Le vostre recensioni dei prodotti

Da tempo, i produttori hanno introdotto sul mercato i boma wide tail (a terminale largo), per gestire vele da windsurf con un profilo più grasso. Da qualche mese, abbiamo in uso il Boma Goya Super Skinny 140 - 190. In questo articolo, siamo in grado di raccontarvi le nostre prime impressioni.

 

Windsurf, test: Boma Goya Carbon Super Skinny 140 - 190 Wide Tail 

Innanzitutto, vediamo qualche dato tecnico. Le specifiche tecniche complete sono disponibili sul sito del produttore.

Corpo ed estensione monoscocca in carbonio 100% preimpregnato. L'impugnatura è da 24,5 mm. Blocco delle clip sul terminale a doppio perno (sul terminale sono stampate le misure per la regolazione del boma).  Terminale largo. Disponibile nelle seguenti misure: 125-175, 130-180, 140-190 e 150-200 centimetri. L'adattatore consente l'uso con alberi RDM e SDM. Peso di 1,89 kg (modello 140-190). Come altri marchi, anche Goya fa produrre il suo boma da Aeron.

 

Considerazioni preliminari

Ho preso questo boma in quanto, come molti di voi sapranno, uso per lo più vele Ezzy. Come altri marchi, si tratta di vele che hanno tendenzialmente un profilo piuttosto panciuto. Quindi, soprattutto  per le misure maggiori (5.8 - 5.3), in cui la pancia della vela può risultare particolarmente accentuata, volevo provare un boma a cui le vela non si appoggiasse, con pregiudizio per le prestazioni. Peraltro, le misure maggiori vengono utilizzate con vento più leggero, e quindi la spinta della vela diventa ancora più essenziale per una sessione divertente. Va anche detto che negli anni passati ho usato un boma AL360 140-190 Slim (che possiedo ed uso ancora), ed un Chinook RDG Super Skinny 135-185. Pertanto, il termine di paragone di questo boma Goya è con altri prodotti di fascia top, disponibili sul mercato.

 

Windsurfing Goya Super Skinny Boom 001

Windsurfing Goya Super Skinny Boom 007

Windsurf Viana Portugal 004 

 

Risultato del test

 

Il boma è stato testato con vele dalla 3.7 alla 5.8, al mare ed al lago, in condizioni di onda (sino a 3 metri), di chop, o di acqua piatta.

La prima considerazione che mi sento di riportare è che, effettivamente, le prestazioni delle vele con questo boma mi sembrano migliori. Sento le vele più potenti, soprattutto, nelle misure maggiori. Ma va anche subito detto, con molta onestà, che nemmeno questo boma dal terminale largo, risolve definitivamente il problema del contatto tra la pancia della vela ed il corpo del boma, sottovento. E' pur vero che, con questo boma, il contatto viene minimizzato, e questo, probabilmente, spiega la sensazione di miglioramento delle prestazioni delle vele, rispetto agli altri boma da me utilizzati.

Altro aspetto fondamentale da sottolineare è che il boma è molto rigido, direi rigido il giusto...., senza raggiungere la rigidità del AL360. Quest'ultimo, anche nel modello slim, è davvero indeformabile, e fa sì che ad ogni pompata, la risposta della vela sia efficace, e praticamente immediata.

Ma secondo me, il boma Goya è rigido il "giusto". Cosa voglio dire? Per spiegarmi, formulo una domanda: è davvero sempre indispensabile che un boma sia quanto più rigido possibile? Sicuramente, un boma in carbonio rigido risulta anche più resistente (salvo difetti di costruzione). Ma con le vele più piccole (intorno ai 4 metri, o meno), che vengono usate con intensità del vento dai 30 nodi in su, se il boma cede un po' sotto raffica, male non fa. La vela sventa leggermente, e non trasmette nemmeno alle braccia tutta la potenza del vento, con conseguente minore affaticamento. Pur non essendo rigido come l'AL360, la rigidità del Goya, secondo me, è sufficiente, comunque, per garantire adeguata potenza alle mie vele maggiori. E come detto, la minor rigidità è compensata dal terminale largo, con performances delle vele complessivamente superiori. La rigidità del Goya mi sembra equivalente a quella del Chinook.

La leggerezza fisica, l'impugnatura a diametro ridotto, ed il modello di curvatura del corpo del boma contribuiscono, peraltro, ad una maggiore sensazione di leggerezza del rig in manovra ed andatura. 

 

Windsurf Viana Portugal 005

Windsurfing Goya Super Skinny Boom 003

Windsurf Capo Mannu Sardegna 003

 

Per quanto concerne i dettagli costruttivi, il Goya Super Skinny è un boma moderno, e curato nei dettagli. Oltre al terminale largo, il boma presenta il sistema Loop and Go per il fissaggio della cima di bugna al terminale (comodo per rapide regolazioni, anche in acqua). In prossimità della maniglia, sono presenti delle guarnizioni per evitare infiltrazioni di sabbia, che possono usurare il carbonio sotto la maniglia e portare la maniglia a basculare eccessivamente nel tempo. I fermi delle clips sono di acciaio, e si inseriscono nel terminale con estrema precisione (mentre nell'AL360 c'è un po' di gioco). Questo, da un lato rende l'inserimento più difficoltoso - deve essere preciso, ma rende maggiormente solidale l'insieme corpo-terminale del boma. L'impugnatura non è a goccia (come nell'AL360), ma comunque molto confortevole, con la mano che può stringere il corpo del boma in maniera molto efficace. Il grip è morbido quanto serve: confortevole, senza essere delicato (come quello dell'AL360).

Insomma, il Goya Carbon Super Skinny wide tail ci ha per ora pienamente soddisfatto. L'ultimo test è la prova di durata nel tempo. Ma questo test richiederà diversi anni per conoscerne il risultato.

Hang Loose. Fabio Muriano

 

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