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Sono più di 40 anni che cammino in montagna, ed ancora non mi sono stancato.... Anche perché se l'itinerario di cammino è come quello di ieri in Val Fedox, in Engadina, in Svizzera, con i suoi incantevoli scenari autunnali, la noia è uno stato d'animo davvero sconosciuto. In questo articolo, vi descriviamo il trekking che porta a scoprire questa valle, e l'adiacente Val Fex, con partenza da Maloja, sulle rive del Lago di Sils.

 

Trekking: l'incanto autunnale della Val Fedox e della Val Fex, Engadina, Svizzera

C'è un periodo breve, di circa una settimana/dieci giorni ad ottobre, in cui l'alta montagna si veste con un abito autunnale quasi commovente, dominato dai toni accesi della natura che si prepara all'inverno. E' una finestra temporale che offre uno spettacolo che vale davvero la pena non perdere.

Così dopo la bella escursione di settimana scorsa in Val Trupchun, ho voluto completare l'esplorazione dell'Engadina, andando a scoprire la Val Fedox, dove ancora non ero mai stato. La zona dell'itinerario si presta a molte varianti possibili. Oltre ad addentrarsi in Val Fedox, si può, più semplicemente, raggiungere Ca d'Starnam, e poi rimanere a mezza costa, e portarsi in Val Fex, con un bellissimo itinerario in quota, alla portata quasi di tutti.

Per raggiungere il luogo di partenza dell'itinerario (vedi mappa nell'articolo), si abbandona la strada principale di fondo valle dell'Engadina, all'estremità Sud del Lago di Sils, svoltando in Via Plan Cuncheta; si posteggia nel parcheggio libero, sterrato, che si trova poco meno di 1 km dopo la svolta, subito prima che la strada diventi a traffico limitato. Lasciata la macchina, si prosegue quindi lungo la carrozzabile, asfalta, verso Nord, che porta verso la frazione di Isola. 

Poche centinaia di metri dopo la partenza, la strada passa davanti ad un luogo a me caro, il Camping Plaun Curtinac, dove spesso trascorro in tenda alcuni dei miei weekend estivi più belli in Engadina.

La strada, dopo il campeggio, sale qualche decina di metri ed entra nel bosco (volendo, ci sarebbe anche un sentiero che rimane sulla riva del Lago di Sils, e che potete seguire sino alla svolta per la Val Fedox, in località Brusciabraga).

Dopo 2 km circa dalla partenza, in vista della frazione di Isola, dove si passa al ritorno, in località Brusciabraga, si trova la svolta (a destra) per imboccare la strada, sempre carrozzabile, che conduce in Val Fedox (ma non solo). La segnaletica è chiara e non potete sbagliare. Da qui in poi, la strada inizia a salire moderatamente, e consente di ammirare alcune immagini del lago di Sils, e dei monti intorno, davvero magnifiche, e che vi scateneranno lo scatto fotografico compulsivo.... (vedi la nostra ricca slidegallery dell'escursione). Il lago azzurro, i prati bruni, i larici gialli, che spiccano in mezzo ai cembri ed ai pecci verde scuro, sono un insieme davvero emozionante.

 

Trekking Val Fedox Engadina 002

Trekking Val Fedox Engadina 003

Trekking Val Fedox Engadina 001

 

 

 

 

 

La strada vi porta lentamente a raggiungere i 2024 metri della Ca d'Starnam (circa 40 minuti dalla partenza), un grosso alpeggio ancora in funzione. Verso Nord, sul versante opposto, e su un pendio ben assolato, si trova l'Alp Petpreir, un altro bell'alpeggio (abbandonato), da cui passeremo al ritorno. Se volete effettuare un giro, comunque molto bello e panoramico, senza addentrarvi in Val Fedox, dalla Ca d'Starnam, potete seguire subito le indicazioni per Petpreir, a cui arriverete in breve, dopo aver superato l'Aua da Fedox, passando sopra un bel ponte di legno.

Tenete conto che questa prima parte del percorso, a prima mattina, rimane in ombra, e, anche in giornate miti come quella della nostra gita di fine ottobre (zero termico a 3200 metri), le temperature possono essere di poco sopra lo zero. Quindi, indossate un abbigliamento adeguato.

Dietro Ca d'Starnam, avete la deviazione per il Piz da la Margna, una salita per escursionisti esperti, che potrebbe essere un mio obiettivo per la prossima estate. Per la Val Fedox, si prosegue, invece, lungo il sentiero che entra nella valle - versante Sud, e rimane per circa 3 km poco sopra i 2000 metri, con un continuo leggero saliscendi. Conviene effettuare il percorso nel senso di marcia da noi seguito, in quanto questo versante della Valle va in ombra nel primo pomeriggio, in autunno. Si inizia a scorgere, in fondo alla vallata, il ghiacciaio - Vadrec da Fedox - che scende dal Piz Fora e dal Piz Fedox. Oltre la cresta tra i due monti, c'è Chiareggio, in alta Valmalenco, Italia.

La Val Fedox, nel fondovalle,  mostra i segni di un pascolo piuttosto intenso. Lungo il percorso, intorno al torrente, incontrerete facilmente le capre, che dipendono dalla Ca d'Starnam. Il prato è rasato..., e sopravvivono alle capre solo i cespugli di rododendri, e qualche mirtillo. Non ci sono praticamente alberi. Dal punto di vista panoramico, quindi, non è la valle più affascinante tra quelle delle zona. Ma il fascino della Val Fedox è un altro; è una valle poco frequentata, e, nella sua parte alta, piuttosto selvaggia. Vi ritroverete immersi in silenzio ed in una pace davvero inusuali, senza quasi incontrare altri escursionisti. Non mi capitava da tempo di vivere questa situazione. Mi sono più volte fermato a godere la quiete della valle, "disturbata" solo dal gorgoglio delle acque del torrente Aua da Fedox, nei tratti in cui il sentiero si avvicina al suo corso.

A metà percorso, avete la possibilità, attraverso un ponte in legno, di superare il torrente, e portarvi sul versante opposto della vallata, per accorciare il percorso ed iniziare a tornare indietro.

Proseguendo, a quasi 7 km dalla partenza, in prossimità della parte finale del tour della valle, il sentiero guadagna improvvisamente un centinaio di metri di quota, serpeggiando tra alcuni massi, per superare una bastionata rocciosa, che il torrente taglia con una forra incisa alla vostra sinistra. Oltre questa bastionata, un ponticello in legno vi porta sull'altro versante della valle; alcuni metri sopra il ponticello, seminascosta tra alcuni massi, sorge l'Alpe Fedox (2107 metri, 2 ore di cammino dalla partenza), dove, se volete, potete sdraiarvi al sole, e fare una pausa per il vostro pranzo al sacco.

Dall'Alpe, si prosegue quindi sul versante Nord della valle, lungo un sentiero che perde quota rapidamente all'inizio, e poi prosegue tranquillamente, ben esposto al sole (tenetene conto, se lo percorrete d'estate), sino a Petpreir. Ogni tanto, fermatevi ed alzate la testa, perché può capitare, come successo a noi, di ammirare il volo maestoso di un'aquila.

L'Alpe Petpreir è davvero un bel posto. Sorge su un terrazzo con vista aerea ed emozionante sul lago di Sils. Sul versante opposto dell'Engadina (quello Ovest), si intravedono anche i piccoli nuclei di Blaunca e Grevasalvas, che giacciono su un altopiano assolato, e che sono raggiunti da un meraviglioso itinerario, descritto in un altro nostro articolo.

Dopo aver contemplato la bellissima scena, noi abbiamo sentito l'attrazione fatale per la Val Fex, un altro luogo incantevole, a cui siamo emotivamente legati (leggi articolo su una nostra escursione in questa valle). Abbiamo, quindi, proseguito verso Nord Est, e, superando una facile sella, ed un altro punto panoramico, abbiamo sconfinato in Val Fex, dirigendoci verso Crasta, e la chiesina di Santa Margarita (30 minuti circa da Petpreir).

La  Val Fex è davvero diversa dalla Val Fedox. La presenza dell'uomo è più evidente, ma ha qui contribuito ad abbellire ulteriormente la valle, disseminandola di case ed edifici storici, e di pascoli e boschi curatissimi. Ed in fondo alla testata della valle, la Vadret dal Tremoggia, che scende dall'omonimo Pizzo, e che spicca bianca sopra il giallo dei larici, e sotto il blu del cielo. Nel giardino di una casa, ci hanno colpito alcuni bambini, ancora liberi di giocare da soli all'aperto, e che si stavano divertendo a gestire un piccolo focolare....

 

Trekking Val Fedox Engadina 004

Trekking Val Fedox Engadina 005

 

Dopo aver girovagato per Crasta e la bassa Val Fex, abbiamo iniziato a scendere per tornare verso Maloja. Prima abbiamo seguito le indicazioni per Sils (dalla chiesa di Santa Margherita), ma siamo rimasti lungo la strada asfaltata (Fexerstrasse e poi Crastatscha), per cercare di stare nella parte Sud della conca verdeggiante di Fex. Poi, abbiamo seguito alcuni cartelli per Isola, ed abbiamo imboccato una strada, in località Vauglia (vedi nostra traccia), dapprima sterrata, poi diventata un sentiero, che ci ha riportato di nuovo a superare il dosso, a circa 1940 metri di quota, oltre il quale abbiamo riavvistato il lago di Sils.

Questo tratto di percorso è molto bello; scende nel bosco, tra cui filtrano i raggi di sole, e tra cui si intravede il lago scintillante più in basso. I km, però, si fanno sentire, e può affiorare un po' di stanchezza. Il sentiero, con alcuni tornanti, perde quota rapidamente, fino a raggiungere Isola. Fate attenzione all'acqua ghiacciata sul percorso, in alcuni punti dove si intersecano dei ruscelli. Isola merita una breve sosta. E' una di quelle frazioni contadine, che sopravvivono ancora oggi nel turismo moderno dell'Engadina. Se volete potete dissetarvi o rifocillarvi al bar-ristorante dell'Hotel Lagrev.

 

Trekking Val Fedox Engadina 006

Trekking Val Fedox Engadina 007

 

Da qui, avete ancora circa 40 minuti di piacevole passeggiata (d'inverno è la pista di fondo), lungo la riva del lago per tornare a Maloja. Tutto l'itinerario da noi percorso vi avrà portato a coprire quasi 21 km, in 4 ore e mezza di cammino effettivo, e 514 metri di dislivello positivo. Tecnicamente non difficile, ma fisicamente non banale. Ma, soprattutto, rigenerante.

Grazie ancora, Engadina.

Grüezi mitenand! Fabio Muriano.

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'escursione.

 

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