Report sessioni

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I report di Adriano ci piacciono troppo. E così, anche se abbiamo già scritto un articolo sull'uscita al Prà de la Fam di ieri, vi proponiamo anche il suo resoconto, che offre un punto di vista diverso, e come sempre molto divertente da leggere, sulla bella giornata di ieri.

 

Windsurf, report sessioni: ancora Prà de la Fam (Lago di Garda), 1 maggio 2019.

Martedì sera verso le 18 ricevo in ufficio un whatsapp da Filippo con l’immagine del grafico del diagramma del vento per il lago di Garda, in cui sembra concreta la possibilità di un buon Peler per la mattina successiva,…dò un veloce sguardo su windy.com con modello “arome” e sembra tutto confermato! Mercoledì 1 Maggio, Peler al Prà, quindi rispondo sintetico al messaggio di Filippo con “pollice in su”, il che significa: “prepara il furgone, monta il pianale e partiamo dopo cena”. Detto fatto…(su queste tematiche Filippo è veramente reattivo ed intraprendente, a differenza di altro, vabbè ma questo è un altro argomento...)

Partenza verso le 22 da Milano, viaggio impegnativo perché dopo mezz’ora iniziano gli sbadigli, ma Filippo mi tiene attivo con delle chiacchiere interessanti…le trasferte windsurfistiche mi piacciono anche per questo.

 

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Arriviamo al Prà verso mezzanotte e parcheggiamo dopo la galleria del Pra de la Fam, negli spazi laterali alla gardesana occidentale, dove praticamente per entrare in acqua bisogna buttarsi giù dalla rupe e per uscire bisogna scalare una piccola montagna!! Però a noi questo posto piace tanto, e si è proprio immersi nella natura.

La mattina sveglia alle 7,30 e l’amico Peler è già presente, iniziano ad arrivare altri surfisti e parcheggiano in “doppia fila” nelle piccole aree di sosta dove abbiamo pernottato. Qui vige la regola non scritta, ma da rispettare assolutamente che, chi arriva prima (di notte) deve parcheggiare ben vicino al muretto così da permettere ad altri, la mattina presto, di parcheggiare senza sporgere sulla carreggiata.

Iniziamo a scaricare i giocattoli e montare, optiamo per la 5.2 sia io che Filippo (Combat ben rodata per me e Portopollo Ninja Freestyle per il giovinotto) gli altri ragazzi “on site” montano dalla 4.4 mq alla 5,2, quindi panorama vario di vele e tavole tra i 90 ed i 100 lt. Io esco con il Flare (grande affare come ho spiegato nel precedente articolo sulla trasferta Sarda) e Filippo con lo Skate 93 lt. di Fabio, ancora in nostro possesso, insieme ad una “panedda sarda” che quanto prima consegneremo a Mr. Waterwind.

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L’ingresso in acqua è un po’ complicato, bisogna scendere dalla stretta scalinata con l’attrezzatura, attraverso sassi, foglie e ferri di contenimento dei gradini sporgenti, ma ormai conosciamo bene la situazione e prestiamo particolare attenzione. I primi dieci metri di acqua sono con assoluta assenza di vento a causa di un promontorio che ripara la spiaggetta (circa un metro di sassolini appuntiti), quindi recupero della vela sulla tavola e sono al galleggio per circa dieci metri, e poi …. Sbaam!!! Arriva la botta di vento e siamo subito in planata. Il vento è bello potente e forse sarebbe stata meglio la 4.7 mq, il piano d’acqua è bello movimentato e più si arriva in mezzo al lago più c’è quel bel choppone lungo.

Dopo 4 bordi ho le dita congelate, ma cerco di resistere perché non ho voglia di uscire, come detto l’ingresso e l’uscita sono un po’ incasinate, ma dopo altri due bordi mi devo fermare, ho veramente freddo alle mani, il che mi stupisce perché gli altri ragazzi sono con calzari, alcuni cappuccio, ma senza guanti! Ma io ho freddo!! Con i guanti è un’altra cosa, l’acqua è freddina ma nessun problema.

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Uscire a Prà è proprio bello perché il vento è costante ed il piano d’acqua è bello ordinato che permette anche dei bei salti, non a caso ho notato dei  forward loop belli controllati da parte di un paio di surfisti ( e ma prima o poi ci si riesce…) . Filippo si diverte parecchio e lo vedo che trickeggia parecchio, con 360 vari, andature in switch, insomma migliora ogni volta, Bravo !

Quasi due ore in acqua, poi l’amato Peler inizia a dare segni di cedimento, ma direi che può bastare, ci siamo ripresi dal mezzo pacco di Domenica scorsa al lago di Como ad Abbadia Lariana, dove era previsto Foehn, ma c’è stato solo di mattina , ma noi fiduciosi che ci sarebbe stato per tutto il giorno, ce la siamo presa comoda ed è stato un “tira e molla” tutto il giorno, situazione che non proprio non ci piace.

Mattinata “da manuale” al Garda! …..adesso vediamo cosa succederà con il foehn previsto per il prossimo fine settimana…

Ciao. Adriano

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