Sardegna, la mia ricarica naturale. Trasferta breve ma intensa, con sessioni di windsurf a Cala Pischina, Funtana Meiga, di surf a S'Archittu, ed una sana immersione nelle magiche atmosfere di quest'isola meravigliosa.
Windsurf, report: Sardegna, ottobre 2025: la mia ricarica naturale....
Per descrivere queste mie sortite in terra Sarda ho ormai già easurito, nei precedenti report, quasi tutti gli aggettivi possibili. Non è dunque facile trovarne altri. In poche parole, diciamo che questa è stata improvvisata, ma comunque assai benefica sul mio stato d'animo.
Ho deciso sabato mattina 25 ottobre di imbarcarmi la sera dopo un ultimo check alle previsioni. Eccovi il mio resoconto....
Arrivo ad Olbia e ci sono 20 gradi, già alle 8,00 di mattina. Ci metto un po' a lasciarmi alle spalle i problemi e la fatica di questi ultimi due mesi, pieni quasi solo di impegni di vario genere.
Ma, poi, guidando per le strade che mi portano a Cala Pischina, la mente si rilassa ed entro in sintonia con l'isola.

Sabato usciamo a Pischina. Non sarà la migliore Pischina, ma io comunque mi diverto, soprattutto la prima ora. Vento da ovest un po' side-on, instabile, da 4.2, in crescendo con il passare delle ore. La direzione del vento, ed il fatto che sia il primo giorno che soffia rendono il mare un po' disordinato, con onde ravvicinate che talora si sovrappongono. Entro con una Ezzy Elite 4,2 2019 conservata apposta per Pischina..... ed il Jp Magic Wave Pro 89 settato a quad con le due k4 Leon centrali. Voglio testare la tavola ulteriormente in condizioni wave significative.
In acqua c'è un rider con una North che poi scoprirò essere una vecchia conoscenza: Michael di Bolzano. Ma c'è anche Marco, sempre di Bolzano, equipaggiato con attrezzatura Simmer, ed assiduo frequentatore di Fuerte (vedi prima foto qui sopra).
Armo con calma ed entro per secondo in acqua verso le 10,30.
Pischina, oggi, è "facile" anche se va affrontata sempre con un po' di prudenza. Prendo qualche buona onda, anche se fatico ad uscire dal bottom veloce. Capirò poi che con questa direzione del vento è inutile chiudere e sdraiare la vela. Bisogna poggiare aprendola, per lasciarla spingere, ed uscire quasi bugna avanti. Vedendomi combinare qualcosa, iniziano ad entrare in acqua anche gli altri. Ci sono diversi tedeschi, svizzeri, ed austriaci e qualche francese con van e camper, come tipico qui fuori stagione.
In qualche frullata sento con i piedi il fondo del reef davanti al promontorio, ma ormai inizio a prendere confidenza con lo spot, non vado in panico e so come uscire dalla situazione potenzialmente complicata. Faccio una pausa, per mangiare qualcosa, e riposarmi un attimo, e rientro per un'altra ora. Man mano risulto sempre più sovrainvelato, con la tavola sempre più dura sotto i piedi, ed esco dall'acqua quando capisco che la fatica supera il divertimento.
Dovrei cambiare attrezzatura ma preferisco risparmiarmi per l'indomani, che promette una gran giornata. Faccio una doccia calda in furgone (sistema da me inventato...), mangio un panino, e metto via l'attrezzatura.
Quando sto per andare via, noto in acqua un rider che gira i wave 360, e fa sembrare tutto facile. È Jacopo Testa e mi fermo a fare qualche foto e qualche video.
Poi, parto per il Sinis ed attraverso l'interno della Sardegna che mi regala pioggia e 9 gradi. Anche qui siamo a fine ottobre.
Mi apposto per la notte a Funtana Meiga, scaldo una ricca minestra, e mi godo la vanlife...

Lunedì, Funtana ci regala una gran bella giornata. Condizioni non perfette, ma molto divertenti.
Al risveglio, il mare è formato con barre lungo tutta la costa. Da terra, sembra piccolo, ma dall'acqua non si rivelerà affatto così....
Il vento è leggero. Arrivano gli omaniti..., ovvero Luigi e Giangi, vecchie conoscenze sin dall'Oman 2019.
Luis entra come al solito per primo con la 4.2, e farà bene. Si gode per un po' lo spot tutto per sè, prima che si affolli. È incredibile come Funtana faccia registrare il sold out anche nei giorni feriali quasi in ogni periodo dell'anno. Ma Funtana offre molto spazio ed onde per tutti.
Entro con la Ezzy wave 4,7 2025, ed il JP 89 settato a thruster con pinne di serie.
Ci metto un attimo a trovare il feeling, ma poi inizio a divertirmi tanto, come succede al solito qui. Onde lisce sui due metri da surfare, e vento side, un po' instabile, ma in crescendo. Finalmente, non c'è bisogno di uscire dal bottom in switch.... Prendo alcune onde meravigliose, ma devo anche stare attento ad alcuni incroci con altri riders. Le precedenze, nel waveriding, sono importanti!
Esco dall'acqua dopo due ore, quando inizio ad essere sovrainvelato e comincio, conseguentemente, a stancarmi. Che bello sapere che lo spot regalerà vento tutto il giorno... Intanto, con comodo, arriva Alessio da Stintino.... ed entra in acqua con al 4.2, verso mezzogiorno.
Il meglio deve ancora succedere....
Dopo una pausa di circa un'ora e mezza, rientro in acqua verso le 14,00 con la Ezzy Elite 4,2, ma, siccome il vento è sensibilmente aumentato, cambio tavola e passo direttamente al mio vecchio e fidato Tabou Da Curve 80 2016, con cui ho fatto tante battaglie... (Sud Africa, Oman, Marocco...). La tavola, infatti, sotto i piedi mi da sicurezza e gestisce bene il piano d'acqua ed il vento, ma la vela è ingestibile perchè il vento è diventato davvero forte. Esco dopo pochi bordi, e vado a prendere la Ezzy Elite 3.7.
E Funtana ci regala un tramontino memorabile! Il vento diminuisce un po', e le onde pur rimanendo grandi (set anche sui 3 metri) si lisciano. Funtana diventa il solito parco giochi. Su un'onda più grossa, mi ingolosisco, cerco il lip verticale, ma mi punisce, e rimedio una frullata che mi strappa l'attrezzatura. Rimango qualche secondo sott'acqua, e, quando riemergo, la vedo ad una trentina di metri da me. Un ragazzo sardo, fermo in acqua, tiene gentilmente la penna della mia vela, ed evita che le onde che rompono l'allontanino ancora di più. Che bel gesto! Riparto, e poi gli restituirò il favore.... facendomi trovare sotto vento sulla stessa onda che lui sta cavalcando.... Cerco di levarmi di mezzo, ma lo faccio cadere. Mi scuso con lui. Non l'ho visto quando abbiamo agganciato l'onda.
Prendo un'infinità di altre onde, ed a furia di bottom e cut back finisco parecchio sotto vento allo spot, come molti altri. Recuperiamo con una paziente bolina, aiutati dal vento forte. Inizio a pensare al rientro, ma il problema di Funtana è che sulla via del ritorno, si prendono altre onde, a cui è difficile rinunciare, ed allora si parte per l'ennesima surfata. Alle 16,30 (dopo quasi 4 ore totali di waveriding), mi impongo di rientrare, prima che la stanchezza diventi pericolosa. Bolino un'onda a velocità degna di Matteo Iachino, ed esco dall'acqua felice. Finale di giornata porno a Funtana..... Serata in pizzeria con gli altri, e poi si va a dormire a Mandriola, in van, sperando in un Capo (Mannu) l'indomani.
Ma il Capo, Martedì 28, regalerà condizioni sfruttabili solo dai wingfoilers. Minicapo non mi convince per il surf da onda, ed allora ritorno a S'Archittu, che, a novembre 2024, avevo scoperto e mi era piaciuta molto. S'Archittu offre condizioni divertenti per il surf, anche se non belle come la volta precedente (novembre 2024). C'è ancora un po' di vento residuo a choppare il mare, e le onde hanno poco periodo.
Comunque, in realtà, io ho poche energie da spendere, dopo due giorni intensi di windsurf. Così, faccio solo un'ora scarsa in acqua, prendo due onde, e torno a terra, per passare il resto della giornata, riposandomi e rilassandomi. Fa caldo, si sta in maglietta e calzoncini. Vado a fare la bellissima passeggiata all'arco naturale nella falesia, che da il nome alla località, e trovo anche un attimo per ritirare un Da Curve 88 2025 da Matteo Spanu.... che penso di portarmi in Cile....
Marco di Bolzano, poi, la sera in traghetto, mi racconta che Pischina ha regalato una gran bella giornata, con onde lisce in scaduta, di buona misura, e con vento teso fino a metà giornata (e poi condizioni al galleggio). Lo avevo intuito, ma avrei dovuto fare di nuovo tre ore di macchina lunedì sera dopo la sessione a Funtana. La Sardegna è troppo grande, e qualche occasione si deve per forza lasciar perdere....
Ma non ho rimpianti. La Sardegna, anche questa volta, mi ha rigenerato e non solo grazie al windsurf...., ma anche grazie alla sua quiete, ai suoi paesaggi, ed alla sua gente.
Mi fermo qui, anche se avrei molto altro da raccontarvi.
Ciao. Fabio
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Bello! Prima o poi l'ente del turismo sardo ti chiederà i testi per fare promozione off season 😜