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Avevo bisogno di questa trasferta. Avevo bisogno di tornare al mare..... Venerdì 27/10/2023, in Liguria di ponente ha soffiato un Libeccio potente, che ha alzato un mare bello grosso. Dopo un po' di giri, io sono finito a Diano Marina, dove sono uscito, e sono stato testimone di una sessione epica di Matteo Iachino (Ita 140).

 

Windsurf, report: Diano ed Imperia, 27/10/2023 - XXL (con Matteo Iachino)

 

Trovarsi nel posto giusto non è facile. Richiede esperienza ed anche fortuna.

Venerdì mattina 27, sbrigate alcune incombenze lavorative, sono partito alle 10,45 da Monza diretto verso Imperia. "Autostrazio" per l'Italia mi regala le solite code su A26 ed A10, e così arrivo alla Spiaggia d'Oro verso le 14,30, trovandovi un po' di riders locali, e non, assidui dello spot. Il mare è già bello grosso, con onde lunghe piramidali, mast high, ma il vento è appena calato in prossimità della riva, costringendo al rientro quelli che avevano già provato ad uscire. Al largo, invece, si capisce che il vento è fotonico.

Ne approfitto per due chiacchiere, chiedendo anche consigli per lo spot di Diano Marina.

 

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Dopo le 15,00, il vento, pian piano, riprende a soffiare un po' di più anche a riva, rimanendo però sempre deboluccio nell'inside. In queste condizioni, e con questo mare la d'Oro è molto insidiosa, tecnica, e fisica. Come dice bene Andrea Franchini "oggi, meglio non sbagliare". 

Diversi riders escono quindi al galleggio, affrontando presto alcune discrete bombe, e la sorte.... (perchè in queste circostanze, è comunque meglio non incontrare il set di onde sbagliato....).

Non posso che fare i complimenti a quelli che sono entrati in acqua. Andrea Franchini ha mostrato ancora una volta di fare un altro sport..... Basta vedere il video qui sotto, in cui effettua una virata sul lip bellissima, surfa con la solita scioltezza, anche in queste condizioni, e fa un back loop, che ha portato fuori dall'inquadratura della mia macchina fotografica l'orizzonte del mare....

Clicca qui, per la slidegallery di Imperia.

 

 

 

Io, praticamente, non ho sponsor (ma se ce ne fosssero di disponibili, parliamone...), ed ho appena cambiato un po' di attrezzatura, conosco i miei limiti, e quindi capisco che oggi è meglio lasciar perdere. Devo anche dire che l'onda non è delle più regolari. Certo è surfabile (come si vede nel video), perchè è bella grossa, con rampe di discesa lunghe; ma non rompe in maniera regolare. Comunque, il problema non è tanto l'onda grossa. Sono già uscito con onde di un albero. Il problema, per me, è il vento che latita troppo a riva.

Avendo visto dalla webcam che il vento è entrato anche a Diano, decido di dare ascolto al mio fiuto, e vado a vedere come lavora, ignorando qualche parere superficiale dei locals....   

 

Arrivato nella baia di Diano vedo che nella parte Ovest, i surfisti da onda si godono onde pazzesche liscissime e grosse. Ma lì, il vento non entra. Vado quindi  ai Bagni Ponterosso di San Bartolomeo, dove l'amico Max di Genova mi ha raccontato di aver preso qualche bella libecciata. Ma perdo inutilmente tempo: vento molto forte e disteso, ma mare incasinato, e sopratutto un campo minato di rocce e scogliere. Così, mi dico: trova un punto intermedio verso il centro di Diano dove conciliare qualità dell'onda e vento. Arrivo quindi in prossimità del Molo delle Tartarughe, parcheggio lì, e dopo un po' di perlustrazioni decido che va fatto un tentantivo. Onde di qualità strepitosa, sbaffate dal vento, anche se questo rimane un po' instabile, con alcune raffiche davvero violente. Questo si verifica verso le 17,00, quando sono arrivato sullo spot; con il senno di poi, forse sarabbe stato meglio venire qui prima per avere vento meno cattivo sulle raffiche.

Ho qualche esitazione su cosa armare. Inizialmente, penso al Da Curve 88, ed alla Ezzy Elite 4.2. A posteriori, sarebbe stata la scelta giusta. Vedendo però il mare molto formato fuori, e vento al largo verosimilmente molto forte, alla fine, opto per il Da Curve 80, e la Ezzy Elite 3.7.

Non essendo mai uscito qui, perdo un po' di tempo a perlustrare lo spot e capire dove uscire esattamente, dove armare, e come trasportare l'attrezzatura in spiaggia. In definitiva, esco a metà spiaggia tra il Molo delle Tartarughe (che rimane sotto vento) ed i Bagni Nettuno, sopra vento, sul lungomare di Diano, dove c'è un altro piccolo molto. Matteo Iachino, poco dopo, mi farà capire che bisogna uscire poco sotto vento al Molo dei Bagni Nettuno.

L'uscita si rivela subito molto fisica: sulle raffiche è difficile controllare la 3.7; quando molla, bisogna galleggiare, e con la 80 non è banale. Tutto questo andando incontro a dei frangenti di misura, e poi alle prime vere e proprie onde, sui 2 metri. Ed ovviamente c'è anche la solita corrente che c'è in queste situazioni, che porta sotto vento, in questo caso verso la scogliera del Molo delle Tartarughe.  Parto, supero anche tutti gli ostacoli, per poi ritrovarmi al largo in un clamoroso buco di vento ad aspettare, e, dopo un po', cado.... Inverto la direzione, e torno indietro, surfando un'onda. Faccio altri tentatvi di uscita, ma senza grande successo, e mi stanco presto .... 

 

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Ancora una volta, ho avuto conferma che in queste situazioni la 80 non va bene: non entra abbastanza rapidamente in planata, la perde rapidamente, e rende più faticoso starci sopra al galleggio. La tavola da 80 litri vuole vento più stabile e di qualità, o mare più facile (es. Oman). A sera, rifletto sul fatto che in spot simili sarebbe meglio lasciarla a casa (ed invece ad Imperia il giorno dopo ringrazierò di averla portata.... ah, ah). 

Pago anche il fatto di venire da una settimana stancante mentalmente per motivi personali, e da 3,5 ore di viaggio con coda per scendere, e pago anche il tempo perso per la perlustrazione degli spot, e la mancanza di confidenza con lo spot. Ed anche questo vuol dire molto. Da ultimo, mi rendo conto che non sono allenato abbastanza di braccia, e mi ripropongo di fare qualcosa prossimamente per rimediare.

Mentre finisco di rotolare...., sopra vento a me compare un vela Severne nuova..... Dapprima, ho la piacevole sensazione di essere in compagnia a provare ad uscire, qui, oggi. Poi, vedendo l'adesivo PWA, capisco che il rider è Matteo Iachino - Ita 140. Se lui esce qui, vuol dire che lo spot è quello giusto e merita....

Vado a prendere la macchina fotografica. Matteo mette in scena un autentico show..... 

Anche Matteo ha il suo bel da fare per uscire in mare, ma è Matteo Iachino, è ben allenato, ha tecnica, ed è massiccio. Vedo che alterna momenti in cui tiene una rotta più poggiata, ad altri in cui, sotto raffica, bolina di brutto. Poi, stramba.... e si posiziona per prendere l'onda. Qualche raffica più violenta, cerca di spingerlo via, ma lui rimane caparbiamente sul lip ed attende che la parete diventi ripida.... Poi, al momento giusto, parte con il primo bottom...., e scompare quasi nel cavo dell'onda. Si vede solo la penna della vela (vedi foto), a testimoniare che si tratta di onde logo high. E dopo il primo, piazza altri tre bottoms.... Andrà avanti così per una buona oretta.

Quando torna a terra, lo saluto e, scherzando, gli chiedo se, per caso, arrivi direttamente dalla Sardegna.... alludendo all'impresa che ha appena compiuto (traversata in windfoil da Golfo Aranci a Livorno). Nelle email che poi ci siamo scambiati con Matteo, e con cui gli ho messo a disposizione video e foto girati, Matteo commenterà così l'uscita:

"Ciao Fabio.
Poco da dire, vento side off e onde logo high davvero belle. Un po’ tecnica l'uscita per le raffiche, ma qualitativamente non sembrava di essere in Liguria.
Ero con Severne Blade 4.7 e Starboard Ultra 93".

Non c'è molto altro da aggiungere al commento di Matteo, che si è confermato anche essere una persona collaborativa, corretta ed alla mano. Ma il suo modo di stare in pubblico ce l'aveva già fatto capire. Spesso quelli veramente bravi sono così, a differenza di quelli che si credono bravi.... Vi rimando alla bella slidegallery ed al video che ho girato. Per me, è stato un piacere immortalare queste condizioni epiche, che a Diano non si presentano spesso, e riprendere riders con questa tecnica mi fa quasi immaginare di creare un'opera d'arte. La luce per le riprese non era ottimale, ma credo che video e foto rendano l'idea della condizione.

Disarmo con calma e mi godo l'atmosfera delle ultime ore del giorno. La prossima volta, con Libeccio forte, e mare molto grosso, verrò prima a controllare Diano, e poi, al limite, mi sposterò ad Imperia.

Me ne vado all'appartemento che ho affittato sulle colline di Diano Castello, borgo tranquillo a pochi chilometri dal mare, perfetto per rilassarsi e godersi la bella serata (con temperature ancora piacevolmente miti). Bella la Liguria fuori stagione.

Il giorno dopo ad Imperia ci aspetterà un'altra bella giornata di windsurf, in ottima compagnia.

Aloha. Fabio Muriano

Clicca qui, per la slidegallery della sessione di Matteo Iachino

 

Goditi il video di Matteo in azione

 

 

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