Stop copying the copyrighted material!

Assicurzione Intermundial

Seleziona la tua lingua

  • English (UK)
  • Francais
  • Espanol

Chi l'ha detto che non si deve tornare a camminare negli stessi posti? Quando la meta del trekking è il Lago di Darengo e la Capanna Como, è come tornare in paradiso. In questo articolo, vi porto con me lungo questa spettacolare escursione con partenza da Livo, sulla sponda occidentale del lago di Como.

 

Trekking: Lago di Darengo e Capanna Como da Livo

 

Il Lago di Darengo e la Capanna Como sono per me un bellissimo ricordo di gioventù. Scoprii questo luogo incantato verso la fine degli anni 90, in occasione di una memorabile escursione con il mio amico Paolo. Rivedere le foto dell'epoca, e confrontarle con quelle attuali, mi fa un certo effetto .....

Per diverso tempo, nella programmazione delle mie escursioni, ho dimenticato questa meta, puntando a scoprire altri luoghi. Ma il suo fascino e la sua attrativa sono rimasti nella mia mente e nel mio cuore.

Da un po' di anni, stavo meditando di tornare al Lago di Darengo. Ma non si tratta di un'escursione banale, perchè richiede molto tempo. E, quindi, ho più volte rimandato.

Finalmente, sabato 26 settembre 2026, 30 anni circa dopo la mia prima volta, si è presentata l'occasione di effettuare di nuovo l'escursione. Ed ho capito che ho fatto decisamente male a lasciar passare così tanto tempo. Questa zona di montagne, sopra l'alto lago di Como, è selvaggia e spettacolare. Regala atmosfere intime ed intense, e panorami stupendi. Oltre alla salita che ho fatto io, ci sono molte altre possibilità di cui vi racconterò in questo articolo. Ma descriviamo innanzitutto il percorso da Livo al Lago di Darengo ed alla Capanna Como.

 20260926 140246

P1240152

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'escursione

 

  

L'escursione, come già accennato è lunga e richiede tempo. Io ho sfruttato l'occasione di un intero weekend trascorso nella parte nord del Lago di Como, con il mio furgone camperizzato. Adoro queste trasferte in furgone, ed il risveglio la mattina presto in mezzo alla natura, alle prime luci della giornata. Ho dormito presso la chiesetta di San Giacomo, in Comune di Livo, che si raggiunge salendo da Gravedona con la SP 4.

In tal modo, ho avuto modo di iniziare a camminare intorno alle 9,00 di mattina. Considerato che l'escursione richiede 8 ore di cammino per percorrere gli oltre 20 km dell'andata e ritorno, in estate si può anche pensare di aggiungere qualche ora di viaggio, partendo da casa, se non abitate in zona. In primavera ed autunno, con le giornate più corte, consiglio di essere già sul posto dalla sera prima. 

 

Greenpeace
 
 
Tecnicamente, l'escursione è piuttosto semplice, e non c'è molto da dire da questo punto vista. Mi soffermerò quindi di più su una serie di utili consigli, sulla descrizione dei luoghi e su una alcuni itinerari percorribili sulle montagne intorno al Lago di Darengo ed alla Capanna.
Potete parcheggiare nei pressi della Chiesa di San Giacomo, o di fronte al cimitero adiacente, o nell'ampio spazio sotto il castagneto, pochi metri dopo.
Sino a San Giacomo la strada è asfaltata. Da qui in poi, alterna tratti sterrati a tratti in cemento. Il Comune di Livo ha apposto dei cartelli che segnalano che la strada da San Giacomo al Crotto Dangri non è collaudata, e quindi non è consentito l'accesso agli autoveicoli. In realtà, alcuni proseguono.... Sappiate, però, che vi sono solo una decina di posti auto disponibili per parcheggiare, nei pressi del Crotto Dangri e poco prima. E la strada è stretta. Io con il furgone non ho minimamente pensato di proseguire, ed ho parcheggiato presso la chiesa.
 
Per raggiungere il Crotto, aperto tutto l'anno, e dove è possibile mangiare, si devono considerare 30-40 minuti e circa 3 km, in piano, o leggera discesa. Il crotto è situato a circa 650 metri s.l.m., e, quindi, per raggiungere i 1789 metri della Capanna, dovete superare poco più di 1100 metri di dislivello.
Superato il bellissimo ponte romano, subito dopo il Crotto, seguendo la segnaletica che vi indica di svoltare a sinistra per il Lago di Darengo, inizia il primo dei due tratti ripidi dell'escursione. Un antico sentiero acciottolato, con ripidi tornanti (pendenza anche del 44%), raggiunge prima il santuario di Sant'Anna, e poi il Borgo di Baggio, un antico alpeggio, con diverse case in pietra ristrutturate o in corso di ristrutturazione (fonte per rifornirsi di acqua). In corrispondenza del Borgo, si svolta a sinistra (Nord Ovest) e ci si addentra nella Valle di Darengo, iniziando un lunghissimo tratto in piano, o moderata salita, che vi condurrà fino all'Alpe di Darengo, prima dell'ultimo strappo.
 
 
20260926 101851
 
20260926 114335
 
 
Superato Baggio, le testimonianze della presenza e dell'attività umana diventano più rare e l'ambiente si fa sempre più selvaggio. In occasione della mia camminata, durante la salita, non ho incontrato altri escursionisti per molto tempo, ed i sensi si sono sempre più concentrati sui rumori, le immagini e gli odori dei luoghi che attraversavo. La maggior parte di questo tratto, si svolge nel bosco, e quindi anche d'estate non si patisce troppo il caldo.
Dapprima, si cammina in sponda sinistra della vallata; poi, si supera il Ponte di Borgo e si passa in sponda destra. Il sentiero segue il torrente, a tratti scostandosene maggiormente, a tratti costeggiandolo da vicino. Nei tratti dove il torrente rallenta la sua corsa, si possono scorgere diversi esemplari di Trota Fario, che popola anche il soprastante lago. Vi sono diversi guadi da effettuare in questo tratto, sia sul torrente principale, sia sugli affluenti laterali, ed in primavera con lo scioglimento delle nevi, l'operazione può non essere banale. A settembre, dopo un'estate torrida e siccitosa, la vallata si è rivelata ancora ricca di acque. Ecco perchè, probabilmente, era già popolata in tempi antichi.
 
Dopo circa due ore di cammino dal crotto Dangri, si raggiunge un altro bel Ponte Romano: il Ponte di Pianezza. E siamo ancora solo a 1239 metri di quota, dopo 8 km di cammino! Fa effetto pensare che queste pietre siano state messe insieme magistralmente da persone che vivevano in questa vallata più di 1000 anni fa. Oltre il ponte, si apre una radura e nella parte Nord sorge il Rifugio Pianezza, che, purtroppo, risulta ormai permanentemente chiuso (peccato). Questo punto è importante, perchè oltre il ponte prosegue (verso Est/Nord-Est) il sentiero che porta al Bivacco Petazzi al Lago Ledù (o più semplicemente Bivacco Ledù, 2,5 ore da qui). Al ritorno, ho incontrato un gruppo di intrepidi e giovanissimi ragazzi della valle che puntavano a raggiungere il Bivacco per trascorrervi un'avventurosa nottata. Con una bellissima traversata in quota, dal Bivacco, si può anche raggiungere il Lago di Darengo e la Capanna Como, passando per il Passo di San Pio. Nella zona vi sono anche alcune ascensioni possibili alle cime, come quella al Pizzo Ledù (via Ferrata), al Pizzo dei Rabbi (vetta più facile di questa cresta), o al Pizzo San Pio.
 

 
Seguendo, invece, il sentiero di fondovalle per la Capanna Como, si arriva, dopo un altro chilometro e mezzo all'Alpe di Darengo, caratterizzata da dei bei pascoli ondulati, dove iniziano a comparire larici ed abeti (in autunno, qui deve essere molto bello).
Da qui, nelle giornate di bel tempo, alzando la testa si intravede già la bandiera italiana, posta in corrispondenza della Capanna Como. E questa visione può incoraggiare, o scoraggiare.... Da questo punto, inizia il secondo ed ultimo tratto molto ripido dell'escursione che supera i 300 metri che vi mancano per raggiungere la Capanna. Il dislivello viene superato dal sentiero in poco più di un chilometro....
 
Io sono stato fortunato.... perchè in questa parte della mia escursione sono entrato in una densa coltre di nubi di umidità che risaliva la valle, e non ho avuto modo di vedere per più di 10-20 metri davanti a me.... Verso le 13,15, finalmente ho raggiunto prima il lago, faticosamente intuibile nella nebbia, e, pochi minuti dopo, anche la Capanna. Una volta raggiunta la meta, devo dire che ho pensato: "che beffa, torno qui dopo 30 anni e non riesco a godermi il panorama meraviglioso di questo posto". Avevo infatti ancora in mente la scena meravigliosa della cornice di monti che circonda il lago.
Alla Capanna, ho incontrato alcuni gruppi di ragazzi, più o meno della età che avevo io, quando sono venuto qui la prima volta. E la circostanza mi ha fatto piacere.... Alcuni di loro, avrebbero proseguito per la Bocchetta della Crocetta (2175 m), per poi discendere in Val Bodengo. Altri erano arrivati da lì, avendo pernottato la notte prima al Bivacco del Notaro. Ed anche queste sono altre idee interessanti per giri da queste parti. I ragazzi mi hanno raccontato che a 2000 metri di quota c'era il sole....
 
Ho tirato fuori il mio pranzo al sacco, ed ho iniziato a sperare che il sole dissolvesse le nubi. Ho anche dato una sbirciata dentro la Capanna, che è molto accogliente (vedi foto qui sotto e slidegallery), non è custodita. Per pernottare, bisogna prenotare sul sito internet del CAI di COMO.
Ed intanto è successo il miracolo.... Progressivamente, le nubi hanno iniziato a diradarsi ed hanno iniziato ad apparire prima le vette dei monti sopra il lago e poi anche lo specchio d'acqua smeraldo del Lago di Darengo. La scena si è riempita di luce e di colori. Anche la Capanna ha acquisito un'immagine più vivace e gradevole. E ci siamo tutti rallegrati.
 
 
20260926 134523
 
20260926 143252
 
 
Ho pensato che forse è stato meglio così: arrivare senza vedere nulla, e poi rimanere a bocca aperta per questo colpo di scena che la natura e le montagne ci hanno regalato.
Dopo pranzo, ho iniziato ad immortalare con la mia macchina fotografica le incredibili immagini che avevo davanti agli occhi. Sono anche sceso sulle rive del Lago, 20 metri circa sotto la Capanna, per ammirarne meglio i riflessi e le trasparenze.
 
Avrei dovuto fermarmi 45 minuti per il pranzo, ma mi sono fermato un'ora in più. Devo dire che ho fatto davvero fatica ad andarmene poco prima delle 15,00. Avrei voluto anch'io dormire alla Capanna. Organizzerò un'altra volta con amici.
Dalla Capanna, si può programmare anche la salita al Pizzo Campanile (2459 m) che svetta sopra il lago, oppure salire al Passo dell'Orso, per poi raggiungere il recente e bellissimo Bivacco Zeb, considerando, però, che si tratta di una meta piuttosto gettonata, e quindi tenendo in conto il rischio di trovarlo già pieno (magari, portatevi anche una tenda).
 
 
 
IMG 20211121 WA0003
 
20260926 153221
 
 
La discesa dal Lago fino a Livo, nel pomeriggio soleggiato, è stata piacevole, meno impegnativa per le mie ginocchia rispetto a quanto temessi, e mi ha consentito di accorgermi di scorci che, alla mattina, per via delle nubi, non avevo notato. Ho incontrato diversi gruppi di ragazzi e ragazze che salivano per pernottare alla Capanna, e mi sono immaginato che bel crepuscolo e stellata si sarebbero goduti.
Alle 19,00, dopo 10 ore di escursione, sono di nuovo tornato al mio furgone a San Giacomo, piuttosto stanco, ma immense felice per aver riscoperto questo tesoro.
 
Buona camminata. Fabio Muriano
 

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'escursione

 

Senza il vostro sostegno, Waterwind non esisterebbe. Diventa nostro supporter!

Vuoi camminare con noi? Contattaci!

Ascolta il podcast di questo articolo. Lascia un commento a questo articolo qui sotto!

Se vuoi fare pubblicità con noi, leggi qui, o contattaci.

Collabora con noi. Leggi questo articolo!

 
 

Nessun commento

Articoli/Album foto con tag simili