Le Alpi Orobie non sono mai banali. Anche un'escursione teoricamente semplice, tra queste montagne, può rivelarsi un'avventura appassionante, in grado di offrire scenari magici, e sensazioni meravigliose. L'ascensione primaverile alla Cima Grem, ed alla Cima Foppazzi dal passo di Zambla ha confermato questa convinzione.
Cima Grem e Cima Foppazzi da Zambla (Alpi Orobie)
Sabato scorso (5 aprile 2025), ero alla ricerca di un'escursione in montagna, facile e non troppo faticosa, in previsione di un'ulteriore giornata di sport il giorno dopo. Così, ho deciso di salire alla Cima di Grem, uno dei primi rilievi delle Orobie, che si alzano a Sud, in prossimità della pianura. Ma non avevo fatto i debiti conti con le Orobie....
Per raggiungere il punto di partenza dell'escursione, ho quindi guidato fino al passo Zambla, imboccando la Val Seriana, e svoltando ad Ovest, poco prima di Ponte Nossa.
Il passo di Zambla è situato a 1264 metri di quota, e quindi si può praticare sci di fondo nella stagione invernale (leggi resoconto di una mia sciata). Dal passo iniziano le escursioni sia verso il Monte Alben, in direzione Sud, sia quelle verso il Grem, in direzione Nord. Una segnaletica chiara, nei pressi del passo, vi indica le direzioni.
Lasciata la macchina nei pressi del campo sportivo, noi abbiamo seguito i cartelli al parcheggio del passo che indicano il sentiero 223, e la Cima di Grem (vedi nostra mappa qui sotto).


Il primo tratto si sviluppa sul versante Sud del Grem (la cui cima, con relativa croce, si distingue già dal passo). Si attraversa un bosco, con ampio giro verso Est/Sud-Est, dapprima quasi in piano, e poi in salita relativamente accentuata per raggiungere la Baita di Mezzo di Grem, a quota circa 1500 m. Durante il mio passaggio questo tratto si presentava senza neve, e ricco già di bellissime fioriture. Alla baita si segue per un po' una strada poderale in cemento che porta alla Baita Alta di Grem, a circa 1700 metri di quota (in realtà, si possono tagliare i tornanti della strada, passando nei prati).
Dopo la Baita Alta, è iniziato il bello.... ed i tratti sempre più ricoperti di neve. Qui, si incontra un bivio, con due possibilità di salire al Grem: o si prende a sinistra (NO) e si segue la traccia (che io ho percorso al ritorno), che conduce alla bellissima Cresta del Grem; oppure, si segue a destra (NNE), e si punta dapprima verso il Bivacco Mistri, e poi ada una sella, poco sopra i 2000 metri, dalla quale poi si possono raggiungere sia il Grem, che la Cima Foppazzi. Io ho optato per questa seconda opzione. Consiglio in ogni caso di compiere un'escursione ad anello, per godere interamente della bellezza dei paesaggi che questo itineriario ha da offrire. Infatti, la vallata che conduce al Bivacco Mistri è davvero bella, e, con neve, offre dei pendii ondulati e candidi davvero molto suggestivi (soprattutto tra il bivacco, ed il passo successivo).
In prossimità del bivacco, ho ceduto ed ho messo i ramponcini, che sono risultati indispensabili, dapprima per una progressione meno faticosa, e poi per salire e scendere in sicurezza dalla cima Foppazzi.
In prossimità del bivacco, come consigliatomi da una gentile coppia di Bergamaschi, occorre fare attenzione al possibile distacco di piccole slavine, e di massi, soprattutto nelle ore più calde. Alcune centinaia di metri oltre i bivacco, la traccia si porta sulla versante orientale della vallata, e quindi lontano dal pendio Est del Grem, da cui si possono verificare i distacchi.
Questo tratto dell'itinerario è magnifico, ed io mi sono fermato spesso a fare foto (vedi slidegallery dell'escursione).
Ho, quindi, raggiunto il colle a 2000 metri, e poi sono salito verso Nord, credendo di salire al Grem..... Invece, sono salito alla Cima Foppazzi! Quando le escursioni sono semplici, non si studia troppo la cartina, che pure avevo nello zaino, e non si dà nemmeno retta all'applicazione (Komoot), che mi suggeriva di andare da un'altra parte.
Ma, a volte, sbagliando si fanno delle belle scoperte. Infatti, dalla Cima Foppazzi il panorama è stupendo! Raccomando solo di fare un po' di attenzione, con neve, a salire il versante Sud della Cima, in quanto alcuni tratti sono ripidi, e leggermente esposti. Ma se la traccia è evidente, e la neve non è troppo ghiacciata non ci sono assolutamente problemi. In cima (2097 m), si hanno di fronte l'Alben, a Sud, e verso Nord l'imponente pizzo Arera, ed, oltre, tutte le cime dell'alta Val Brembana. Qui, ho capito che il Grem è la cima rotonda con la croce, che si vede oltre il colle, in direzione Sud!
Sono sceso quindi al colle, con attenzione (utili anche i bastoncini da trekking, se non la piccozza), ed ho risalito, con un po' di fatica il facile ed ampio pendio Nord che conduce alla croce del Grem. Da qui (2049 metri), la vista non è meno emozionante di quella che si gode dalla Cima Foppazzi, e, soprattutto, lo sguardo viene subito rapito dalla cresta del Grem, che ci si accinge a percorrere in discesa, per quelli che non l'hanno fatta in salita. Certo, non è paragonabile alle creste su cime a quote ancora più elevate, ma è comunque molto suggestiva, con i classici orli di cornice verso Sud, ed un pendio discretamente scosceso verso Nord.



La traccia che la percorre si tiene a distanza di sicurezza dalla cornice e non presenta particolari problemi. Anche qui, foto a raffica. Per circa 500 metri, la cresta perde moderatamente quota e si porta a 1950 metri circa. Poi, inizia a scendere decisamente verso Sud Ovest (qui praticamente è finita la neve), e poi, intorno ai 1750, la traccia volge decisamente verso Sud Est, per ritornare alla Baita Alta di Grem, dalla quale si fa ritorno alla macchina, seguendo lo stesso sentiero dell'andata. Nell'ultimo tratto, le mie gambe hanno accusato il colpo, ma non mi hanno impedito di godermi una bella giornata di windsurf sul Garda, il giorno successivo.
Il percorso intero ha richiesto circa 5,5 ore (d'estate, probabilmente, il tempo richiesto è inferiore). Sicuramente, si presta anche per belle gite di scialpinismo, come confermato dalle molte tracce.
Grazie Orobie!
Ciao. Fabio
Clicca qui, per la slidegallery completa dell'escursione
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