Stop copying the copyrighted material!

Seleziona la tua lingua

  • English (UK)
  • Francais
  • Espanol

Quinto viaggio a Cape Town, in Sud Africa. E' stato ancora una volta un bel mix di sessioni di windsurf memorabili, di panorami mozzafiato, e di incontri affascinanti con culture diverse.

Windsurf e Viaggi: Città del Capo, Sud Africa, 2025

N.d.r.: Questo articolo è dedicato a quelli che hanno ancora un quoziente intellettivo che gli consente di andare oltre i social network, ed ovviamente è dedicato ai Supporters di Waterwind. Video a parte, per confenzionarlo, e per condividere con voi le emozioni vissute, ci sono volute circa 8 ore di lavoro..... Questo vi fa capire quanto sforzo ci vuole per produrre Waterwind. Un feedback per l'articolo nei commenti è sempre gradito.

 

Che cos'altro posso raccontarvi di questa mia quinta trasferta in Sud Africa? Beh, già se uno torna 5 volte nello stesso posto, vorrà dire che si tratta di un luogo che ha "qualcosa" da offrire. Ora che sono qui a scrivere, a casa, sotto un cielo grigio di pioggia, mi sembra quasi irreale quello che ho vissuto anche in questo viaggio.

Ammetto che, questa volta, sono partito con qualche perplessità e con sensazioni contrastanti. Sono una persona che ama scoprire continuamente luoghi nuovi, e provare nuovi stimoli. Pertanto, per certi versi, l'idea di tornare a vedere un luogo già conosciuto ha suscitato in me qualche incertezza. Dall'altro lato, man mano che si avvicinava la data della partenza, ho iniziato a pregustare proprio l'idea di ritrovare quelle piacevoli esperienze, e quei luoghi a cui sono in qualche modo ormai legato. 

Andando rapidamente al sodo, sono tornato da questo Sud Africa 2025 soddisfatto per alcune sessioni di windsurf di altissimo livello. E poi Cape Town e dintorni mi hanno offerto l'ulteriore scoperta di luoghi affascinanti, mai visti prima, e di esperienze umane arricchenti.

Per quanto concerne le sessioni di windsurf, questa volta non scriverò troppo. Lascerò parlare la mia voce e le mie emozioni, attraverso gli audio registrati a Cape Town, giorno per giorno, e le foto ed i video a corredo.

Ma vediamo di procedere con ordine.

 

P1170295

 

 

  

 

Clicca qui, per goderti la slidegallery generale del viaggio 

Guarda il video completo del viaggio

 

 

 

Domenica 26 gennaio 2025 - Yzerfontein

 

Dopo aver preso di nuovo confidenza con la città, le sue abitudini ed il suo clima sabato 25, domenica 26, in attesa dell'ingresso del vento, decido di andare a visitare Kirstenbosch Garden, un giardino botanico, alle pendici di Table Mountain, per poi andare a fare windsurf a Yzerfontein. Ne esce fuori una giornata perfetta. Adoro i giardini tropicali, con quella vegetazione così prepotente e rigogliosa. Fa caldo, l'estate Sud Africa è nella sua fase centrale (gennaio, qui, è come luglio da noi), ed i giardini offrono un bel refrigerio, all'ombra dei loro viali. Poi, nel primo pomeriggio passo da casa, carico la macchina e mi dirigo verso Yzerfontein, lasciando saggiamente perdere i consigli dei tanti presunti esperti di Sud Africa, che suggeriscono altri spot.

Ad Yzerfontein, spot che adoro, incontro subito Andrea Rosati, e sarà la mia salvezza. Mi è sparita, infatti, una vite di una delle pinne laterali della mia tavola, ed Andrea me ne presta una, consentendomi l'uscita.

 

P1170099

 

Esco con la Goya Guru X 4.7, e mi trovo subito a mio agio, uscendo in mare facilmente, e prendendo alcune belle onde di un paio di metri. Yzer facile, e sessione apparentemente banale, ma che rivaluterò nei giorni a seguire.

Di seguito il podcast completo della sessione. 

 

Lunedì 27 gennaio 2025 - Big Bay ed Yzerfontein

 

Previsto Cape doctor fotonico. Qualcuno si eccita da giorni al pensiero; io no. Ho capito ormai che spesso le sessioni con il vento molto forte non sono le più belle. Il mare si incasina, e si surfa male... Per me le vele giuste per il waveriding vanno dalla 5.3 alla 4.2. Usciamo a Big Bay la mattina, ed aspettiamo anche troppo. Alle 11,00, la mia Ezzy 3.7 è già ingestibile. Si salta parecchio su qualche onda carina, ma il vento strappa la vela in surfata. Esco rapidamente, per risparmiare energie per Yzerfontein al pomeriggio. Vedi il video della sessione a Big Bay, la mattina.

 
P1170226

 

Inserisci la tua pubblicità sul nostro sito

 

Ma, quando arrivo ad Yzer, trovo un vento esageratamente violento. Esco in mare verso le 15,30, sperando in un calo. Ovviamente, esco con la 3.7, ma non mi diverto. Le raffiche sono davvero cattive e prossime ai 40 nodi, ed il vento ha spianato quasi il mare, con onde, choppate, di un metro circa. Yzer mi delude (ed è la prima volta, perchè amo questo spot). Saprò, poi, che l'unico spot meritevole è stato Paternoster, dove sono usciti con vele sopra i 4 metri, ed onda carina.

Di seguito, il resoconto audio della giornata:

 

 

Martedì 28 gennaio 2025 - Witsand 

 

Martedì 28, sulla carta, dovrebbe essere una buona giornata per il windsurf. Tipica rotazione finale del Cape Doctor da ESE, e quindi tocca andare a prenderlo verso il Capo di Buona Speranza. Avendo in programma di andare a Platboom probabilmente per i due giorni successivi, non entro nella Riserva naturale del Capo, e mi apposto a Witsand, e perlustro anche Scarborough. Questo tratto della costa mi incanta sempre, e mi fa pensare che questo spettacolo naturale, da solo, giustifica il fatto di essere venuto qui, ancora una volta. Purtroppo, la giornata evolverà in una maniera per me davvero anomala. Al mio arrivo, ci sono onde lisce sui due metri, stupende, ed un vento discretamente teso, che induce me e qualcun altro ad armare la 4.7. Ma poi cala subito ..... Le previsioni danno un calo nelle ore centrale ed una nuova risalita del vento dopo le 15,00. A Scaroborough il vento è entrato (alle spalle, la sua spiaggia non è protetta dai monti), ma lo swell non riesce ad arrivare.

Inizia, per me un'estenuante attesa, in cui mi rifugio in macchina, per ripararmi dal sole martellante, Ma dopo 5 ore di inutile attesa, decido che per me è davvero inaccettabile passare una giornata così. Vado a sbollire caldo e rabbia, con un bagno refrigerante a Kommetje. Saprò poi, che ha lavorato bene Cape Point tra le 8 e le 10 di mattina; mentre, nel pomeriggio il vento ha soffiato con intensità da 3.3 (quindi, niente di buono per me).

Mercoledì 29 gennaio - Platboom

 

Ci pensa Platboom, a rimettere a posto le cose, con una meravigliosa giornata di windsurf, mercoledì 29. Previsto NW, che qui è come lo scirocco da noi (porta umidità e caldo). Ma, quando entro all'ingresso della Riserva del Capo, la mattina presto, trovo uno splendido cielo azzurro ad accogliermi (clicca qui, per goderti la slidegallery della giornata a Platboom). Ed un paio di struzzi, che si aggirano curiosi tra le macchine: tipici incontri Sud Africani.

Thomas Ortmann, tedesco trapiantato qui (e che mi ha ospitato presso la sua Guest House nel mio primo Sud Africa, nel 2019), sta armando la 5,3. Ci sono delle belle barre in mare, di 1-2 metri a seconda dei set. Ed il mare di Platboom è meravigliosamente turchese.... Entro con la 4.7. Vento quasi completamente side off, rafficato, che rende ostico l'ingresso in mare e la gestione delle prime onde da superare. Prendo qualche bella onda, ma dopo, 30 minuti, capisco che bisogna già cambiare! Passo alla Guru X 4.2, che terrò poi tutto il giorno. Giornata davvero bella piena ed intensa, con tutta la banda di Ben Proffitt e Colin Dixon presente sullo spot. Cliccate qui, per guardare il video della sessione.

Passo a Platboom quasi tutto il giorno, rifocillandomi con una salutare insalata di riso home made, e con tre sessioni piene, godendomi anche lo spettacolo degli altri riders in acqua. Ci starebbe anche la 4a sessione, ma il fisico non me lo consente. Sono troppo stanco.

Eppure raccolgo le ultime energie, per andare a visitare, con un breve trekking, l'incredibile e spettacolare Dias Beach prima di uscire dalla riserva, giustificando ancora di più il pagamento del biglietto. Giornata memorabile.

 

P1170357

Giovedì 30 gennaio - Platboom

 

Giovedì 30, Platboom concede il bis. Dopo una mattinata tranquilla, in cui accolgo Adriano and family, visto che promette ancora NW, nel pomeriggio dirigo ancora verso il Capo. Witsand mostra belle onde, ma vento fiacco. Non mi convince (ed infatti consentirà solo una sessione al galleggio per tutto il resto del giorno). Con Marco ed Alberto, anche loro appena arrivati, decidiamo di tentare Platboom, e veniamo ripagati. Schivato un branco di babbuini lungo la strada...., arrivo a Platboom verso le 16,00. Onda di 1-1,5 metri, e vento da 4.7 al limite. Ma poi, andrà ad aumentare, e ci consentirà una sessione davvero divertente fino alle 18,30 circa (entro le 20,00, bisogna uscire dalla riserva per non rischiare la "late exit fine"). Le condizioni sono talmente belle e relativamente facili per il down the line, che io inizio a prendere onde a ripetizione rischiando sempre di più, fino a quando rimedio un wipe out serio, con entrambi i piedi bloccati nelle straps, che mi scassa la schiena. Pagherò la circostanza, in qualche modo, per il resto della vacanza. Litigo parecchio con i kiters, e con qualche windsurf (come anche il giorno prima, sempre qui a Platboom). Il rispetto delle più elementari regole di precedenza sulle onde è decisamente, e fastidiosamente, ignorato. Si torna a casa, scassati ma soddisfatti.

Di seguito, il podcast degli ultimi tre giorni:

 

 

Venerdì 31 gennaio - Hermanus/Walker Bay Natural Reserve/Route 44

 

Per fortuna, arrivano finalmente alcuni giorni di tregua, senza vento, non solo utili per riposarsi, ma anche per sfruttare l'occasione per visitare le meraviglie del Sud Africa. Sfrutto la giornata per andare da solo a visitare la Walker Bay Natural Reserve e le Klipgat Caves ad Est di Hermanus. Era un mio obiettivo da tempo. Dopo una pausa pranzo ad Hermanus, sempre carina, proseguo verso la riserva lungo la strada che corre tra la laguna costiera della riserva, a Sud Ovest, ed i monti rocciosi e quasi dolomitici a Nord Est, attraversando colline verdissime e vigneti: un altro colpo d'occhio stupendo. Anche le grotte e la sterminata spiaggia della reserva sono affascinanti e meritano la visita. Ecco perchè sono tornato ancora una volta in Sud Africa. Rientro al tramonto, passando ancora una volta da Betty's Bay, dalla Reserva di Stony Point, dove si trova una bella e simpatica colonia di pinguini, e dalla strepitosa Route 44.

 

P1170476

Sabato 1 febbraio - Cape Town

 

Sabato, giornata ancora senza vento, torno in centro città. Non ci andavo dal 2019, salvo la veloce puntata serale (con assistenza della polizia) del 2024.

Visito City Bowl, Bo-Kaap, Company's Garden, e Green Market Square. A Company's Garden assisto ad una meravigliosa performance di un coro di cantanti locali, davvero bravi, che mi commuovono per la potenza della voce, e per la teatralità dei gesti. Cantano con gioia.

Cape Town mi fa una buona impressione di giorno: non vengo continuamente fermato dai mendicanti, come mi era successo nel 2019. Ad ogni incrocio, vedo un agente di polizia, cosa che mi fa sentire relativamente sicuro.

Dopo il pranzo al ristorante Mesopotamia, vicino a Green Market Square, vado pure a Waterfront. Bel posto, ma sabato pomeriggio troppo affollato, e decido quindi di tornarmene presto a casa a rilassarmi.

 

P1170577

Domenica 2 febbraio - Diemersdal 

 

Il rischio, da queste parti, è quello di fare tanti km in macchina. Gli spot alternativi sono tanti, ed alcuni lontani, ed a questo si aggiungono le tante mete turistiche da visitare. Io evito di andare a fare windsurf ad Eland's bay, spot che, peraltro, offre generalmente condizioni di windswell e bump and jump, salvo mareggiate significative.

Decido di giocarmi la carta della Wine Farm e vado a vedere Diemersdal, a Durbanville. Come al solito, si rivela una bella esperienza, anche se non all'altezza delle precedenti visite a Spier, o Delheim. La degustazione di 6 vini è impegnativa, e dopo 4 sono già messo male..... Sauvignon Blanc memorabile. Nel pomeriggio, vado a casa a dormire, e poi a Sunset a fare jogging, per non perdere la forma fisica.

 

Lunedì 3 febbraio - Paternoster

 

Lunedì 3, sembra che, finalmente, Paternoster possa regalare condizioni degne di nota, e decido che vale la pena di macinare i km in macchina. Parto presto per diluire i viaggi di andata e ritorno nella giornata, e per trovare facilmente parcheggio. Infatti, nel corso della giornata i windsurfers arriverano qui da tutta Cape Town, invogliati dalle previsioni.

In realtà, la giornata, per quanto concerne il windsurf, si rivela divertente, ma non eccezionale. Spesso capita di trovare a Paternoster meno onda di quella prevista. In questo spot, mi pare di capire che l'onda mantenga le promesse solo in caso di swell da Ovest, o da Sud significativo. Quando c'è swell da S/SE contenuto, generalmente, qui non c'è granchè come onda. Comunque, entra un vento teso, da 4.2, purtroppo molto rafficato anche al largo, salvo nella baia sopravento, dove si posizionano Proffitt e Dixon per far saltare gli allevi. Io esco con la Guru 4.2 nella baia sotto vento e vado a prendere le onde a centro baia.

Sono un po' in apprensione per le mie precarie condizioni di salute: un'indisposizione intestinale mi ha fiaccato parecchio, e la schiena mi fa ancora male per il wipe out di Platboom. Ma, per fortuna, durante la sessione non risentirò troppo delle mie condizioni. La schiena mi fa male solo durante il trasporto dell'attrezzatura in spiaggia, e non nel bordeggio in acqua.

Riesco a surfare un po' di onde, anche se tocca avvicinarsi parecchio al bagnasciuga per aspettare che diventino sufficientemente ripide. Purtroppo, navigare in uscita non consente di riposarsi, per il vento davvero instabile. Dopo due ore, ho dato tutto e mi preparo con calma per tornare a casa.

Il rientro sarà un calvario: guido, per i 120 km tra Paternoster e Table View, con la febbre. Sono costretto a fare qualche sosta, ma ce la faccio. Che cosa non si fa per questo benedetto windsurf! 

Di seguito il podcast completo della sessione. 

 

 

4 febbraio - Greenmarket Square

 

Il 4 febbraio lo dedico a fare un po' di shopping a Greenmarket Square, in centro città, e concedo al fisico anche un po' di riposo. Adoro i tessuti colorati che vendono da queste parti, e ne compro un po'. Alcuni sono destinati all'arredamento del mio furgone che sto camperizzando. Intanto, inizio a preoccuparmi per le previsioni relative allo swell che dovrebbe arrivare dall'indomani: 3 metri e 15 secondi di periodo sono davvero inquietanti.

Mercoledì 5 febbraio - Sunset Epica

Le previsioni vengono pienamente confermate: mercoledì, in particolare, uno swell enorme doveva raggiungere tutta la costa intorno a Cape Town, e così è!

Con Adriano facciamo un sopralluogo a Sunset poco dopo le 9. Le condizioni sono stupende, con onde anche mast high perfettamente lisce e regolari. Non ricordo di aver mai visto prima onde così grosse a Sunset Beach. Vento al limite per la 4.7 (e questo lascia le onde glassy). Direzione ovviamente side/side off. In acqua, entra subito e da solo Harry, un "local", nato in Italia, cresciuto in Olanda, ed ora trasferitosi qui. E ci fa subito capire che le condizioni sono davvero eccezionali, ma impegnative. Guarda il video della mattinata a Sunset!

Clicca qui, per la slidegallery della mattina a Sunset Beach del 5 febbraio.

Per inesperienza..., andiamo a vedere anche Big Bay, per capire se offre belle condizioni, ma più umane. Ma Big Bay non ha la stessa qualità dell'onda (nè vento, anche se quello so che arriverà).

Io torno a Sunset Beach. Bisogna sfruttare le condizioni adesso, prima che la marea cali! Armo la Guru 4.7, e setto il JP Magic Wave Pro 89, come quad, con le due K4 Scorcher morbide come centrali.

 

P1170219

P1170787

 

Inserisci la tua pubblicità sul nostro sito
 

 

Insieme ad altri, colgo al volo un attimo in cui mare è spianato tra due set di onde mostruose, ed esco senza fare fatica. E questo è importante. Mi giro e surfo l'onda più grande della mia vita, piazzandoci ben tre bottom turns, per poi fuggire a riva quando rompe definitivamente. Adrenalina a mille. La GoPro immortala l'instante (la cinese Insta360 purtroppo mi ha piantato in asso).

Rientro e surfo altre onde, fino a quando lo spot non si degrada un po' per la marea che cala troppo. Un'onda di 2-3 si alza improvvisa a 70 metri da riva, e fa close out. Riprovo ad uscire, ma, quando mi ero già illuso di averla fatta franca, rimedio un wipe out, che mi strappa l'attrezzatura senza discussioni. La recupero con una bella nuotata e qualche altra bomba sulla testa, e ritorno a riva, a leccarmi le ferite. Decido che per me è abbastanza. Il vento progressivamente aumenta. Vado a riposarmi a casa, con l'idea di fare una seconda sessione al tramonto, come tipicamente si usa negli spot in prossimità di Table View, nelle classiche giornate di Cape Doctor.

Purtroppo, Big Bay nel pomeriggio (vedi il video girato nel pomeriggio), con onda davvero enorme, si rivelerà troppo affollata, ed io decido di risparmiare le energie per l'indomani (clicca qui, per la slidegallery scattata a Big Bay il 5 febbraio).

Di seguito, il podcast di questa incredibile giornata. 

 

Giovedì 6 febbraio - Sunset Beach e Big Bay

 

Finalmente, giovedì Cape Town ci regala una tipica giornata di Cape Doctor, come quelle che erano capitate frequentemente nei miei primi due viaggi qui, nel 2019 e 2020. Lo Swell, però, è ancora di tutto rispetto, con 2,5 metri e 13 secondi.... Clicca qui, per la ricca slidegallery della meravigliosa mattinata a Sunset del 6 febbraio.

Ovviamente, la mattina non si può fare a meno di godersi Sunset Beach, con media marea e vento forte il giusto, e quindi entro le 12,00. Ma alcuni degli altri compagni di viaggio presenti qui riescono a balzare l'appuntamento......

Entro in acqua poco prima delle 10, con la 4,2 ed il JP settato come il giorno prima, e mi diverto un sacco. Il vento è un po' instabile in questa prima parte della giornata.

 

P1180076

 

 

Oggi, l'onda è ancora importante, ma non fa (troppo) male, in caso di wipe out. Prendo parecchie onde, e vado come e dove voglio. Mi sembra solo che le pinne Scorcher abbiano troppa poca portanza per queste condizioni, e cambio con le due K4 Leon; va meglio. Clicca qui per guardare il video della mattinata a Sunset Beach.

Alle 12, al calo di marea, all'aumento del vento, ed al sopraggiungere della stanchezza, esco dall'acqua e vado a casa a riposarmi.

Nel pomeriggio, purtroppo, sbaglio spot, ed invece di aspettare che il vento cali un po' a Sunset (dove alle 17, è ancora da 3,7 piena), provo un'improbabile Big Bay, con vento di pessima qualità, instabile ed anche debole nell'inside. Intanto, inizia ad insinuarsi in me già la malinconia per l'imminente partenza.

Di seguito, il podcast dell'ultima giornata. 

 

Venerdì 7 febbraio

 

E' il giorno della partenza. I giochi sono finiti. Cape Town regala una meravigliosa giornata estiva senza vento, che rende ancora più faticoso il congedo. Vorrei andare a rinfrescarmi nella tidal pool a Camps Bay, scoperta in uno dei giorni precedenti, ma non c'è tempo. Faccio lavare la macchina, mi congedo dalla mia affettuosa e simpatica Host, Erroldean; mangio qualcosa al Mozambik di Big Bay, e vado in areoporto.

Ho fatto bene a tornare. Un viaggio a Cape Town non è mai sprecato. Ma credo che la mia curiosità, nei prossimi anni, mi porterà verso altri lidi.....

Hang Loose. Fabio

 

Senza il vostro sostegno, Waterwind non esisterebbe.Diventa nostro supporter!

Ascolta il podcast di questo articolo. Lascia un commento a questo articolo qui sotto!

Se vuoi fare pubblicità con noi, leggi qui, o contattaci.

Collabora con noi. Leggi qui

Acquista i nostri gadgets. Visita il nostro canale YouTube.

 

 

Clicca qui, per goderti la slidegallery generale del viaggio

 

Guarda il video di Sunset beach, girato il 5 febbraio 25! 

Clicca qui, per guardare il video della sessione a Platboom del 29 gennaio. 

 

Clicca qui per guardare il video del 6 febbraio a Sunset Beach

2 commenti

    • Ciao Stefano.  Sal è una delle mete che sto considerando in alternativa al Cile per l'anno prossimo.  L'aspetto che mi lascia perplesso è il fatto che quando non c'è da surfare, l'isola non offre molto altro, e l'ambiente sia molto arido. 

      Comunque, un viaggio da quelle parti probabilmente lo farò per la qualità delle condizioni in acqua. 

Effettua il Login per postare un commento

Organizzazione trasferte/uscite in Windsurf