Il Lagazuoi, in alta Val Badia, è un luogo speciale. Sono salito per la quarta volta all'omonimo Rifugio ed alla vetta del piccolo Lagazuoi, partendo dal Passo Falzarego, ed anche questa volta è stato un trekking ed un'esperienza da ricordare. Vi racconto com'è andata l'escursione.
Trekking: da Passo Falzarego al Piccolo Lagazuoi (Val Badia, Alto Adige, Dolomiti)
Il Rifugio Lagazauoi si può raggiungere comodamente in funivia dal Passo Falzarego (2117 m). Oppure, si possono raggiungere il Rifugio e la vetta con diversi percorsi escursionistici. Dal passo Falzarego , si può seguire il sentiero 402/401 (sentiero del Fronte), che sale da Sud, e passa dalla Forcella Travenanzes. Oppure, si può partire dalla Capanna Alpina, imboccare il sentiero numero 20, raggiungendo prima il Rifugio Scotoni, e quindi il Rifugio Lagazuoi. In ogni caso, l'ambiente e lo scenario dell'escursione saranno magnifici e strabilianti.

Clicca qui, per la slidegallery dell'itinerario
Noi, in questa occasione, abbiamo seguito il sentiero 402. L'itinerario è abbastanza semplice, e non c'è molto da dilungarsi nella sua descrizione. Nella parte bassa, potete seguire fedelmente la segnaletica relativa al 402, ed abbandonare, quasi subito, la pista da sci. Il sentiero sale con buona pendenza e diversi tornanti, portandosi sotto la famosa parete sud del piccolo Lagazuoi, fino a raggiungere il bivio (nostra traccia dopo 1,8 km, a quota circa 2380 metri, ed 1 ora di cammino), dove a sinistra si prosegue per le due famose ferrate del Lagazuoi (il Sentiero dei Kaiserjäger, e la galleria dell'Anticima), a destra si procede verso Nord, in direzione della Forcella Travenanzes. per quanto concerne le ferrate, faccio una breve parentesi. In genere, si sale dall sentiero Kaiserjäger e si scende dalla Galleria. L'ambiente è assai suggestivo (si percorre la famosa cengia Martini, occupata dagli italiani), e le difficoltà tecniche non sono eccessive. Peraltro, al passo Falzarego, in estate è disponibile un chiosco, dove si piò noleggiare il set da ferrata.


Con la famiglia, ho proseguito per la Forcella (del resto, nei due giorni precedenti, mi ero già divertito abbastanza percorrendo la Strada degli Alpini e la Ferrata Zandonella, nonchè il Piz Lavarella...). Il sentiero riduce momentaneamente la sua pendenza aggirando il versante est del Piccolo Lagazuoi, per poi impennarsi sotto la Forcella Travenanzes (2507 metri, 3 km, e 1,5-2 ore di cammino, a seconda del passo). Alla forcella, è d'obbligo un momento di sosta e di contemplazione. La Tofanza di Rozes, dove sale la famosa ferrata Lipella, domina il panorama ad Est, poco più a Nord la Tofana di Mezzo e quella di dentro; verso Nord, le vette del Lagazuoi (sud e nord); verso Sud, attraverso la valle appena salita, lo sguardo vola verso la Marmolada ed il Gruppo del Sella, poco più ad Ovest. La varietà di forme e di colori della roccia è impressionante. Non ho pootuto fare a meno di pensare che prima di volare a vedere Gran Canyon, negli USA, bisogna fare tappa qui ed ammirare questi posti unici al mondo. E devo dire che in questa zona abbiamo, effettivamente, incontrato escursionisti che parlavano le più svariate lingue.
Dalla forcella di Travenanzes, non manca molto. Con un traverso in moderata pendenza, seguendo ora il 401, si aggira il versante Sud del Lagazuoi Sud, e si raggiunge in breve la forcella Lagazuoi (2572 m). Il Rifugio Lagazuoi ormai è in vista. Mancherebbe solo un tratto di sentiero che risale a zigzag l'ultimo ripido pendio roccioso sotto il rifugio. Ma è impossibile resistere alla curiosità di entrare nelle gallerie delle postazioni austriache del costone roccioso che dal rifugio scende in direzione Nord Est.


Si arriva, infine, al Rifugio Lagazuoi, situato a 2752 metri (4,6 km, tempo variabile in base al vostro passo, ed alla vostra curiosità...), dove si viene subito colpiti dalla varietà e qualità dei piatti e delle bevande che vengono servite (praticamente è un ristorante/albergo in quota). La terrazza del rifugio, e soprattutto la vista che si gode dalla stessa, sono spettacolari: ai monti prima menzionati, visibili dalla Forcella, si aggiungono il Sassolungo ed il Sassopiatto, lo Sciliar, il Sassongher, le Odle, e tutti i monti sopra Cortina (Pelmo, Civetta, Cadini, ecc.).
Dopo il pranzo al sacco (mi sono però concesso una weiss media al rifugio, per la modica cifra di 8 euro...), con una semplice e panoramica passeggiata, agevolata da una recente passerella metallica, abbiamo raggiunto la croce del Piccolo Lagazuoi. E mi è tornato in mente di quando ero salito qui, con mio figlio di 2 anni nello zaino....
La discesa avviene per lo stesso itinerario di salita (noi abbiamo accorciato in diversi punti, tagliando per la pista da sci - patendo un po' la maggior pendenza di alcuni tratti, che hanno sollecitato un po' le nostre ginocchia).
Buona escursione. Fabio Muriano
Clicca qui, per la slidegallery dell'itinerario
Senza il vostro sostegno, Waterwind non esisterebbe. Diventa nostro supporter!
Vuoi camminare con noi? Contattaci!
Ascolta il podcast di questo articolo. Lascia un commento a questo articolo qui sotto!
Se vuoi fare pubblicità con noi, leggi qui, o contattaci.
Collabora con noi. Leggi questo articolo!





