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Dopo aver effettuato la sua ascensione estiva, da tempo meditavo di salire anche in inverno in vetta al Monte Altissimo di Nago, in Trentino, per godere di un cielo più terso, ed ammirare la spettacolare vista a 360 gradi che si gode da questa cima.

 

Trekking: Monte Altissimo di Nago, in invernale - 17/12/2023

 

Chi dice che l'inverno è una brutta stagione, non sa cosa si perde. Dovrebbe aprire gli occhi sull'orizzonte intorno, per scoprire quanto è magica anche questa stagione. Si, è vero, ci sono giornate grigie e di pioggia, che fanno parte dei cicli della natura, ma preparano la scena a delle magnifiche giornate di sole, con scenari incantevoli.

Seguendo i consigli dati dai gestori del Rifugio Damiano Chiesa, sulla loro pagina Instagram, sono salito in vetta al Monte Altissimo (il Rifugio sorge poco sotto la cima), partendo da San Giacomo. Ho parcheggiato comodomente nei pressi dell'Hotel San Giacomo. Peraltro, questa escursione è stata l'occasione per scoprire l'altopiano di Brentonico, piacevole terrazzo, ai piedi del monte Baldo, affacciato sulla valle dell'Adige.

Domenica 17 dicembre 2023, sono salito in vetta, percorrendo l'itinerario con condizioni di innevamento modesto. Il tracciato (vedi la mia mappa qui sotto) si sviluppa su pendii esposti ad ESE, e gode di un buon soleggiamento. In piena estate, l'itinerario può essere un po' caldo, ed è meglio affrontarlo evitando le ore centrali della giornata. 

Non ho incontrato particolari difficoltà tecniche, anche se qualche passaggio ha richiesto calma ed attenzione, per la presenza di fango scivoloso o neve un po' compattata dal passaggio degli escursionisti ed un po' infida. Ma, comunque, nulla di pericoloso.

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'itinerario.

 

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Non mi sono serviti i ramponici, che, comunque, per prudenza avevo nello zaino. Consiglio, invece, di avere con sè delle racchetteda trekking, importanti per puntarvi, in discesa soprattutto.

Nel sentiero dei Cirmoli (tratto intermedio dell'escursione), per il fango dovuto allo scioglimento della neve, mi sarebbero serviti degli scarponcini cingolati.... Il terreno misto di fango e sassi/massi si è rivelato piuttosto insidioso, per il rischio di dolorose scivolate.

Ed, infine prima di sintetizzare la descrizione del percorso, informo che non mi è servita la calzamaglia di lana, sotto i pantaloni da trekking! L'avevo prudentemente indosssata (siamo a dicembre, e si arriva ad oltre 2000 metri), ma dopo mezz'ora di cammino ho dovuto toglierla, altrimenti, sarei evaporato prima di arrivare in vetta. L'inversione termica di domenica ha portato la temperatura intorno ai 10 gradi sulla cima ...

L'inizio del sentiero non è chiaramente indicato. Dal parcheggio davanti all'Hotel San Giacomo (1194 metri di quota), per imboccarlo, prendete Via a la Mortignola (a NE dell'Hotel), e poco dopo, ad un bivio, seguita la strada sterrata per la Malga Campo. Poco dopo, sulla sinistra, vedrete il cartello per il sentiero 622 per il Monte Altissimo (2h 40 minuti). Passate in prossimità del B&B "Mas dei Girardei" e continuate a salire.

Il sentiero prosegue con pendenza varia, ma mai estrema, si infila in un bosco, esce allo scoperto, e risale il pendio sud del Monte Campo. Dopo circa un'ora e 2,5 km, arriverete nella piana di Malga Campo, dove giunge anche la strada che proviene dal Rifugio Graziani. Si continua quindi in direzione NO (seguendo la segnaletica), e si arriva quindi all'inizio del "Sentiero dei Cirmoli", una parte del tracciato che si infila, salendo verso NE, in un giovane bosco di pini cembri, con qualche tratto ripido, e, come detto, scivoloso per via del fango.

Usciti da questo tratto, si piega con decisione verso NO, e si continua a camminare sul costone che sale verso il Rifugio, che, ormai, appare sempre più vicino. Da qui, la presenza di neve (battuta) sul sentiero è risultata costante. In discesa, è risultato l'unico tratto in cui, se si è insicuri, può essere meglio calzare i ramponcini. Per me, è stato sufficiente, scendere con calma, ed aiutarmi bene con i bastonicini da trekking.

 

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In breve, si arriva finalmente al Rifugio Chiesa (2,15 ore per me), e quindi in vetta all'altissimo, dopo un altro quarto d'ora. E la vista complessiva è pazzesca, e forse ancora più bella d'inverno, con lo spettacolo delle Dolomiti di Brenta, il Catinaccio, Adamello e Presanella innevati, verso Ovest, Nord Ovest, e Nord, e lo specchio azzurro del Lago di Garda, sotto di voi e verso sud.

D'inverno, è risultato facile vedere bene tutto il lago da Riva del Garda fino a Sirmione! Più oltre, la nebbia della pianura, e sullo sfondo le cime degli Appennini. Io mi sono goduto tutto questo spettacolo della natura, sostando e gustandomi un panino sul balcone panoramico dell'Altissimo (vedi punto estremo della mia traccia).

La discesa può avvenire lungo il medesimo itinerario di salita.

E' un'escursione che davvero vi consiglio, e che vi regalerà qualche ora di pace e di quiete, rigenerandovi un po'.

Buona passeggiata. Fabio

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'itinerario.

 

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