Report sessioni

Weekend di Scirocco, che finalmente ci ha riportato al mare in Toscana, per due giorni di windsurf, di nuovo tra le onde. Primo giorno più light, secondo giorno con onde di misura davvero consistente.

 

Windsurf, report sessione: Carbonifera (Toscana), aprile 2021: light and XXX

(Podcast dell'articolo disponibile nella parte centrale)

 

Avevamo voglia di riassaporare l'acqua salata, e l'occasione di questa Sciroccata, preannunciata nelle nostre previsioni, era imperdibile. Meta designata la Toscana. Sabato siamo arrivati intorno alle 12 sugli spot della zona di Piombino/Follonica. Prima, abbiamo perlustrato Perelli: vento teso, già intorno ai 20 nodi, ma molto onshore, e con tante schiume caotiche. Condizioni che non ci hanno fatto impazzire, e così, complice la location che non è delle nostre preferite, siamo andati a vedere Carbonifera, come propostoci dal local Michele. Leggete la recensione completa di questi spot, qui su Waterwind.  

 

Windsurf Carbonifera Toscana 056

Windsurf Carbonifera Toscana 037

Windsurf Carbonifera Toscana 119

 

(Podcast dell'articolo)

 

Sulla carta, Carbonifera doveva garantire vento più side-on. Lo spot di Carbonifera è circondato da un contesto più gradevole con le belle colline e la campagna toscana alle spalle, ed un tratto di costa più naturale.

Il vento a Carbonifera, effettivamente, è risultato side on, di intensità tra i 15 ed i 20 nodi. Poi, è aumentato di alcuni nodi, ma è rimasto piuttosto instabile tutto il pomeriggio, sia come intensità che come direzione, richiedendo un po' di impegno per bolinare. Onde piccole, almeno nel primo pomeriggio, ma più ordinate che a Perelli. Parcheggio pieno ed un bel po' di facce note....tra cui la Leonessa di Venezia!

Io ho armato la mia Ezzy Elite 5,3 2019, ed ho preparato il Tabou Pocket 94 2016, settato a thruster con pinne MFC. Muta ancora invernale (lo scirocco non è sempre così caldo....). E meno male che mi ero detto "vado al mare, perchè non ne posso più di prendere freddo al lago".

Sono entrato in acqua verso le 14,00.

E' stato un pomeriggio didattico, e divertente. Condizioni facili e rilassanti, inizialmente, in grado di perdonare anche gli errori. Un po' di schiumette da superare in uscita, ed un po' di corrente che tendeva a far scarrocciare, sotto vento, ma nulla di veramente impegnativo. Fuori un po' di panettoni, ed un mare un po' choppato, che è andato via via montando nel pomeriggio.

Avvicinandosi a riva, qualche buon set, entro i due metri, surfabile, in front o back side. Bella la sensazione di tornare a calvacare e giocare con le onde. Bisognerebbe poterlo fare molto più spesso, per acquisire il timing giusto. Ho, comunque, capito che devo partire con il bottom più vicino al lip dell'onda per non arrivare alla fine troppo lento, e troppo davanti all'onda, per risalirla ed impostare il cut back. Comunque, ho sfruttato intensamente il pomeriggio, e sono uscito solo dopo quasi due ore in acqua, quando ho iniziato a capire di non avere più molte energie per affrontare di nuovo, e decentemente, il mare. Ho voluto risparmiarmi un po', per godermi anche la giornata successiva. Alcuni riders (Nanni, con vela Severne, ed un local con vela Goya) sono rimasti in acqua, godendosi un finale di pomeriggio direi molto bello, con vento intorno ai 20 nodi, ma onda sempre più grossa e bella.

 

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Il giorno dopo, le previsioni davano un vento di Scirocco più teso, ed anche più onda.

Sono arrivato a Carbonifera alle 8,00. Già presente sullo spot, Michele, oltre ad un rider locale già in acqua. Vento stabilmente sopra i 20 nodi, con raffiche poco sopra i 25. Mare più formato, ma solo dopo essere entrati in acqua, ci siamo resi conto tutti di quanto fosse grosso!

Ho armato la Goya Guru X Pro 4,7 2020/2021, mentre come tavola alla fine ho usato la stessa del giorno prima, dopo aver inizialmente pernsato al Tabou Da Curve 80. Ma quando ho visto Nanni, che è molto bravo, fare un po' di fatica a superare i frangenti, ho capito che anche oggi il vento, soprattutto a riva, era instabile. Inoltre, come poi ho capito una volta entrato in acqua, c'era una forte corrente diretta sotto vento, che scaricava un po' il vento apparente. E per finire, i frangenti, oggi, erano davvero grossi e non finivano mai, sostituiti, a 150-200 metri dalla riva, da delle montagne di acqua, talora ancora frangenti. Dunque, meglio avere una tavola in grado di planare quanto prima possibile. E l'uscita mi ha dato ragione, anche se al primo tentativo di entrata in mare, ho rimediato (io, come quasi tutti, prima o poi) la mia giusta dose di frullate.....

Inevitabile pensare a quanto il Sudafrica ed altri spot, teoricamente più impegnativi, siano più facili delle condizioni "ignoranti" (definizione impeccabile del primo local toscano entrato in acqua) che ti possono regalare certi spot mediterranei, patria dell'onshore.

Comunque, chi la dura, la vince, ed ho conquistato il largo. Nelle uscite successive, mi sono comportato meglio, e, leggendo bene il mare, ho poggiato bene, per uscire molto rapidamente dalla zona dei primi frangenti, approfittando dei momenti di mare più spianato. Ma ho anche, inevitabilmente, incrociato sulla mia strada in uscita qualche onda grossa sul punto di frangere, che mi ha fatto fare alcuni salti clamorosi. Amo saltare, e devo dire che sono migliorato non poco anche mure a sinistra, che non è il mio lato preferito. Dovrei solo iniziare a provarlo 'sto benedetto forward.

Fuori il mare faceva una certa impressione. Lo Scirocco, che ha soffiato tutta la notte, ha fatto montare un mare enorme, con un'onda lunga (invisibile da terra), tranquillamente logo high. Bello finalmente tornare a rivivere queste sensazioni!

Fuori ho avuto qualche difficoltà in strambata, perchè le onde erano così ripide e veloci, anche al largo, che talora mi facevano accelerare e riorzare la tavola durante l'impostazione della poggiata iniziale. Anche su questo, devo fare esperienza e migliorare, nel decifrare meglio il piano d'acqua, ed il momento più opportuno per manovrare.

Una volta invertita la direzione della prua, e ripuntata la stessa verso riva, iniziava il bello. Già a 200 metri da riva, si iniziavano a scendere queste rampe lunghissime, e talora anche ripide, che facevano accelerare veramente tanto, da sfruttare per bolinare quanto più possibile, senza assecondarle troppo. Erano talmente belle e perfette, che sono stato più volte tentato dall'idea di mettermi a surfarle, ma il più delle volte ho lasciato perdere per non finire a Perelli.... cioè troppo sotto vento! Clamorosa quella da cui sono sceso, mentre, sotto vento, in senso opposto, bordeggiavano Michele, ed un altro rider.

Ci ho provato invece con quelle ad un centinaio di metri dalla spiaggia, a volte più lisce, a volte tendenti a fare close-out, trasformandosi presto in schiume. Con i miei limiti sopra indicati, ne ho prese alcune, commettendo anche qualche errore, con inevitabile frullatona finale! Ho fatto sessioni di 30 minuti circa alla volta, e poi sono sempre tornato a riva, per riprendere fiato. Sono uscito definitivamente dall'acqua alle 12,00, dopo altre due ore in acqua, soddisfatto. E dire che all'inizio della mattinata, tra cielo grigio, e scarsa visibilità, e mare enorme, sono entrato in acqua con il timore che non avrei combinato granchè, e non mi sarei divertito. Ho anche retto abbastanza bene fisicamente.

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Windsurf Carbonifera Toscana 188

 

Il waverding, si sa, da dipendenza, e non vorresti quasi mai uscire dall'acqua. Ma quando ho capito di aver poche energie residue, per gestire una nuova uscita, ho saggiamente deciso di andarmi a cambiare, e prepararmi al ritorno a casa.

Ora, speriamo proprio in un prosieguo di stagione, wave and salty!

Aloha. Fabio

Clicca qui, per la ricca slidegallery della due giorni (download delle foto a bassa risoluzione libero, e gratuito).

 

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