnanti della parte a Sud del lago.

Uscire in Conca, stavolta, è improponibile: già tutto il parcheggio è occupato, come anche quello sul lungo lago più a Sud. Ma mi va bene, voglio evitare di essere derubato dei soliti 10 euro di parcheggio per qualche ora!

Prato a fianco del Circolo Surf Torbole e del Vasco Renna Surf CenterCosì vado in Via della Lova, dietro il Circolo Surf Torbole. Gran botta di fortuna: trovo parcheggio proprio alla fine della via, a fianco del prato dove intendo armare. E' il prato dietro il Vasco Renna Surf Center (guai ad invadere la loro area....), dove armo in tranquillità, al riparo dal vento.

Qualche dubbio se armare la 7,2 o la 6,3. Decido per la 6,3 per essere più agile. Poi, in acqua mi ritrovo sovrainvelato. Era da 5,8.

Entro in acqua dalla spiaggia del Circolo Surf Torbole (comodo il loro tappetino), alle 14,30. Sento Marco, in vacanza a Riva del Garda, per capire da che punto ha intenzione di uscire. Mi dice che uscirà a Riva del Garda, per fare poi un passaggio davanti al Circolo Surf Torbole. Programma impegnativo, penso io (che, infatti, non si realizzerà). Anche per me è improponibile raggiungerlo a Riva. Dovrei scarrocciare troppo.

Ho un appuntamento fotografico con Cristina davanti alle Tonde/Quadre. Il giorno prima ci siamo scambiati alcuni messaggi su facebook. Ho scoperto che non esistono, come riferimenti, solo il Pier Windsurf ed il Ponale, sotto la montagna a Sud di Riva, ma da "Sud partendo dai Salici -> Pier -> Maiali -> Tonde -> Quadre -> Becco dell'Aquila -> Casa della Trota -> Ponale...".

La Spiaggia del Circolo Surf TorbolePertanto, esco mure a sinistra, viro subito, cerco di risalire in Conca, e poi viro di nuovo per tirare un bordo bolinando alla morte per risalire verso il punto dell'appuntamento. Il vento è bello teso, e con la 6,3 mi stupisco di quanto si riesca a risalire. Ma non riuscirò, comunque, ad arrivare all'appuntamento. Troppo a Sud. Sarà per un'altra volta.

Poco più a Sud del Ponale, mi fermo un attimo in mezzo all'acqua, e giro alcuni video che potete vedere sotto. Rimango affascinato dalla magia del posto. La montagna incombe strapiombante sul lago. L'acqua si appiattisce, mentre il vento rinforza, perchè ridonda sulla montagna. La luce crea dei riflessi magici sull'acqua.

Riparto, ed arrivo in planata quasi in Conca. La mia tavola (Tabou Rocket 125) è un freeride veloce, troppo veloce... e mi fa arrivare alle manovre con troppa velocità. In alcuni momenti, mi rendo conto che viaggio con la tavola completamente fuori dall'acqua e solo con la metà pinna in acqua (meno male che ho montato la pinna lunga da 44, altrimenti, manco quella mi terrebbe). Sto cercando di imparare la power jibe, ma quando sono in poppa, inesorabilmente, volo in acqua. Prenderò qualche lezione. Anche la virata, oggi non mi riesce alla perfezione. D'altronde, fino allo scorso anno ero su una 146.... (per la 87 litri, dovrò iscrivermi ad un circolo di subacquei, per capirci qualcosa). 

In planata verso il PonaleTra un volo e l'altro, finisco, ad un certo punto, proprio davanti alla linea di partenza di una regata con una trentina di catamarani... Orrore! No, vedo che stanno ancora traccheggiando. Così ho tempo di rimettermi a posto per la partenza dall'acqua (manovra che, uscita dopo uscita, sto sensibilmente migliorando), e riparto. Esco dall'acqua alle 16, per rifiatare, e riscaldarmi un po' (la mia muta 4/3 tribord, non tiene caldo affatto). Mi stendo al sole a riscaldarmi.Oggi, ho provato anche le mie scarpette ATAN 3 mm. Morbidissime: è come essere a piedi nudi.

Alle 16,30 il vento cala. Anche il Garda non è ancora al top. Rientro in acqua alle 16,45, e faccio altri 45' a manovrare. Va un po' meglio, anche se il vento, ora instabile, non aiuta.

Chiudo la giornata incontrando Alessandro, per la compravendita di una sacca (ultimo residuo della mia 146). Al di là del mercanteggiare, è sempre interessante scambiare quattro chiacchiere con altri surfisti, soprattutto di altri posti, così come è successo con Alex la mattina, quando ho comprato la Tavola. Si finisce con il parlare e con il sognare dell'Almanarre a Hyeres....

Al rientro, faccio coda per riprendere l'autobrennero. I tedeschi in vacanza per la pentecoste, stanno tornando in patria.

L'ideale è venire a Torbole in settimana, come ogni tanto faccio (vedi uscite di gruppo). Ci si gode di più la surfata e la giornata.

Alla prossima.

Aloha. Fabio

Vedi il video della giornata

 

 

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