Report sessioni

Dovevamo andare a Cannes, ma una serie di eventi ci ha portato, alla fine, a provare Arma di Taggia, uno spot dove, ancora, non eravamo mai usciti.

 

 

Report sessione di windsurf: Arma di Taggia (Imperia), 20 marzo 2018

 

Dati tecnici dell'uscita

Vento: Grecale/Levante. Per la maggior parte della sessione, il vento è risultato provenire più da Est/Nord-Est che da Est. Intensità media sui 25 nodi. Per lo più bucato, per i primi 100-150 metri dalla riva; più disteso al largo.

Piano d'acqua: alcune onde grosse non frangenti sui 2 metri massimo, e chop mediamente disordinato al largo. Solo in alcune zone, in prossimità della riva, onde regolari di 1 metro max. Acqua piatta nell'insenatura interna alle barriere frangiflutti.

Vela: Ezzy Elite 4.7 2018.

Tavola: Fanatic Quad TE 2013 87, con pinne di serie (Choco Fins 2x10cm / 2x14,5cm G10), piuttosto inadatta allo spot .....

Peso del Rider: 70 kgs

Abbigliamento: Muta lunga 5 mm, calzari 3 mm, cappuccio in neoprene.

Temperatura aria: 16 gradi.

Temperatura dell'acqua: 13 gradi circa

 

Windsurf Arma di Taggia 1

Windsurf Arma di Taggia 13

Windsurf Arma di Taggia 3

Windsurf Arma di Taggia 5

 

Commento all'uscita

Le buone previsioni di vento da Est, con tempo soleggiato e temperature gradevoli, ci avevano già fatto venire l'aquolina in bocca per una promettente uscita nello spot wave di Cannes Palm Beach, che ci piace molto. Ma poi ci si è messa di mezzo Milano, con il suo traffico infernale della mattina, e qualche contrattempo nel radunare tutti i compagni di merende, Max e Sergio. Inoltre, la previsione per Cannes si è un po' ridimensionata la mattina stessa (anche se poi ha fatto nelle ore centrali 22-25 nodi belli regolari).

Arrivati in Liguria, già a Noli, dall'autostrada, si è presentato un bel mare spazzato da un vento di Nord Est piuttosto ben disteso. Lo scenario è proseguito in corrispondenza di Albenga, ed anche di Imperia (ed il sottoscritto ha iniziato ad ipotizzare un'uscita nello spot della Rabina ad Imperia, che mi piace molto). Max, in contatto con alcuni locals, ha proposto di andare a vedere Arma di Taggia, dove siamo arrivati verso le 12,00, accolti da una temperatura veramente piacevole (16 gradi), che rimpiangeremo la sera al ritorno, in tangenziale ovest (6 gradi e pioggia....).

Windsurf Arma di Taggia 6

Windsurf Arma di Taggia 7

Windsurf Arma di Taggia 8

 

Qui abbiamo trovato un vento instabile a riva (primi 100-150 metri), ed un mare spumeggiante al largo sotto un vento più deciso e disteso. In breve, il vento è risultato, per la maggior parte della sessione, con una componente da Nord, soprattutto sotto riva, che lo faceva arrivare sul mare leggermente da terra, e quindi disturbato. Solo per circa una mezz'ora, intorno alle 15,00, è ruotato più da Est, e quind da mare, risultando forte, ma soprattutto disteso. A quanto ci hanno detto, anche durante parte della mattinata è risultato, a tratti, orientato meglio, e più uniforme.

Dopo qualche esitazione e dubbio se andare a verificare altri spot (mi è rimasto il dubbio che Imperia possa aver lavorato meglio), siamo stati convinti dai locals a rimanere sullo spot, ed, anche per non rimetterci in macchina, abbiamo deciso di armare.

Io mi sono ritrovato con una tavola inadatta (Fanatic quad 87), in quanto mi ero attrezzato per le onde di Cannes, e, per starci in tre in macchina con tutta l'attrezzatura, ho deciso di non portare il FSW 106. Questa storia, ahimè, si sta ripetendo un po' troppe volte in occasione delle ultime uscite. Far macchina insieme è sicuramente utile e piacevole, ma limitarsi nell'attrezzatura, e scoprire, dopo 250 km di macchina (o anche più), di non avere quello che ti servirebbe, non va bene.... Ho abbinato il quad alla Ezzy Elite 4,7, e verso le 13,00 sono entrato in acqua.

Onestamente, la sessione non mi è piaciuta granchè. Nei bordi verso il largo, avevo il mare incasinato sulla prua, ed io, ormai, odio sbattacchiare continuamente sul chop. Nel bordo di rientro, avevo spesso il vento in faccia, e più mi avvicinavo alla riva, e più incappavo in degli scarsi di vento. Insomma, una fatica boia per stringere con il quad, e cercare di non perdere troppa acqua. Per stare sul sicuro...., avrei dovuto bordeggiare ad oltre 200 metri da riva..... Complice anche un po' di ruggine (anche fisica) di questo periodo di fine inverno, che non ha regalato vento molto godibile, non ho combinato granchè durante la giornata. Mi rimane il dubbio se la tavola con un assetto twinzer (con due pinne centrali da 16 cm), sarebbe risultata più veloce, un po' più boliniera, ed, in definitiva, più godibile in queste condizioni. Per il resto, questa tavola mi ha già dato notevoli soddisfazioni nel suo habitat naturale (es. Coudouliere).

Sicuramente, si sono divertiti di più quelli presenti sullo spot con tavole freestyle o freestyle wave, che, peraltro, consentivano senza troppi problemi di non perdere acqua. Tra questi i miei due compagni di viaggio Max e Sergio, ed il forte local Christian Ferraro, che piazzava speed loop, ed altri trick freestyle in scioltezza.

Windsurf Arma di Taggia 9

Windsurf Arma di Taggia 11

Windsurf Arma di Taggia 12

 

 

Purtroppo, Sergio ricorderà la giornata anche per essere riuscito a spaccare due piedi d'albero consecutivamente, il primo abbastanza al largo, il secondo per sua fortuna in prossimità della riva. In occasione della prima rottura, è stato soccorso da noi, ed assistito da alcuni ragazzi del posto, e deve ringraziare Christian per aver messo a disposizione un piede d'albero sostitutivo, che Max è andato a recuperare a riva, e gli ha riportato in acqua, consentendogli di rientrare dopo un po' di scarroccio. Morale: controllate sempre i vostri piedi d'albero prima di armare.

Siamo usciti definitivamente dall'acqua verso le 16,30-17,00.

Aloha. Fabio

 

Un breve video di Christian Ferraro in azione sullo spot

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