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Mauro, windsurfer di Ivrea, ha  voluto condividere con noi le sensazioni della giornata di windsurf recentemente trascorsa sul Lago di Ceresole Reale (To) a 1600 mt nel magnifico scenario naturale del parco del gran Paradiso. Ha colto pienamente lo spirito di Waterwind e gliene siamo molto grati. Invitiamo tutti gli appassionati ad imitarlo!

Lago di Ceresole Rele (foto di joiedevivre)Viste le previsioni di venti da nord per tutto il giorno parto con calma da casa verso le 11( ringraziando mamma e suocera per il babysitteraggio delle 2 pesti)  per essere intorno a mezzogiorno a Ceresole. La strada che si inerpica su per la montagna lasciata la pianura a  Pont Canavese è tortuosa ed in diversi punti si restringe ad unica corsia , la mia preoccupazione sale all'aumentare dell'altitudine non vedendo effetti del vento sulle piante. Questo laghetto artificiale, contornato da pini montani che giungono quasi fino a riva , funziona con vento termico da sud in condizioni light( generalmente vela sui 9 metri o formula) e con venti dal quarto quadrante per vele tra la 5 e la 7. Fortunamente arrivato allo spot vedo già 2 tavole plananti in acqua con vele intorno alla 6-7 e vento da nord che sbianca bene il laghetto, decido così di armare la 6.8  abbinandola al mio ormai decennale tecno 118. Solita procedura per vestizione pesante essendoci 13 gradi , sole va e vieni e acqua a boh diciamo 14 gradi sulla fiducia ( muta 5/3 , calzari, scarpette, giacchino antivento semi- impermeabile, guanti, paraorecchie ) e mi avvicino alla riva. Qui il nord incanalandosi tra le valli spira rafficato ma una voltaLago di Ceresole Reale (CC BY-SA 3.0 Alessandro Vecchi)inui, entro in acqua e parto in planata quasi subito capendo già dal primo bordo di essere grosso, resisto una decina di minuti ed esco a stracazzare il caricabasso ed ad aggiustare di bugna. Riparto ma resto comunque sovrainvelato non riuscendo a chiudere la vela specie nelle raffiche che sono belle toste e proprio durante una di queste mi son fatto una catapulta in piena velocità che mi ha strappato dalle strap e mi ha sparato davanti alla tavola rincoglionendomi un attimo. A sto punto visto che nel frattempo si son fatte le 14 pausa panino- frutto armando nel contempo la 5.4 e rientro stavolta giusto-giusto , godendomi finalmente  le raffiche e chiudendo molte strambate per la mia media di modesto praticante. Seguono vari bordi veramente soddisfacenti , inevitabili cadute e ripartenze dall'acqua sotto la spinta delle raffiche fino a quando mi accorgo che la mia vela , che già accusava l'usura,  ha un taglio nel monofilm nel ferzo basso e che sta insieme solo grazie alla tramatura. Esco a prendere il nastro per serre, che è un ottimo adesivo resistente agli u.v. e riparo il danno prima che mi esploda la vela e via fino alle 17,30 quando esco esausto con il vento che ancora spinge e con quel sorriso di fondo che ti rappacifica con il mondo. Lago di Ceresole Reale (giocondato, giugno 2011)L'unico rammarico e non avere scattato qualche foto, ma quando si è in ballo si ha sempre più' voglia di surfare che di immortalare!. Ho scritto questo report , anche se normalmente non sono solito farlo in quanto mi diletto di più a fare il lettore passivo dei racconti altrui, ma sta volta avevo voglia di condividere l'esperienza perché, ne posso parlare con moglie ed amici, ma solo chi ha i calli sulle mani può comprendere appieno le sensazioni che si provano quando sei su una tavola planante dopo tutte le fatiche sopportate per arrivare a quel traguardo.

Concludendo saluto tutti e consiglio, se capitate in estate dalle parti di Torino,  di valutare una surfata in quota specialmente nelle giornate di calura asfissiante in pianura, verrete ripagati da un ottimo contesto montano con possibilità di picnic per la famiglia sui tavoli a bordo lago e se avete voglia di salire fino ai 2000m del colle del nivolet  troverete un paesaggio mozzafiato. P.s. l'acqua è sempre fredda anche ad  Agosto per cio non andateci in short.

Buon Vento!

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