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Rhemes Notre Dame, in Val d'Aosta, nel cuore del Parco del Gran Paradiso, offre un discreto comprensorio per lo sci di fondo. Siamo andati recentemente a provarlo e vi raccontiamo le nostre impressioni.

 

Sci di fondo: Rhemes Notre Dame (Valle d'Aosta)

 

Rhemes Notre Dame si trova nell'omonima Val di Rhemes (orientata Nord - Sud), che s'imbocca da Introd, paese della Val d'Aosta, 15 km ad Ovest di Aosta.

Rhemes si trova a 1.725 m, quota che garantisce buone condizioni di innevamento. Rhemes offre un comprensorio di piste per lo sci di fondo di circa 17 km, suddivisi in anelli di varia difficoltà, per tutti i livelli di esperienza con gli sci.

Le piste si snodano su entrambi i versanti orografici della vallata, attraversando boschi e villaggi.
La partenza delle piste è sia dalla località di Chanavey che dalla località di Bruil, dove si trovano anche bagni pubblici, e degli spazi per cambiarsi. A Chanavey, dove noi abbiamo parcheggiato (in prossimità del campo da calcio), abbiamo appurato la presenza di bagni con docce (senza un vero e proprio spogliatoio). Le piste disponibili sono le seguenti:

Anello Campo Scuola: km 2 - facile
Anello Plan de Goilles: km 2,8 - facile
Anello Pessey: km 6,5 - media difficoltà
Anello Pré du Bois: km 9 - facile
Anello Pellaud: km 13 - difficile
Nuova pista Thumel km 1,9 - blu: facile

Le condizioni delle piste possono essere verificate consultando questi siti internet:

https://www.lovevda.it/it/prima-di-partire/bollettino-neve-sci-fondo;

https://www.scinordicovalledaosta.it/stazione/rhemes-notre-dame/.

 

Rhemes lvda 1 DSCN0419

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I tracciati sono batutti sia per lo skating che per la tecnica classica. In occasione della mia giornata di sci, la manutenzione delle piste è risultata al limite della sufficienza. In diversi tratti, i binari erano rovinati, ed in alcuni punti (presso la frazione Chaudanne, e in prossimità del ponte sul torrente, a Bruil, la pista era devastata dal passaggio di mezzi cingolati.... Sicuramente, le alte temperature, e la neve primaverile pesante e bagnata non rendono agevole la manutenzione. Ma, a mio modo di vedere, sarebbe necessaria una battitura più frequente (almeno nei weekend).

Qui sotto, riporto la mappa con tutti i tracciati disponibili.

Dopo aver acquistato il giornaliero (7 euro nel 2024) presso il noleggio sci Le Petchou Lindo (ho visto che lo vendono anche alla biglietteria dell'impianto per lo sci da discesa di Chanavey), ho iniziato il mio percorso, proprio subito a Nord dell'edificio del noleggio (vedi mia mappa nel seguito).

 

  

 

mappa piste sci fondo rhemes notre dame

 

Ho deciso di darci dentro e percorrere l'anello più impegnativo del comprensorio, l'anello Pellaud, sperando anche nella possibiltà di avvistare qualche animale selvatico (come già accennato, siamo nel parco del Gran Paradiso). Mi piacciono i percorsi un po' tecnici e vari, con salite e discese, e con varietà dei paesaggi incontrati.

Dopo pochi metri, il percorso, grazie ad un sottopasso (a senso unico, ma con una curva a 90° che richiede attenzione), attreversa la strada di fondovalle. Si passa, quindi, su un ponte, che consente di attraversare il fiume, portandosi in destra orografica della valle. La pista serpeggia nel fondovalle, per circa 1,3 km, ora diretta a Sud, ora a Nord. Approfittatene per scaldarvi, perchè dopo questa parte iniziale, vi aspetta subito una salita molto ripida - pendenza anche del 25% (e non breve - circa 400 m), che vi porta sopra le baite di Pessey, dove potete fiatare con un tratto in piano.

La costante di questo itinerario è che, in realtà, si continuano ad alternare salite ripide, a discese altrettanto ripide (avrei gradito qualche protezione in più su qualche albero....), in genere non molto lunghe.

I tratti in piano sono brevi. Sarà così fino al culmine altimetrico del percorso (sopra la frazione Broillat). Ed anche il ritorno non è caratterizzato solo da discesa; ogni tanto, troverete ancora qualche salita, ed anche ripida!

Si prosegue grossomodo in direzione Sud, fino alla bellissima frazione di Chaudanne, con bei tratti nel bosco. La vetta piramidale del Granta Parei domina la fine della valle. Fate attenzione perchè, dopo circa 2,7 km, incrociate il percorso del ritorno. Alla vostra sinistra trovate una pista che scende da un grosso caseggiato rurale. Un cartello di divieto di accesso vi fa capire chiaramente di non svoltare in quella pista (evitando scontri pericolosi con chi scende). Voi procedete diritto.

 

 

Dopo Chaudanne, vi è un altro tratto di salita, abbastanza lungo, per arrivare al punto più alto dell'anello (circa 1890 metri di quota). Il panorama si allarga, ed alcuni pendii innevati sono davvero incantevoli. Superato questo punto, inizia il tratto prevalentemente in discesa, con qualche inaspettata salita, che, a questo punto della sciata, farà magari soffrire le vostre gambe... A dire il vero, poco dopo il culmine del percorso, c'è una discesa molto veloce ed impegnativa, quasi da sci alpino, con alcune curve, talora ampie, talora strette, dove è richiesta indubbiamente una buona tecnica. Incrociate quindi il percorso dell'andata (6 km dalla partenza), e continuate a scendere fino a sciare  di nuovo lungo il fiume, nella frazione Bruil, in sponda destra. Purtroppo, le indicazioni qui mancano proprio in un punto cruciale della pista, e questo, insieme alla pessima qualità del tracciato, devastato da mezzi cingolati, ha messo in difficoltà me e qualche altro sciatore. Bisogna attraversare il fiume subito in corrispondenza del ponte, per dirigersi verso il Fun Park ed il piccolo impianto di discesa di Bruil.

Qui si attraversa la strada, passando sopra un ponte in legno caratteristico, e con salita ripida, oltre il quale ci si ritrova sul facile tracciato blu, che con bella e veloce discesa, in lieve pendenza, vi riporta al punto di partenza.

In definitiva, ritengo che il comprensoriso per lo sci di fondo di Rhemes Notre Dame offra piste interessanti, ed abbia ottime potenzialità. Il tracciato da noi percorso richiede allenamento fisico (in salita), e buona tecnica in discesa. In generale, però, il comprensorio richiede una manutenzione delle piste più attenta.

Purtroppo, vista la condizione della neve, ormai piuttosto pesante per le temperature da primavera inoltrata, credo, con questa sciata, di aver concluso la mia stagione di fondo 23/24, che mi ha consentito di compiere qualche bella impresa (come quella della Val Fex) e mi ha fatto scoprire lo stupendo comprensorio di Saint Barthelemy.

Buona sciata. Fabio

Clicca qui, per la slidegallery completa della mia sciata

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