Manovre e fai da te

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Oggi, il waveriding non è più solo Bottom turns e Cut backs, su e giù per le onde. Ormai, anche tra le onde, si vedono manovre e movimenti piuttosto complicati, in parte mutuati dal freestyle, ed il waveriding sta diventando una disciplina molto più varia. E' utile, allora, fare un po' di ordine tra le principali manovre.

 

Windsurf: il catalogo delle manovre del waveriding

Dopo il buon successo di pubblico dell'articolo sulle manovre freestyle, abbiamo pensato di scriverne uno analogo relativo alla manovre del waveriding. Anche in questo caso, iniziamo noi a classificare ed a descrivere sinteticamente le manovre principali. Deve essere chiaro che l'intenzione di questo articolo non è quella di spiegare come eseguire le manovre (movimenti consigliati del corpo, trucchi, ecc), ma solo quello di fornire un elenco, con una sintetica descrizione della manovra per riconoscerla. Se poi la manovra vi piace, dovrete cercarvi un buon manuale, o un buon istruttore, per impararla.

Vorremmo, però, che ci deste un mano. Sia che siate degli atleti professionisti, dei rider molto bravi, o dei surfisti amatoriali di medio livello, vi chiediamo di indicarci una manovra che vi piace, che sapete eseguire, o che state imparando, mandandoci una breve descrizione, con almeno una foto di voi in azione, ed anche di un vostro video mentre la eseguite. Visto il seguito di cui ormai gode Waterwind, in Italia e nel mondo, per voi sarà anche una buona occasione per farvi notare/conoscere, a farete qualcosa di utile per tutta la comunità di windsurfers.

 

Cape Point 006

 

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L'articolo è un work in progress, e verrà ulteriormente aggiornato/arricchito. Se avete suggerimenti/correzioni, o riflessioni da formulare, siete pregati di postarli nei commenti a fine articolo. Se la manovra che sapete fare, è già inclusa tra quelle catalogate, postate nei commenti una vostra foto, o un video, mentre la eseguite!

Prima di proseguire nella lettura, vi consigliamo di approfondire alcuni concetti di base del waveriding che abbiamo trattato nell'articolo appositamente dedicato a questa disciplina.

Manovre sin qui trattate: Frontside bottom turnFrontside cut back, Aerial, Gu Screw, Wave 360, Goiter, Taka, Front Loop, Back Loop, Push Loop.

Frontside bottom turn

Il bottom turn è la prima manovra fondamentale del waveriding. E' una manovra obbligatoria da imparare per iniziare a scendere e cavalcare le onde. Ammesso che sappiate cosa voglia dire Front Side (altrimenti, leggetevi l'articolo sopra segnalato), il Bottom turn front side (una sorta di mezza strambata) prevede che il rider inizi a scendere l'onda, stando sopra vento al punto in cui questa sta per rompere (in inglese Pocket). Senza togliere il piede dalla strap posteriore, in maniera similare alla Power jibe, inizia a poggiare, facendo carvare la tavola, con il rail sotto vento che morde bene l'acqua, e mantenendo il corpo avanzato, e quasi sopra la vela. La chiave di questa manovra è la velocità, che deve essere tale da poter risalire poi la parete dell'onda (wave face). Infatti, il bottom turn si chiude quando il rider, ridirige la tavola verso la cresta dell'onda, aprendo la vela, talora con assetto in switch. 

 

Windsurf waveriding Nik Baker bottom turn

 

 

Frontside cut back

Il Cut back (o Top Turn) è la manovra base che chiude la surfata sull'onda, e se le due manovre sono eseguite al meglio, dovrebbe costituire un unico movimento fluido senza soluzione di continuità con il Bottom Turn. Il rider arrivando con buona velocità in uscita dal bottom turn, punta verso la cresta dell'onda, come detto aprendo la vela, e talora quasi in switch. A seconda della ripidità dell'onda, e della velocità posseduta, in corrispondenza della cresta, o poco sotto la stessa, il rider cambia nettamente direzione (talora in maniera molto brusca, facendo scivolare la coda della tavola), torna ad orzare, per ridiscendere l'onda, ed, eventualmente (se l'onda lo consente e non rompe troppo presto), impostare un nuovo Bottom turn. In contemporanea al cambio di direzione in cresta, il rider cazza di nuovo la vela, si rannicchia, e porta il peso del corpo di nuovo sul bordo sopra vento dalla tavola. 

 

Windsurf waveriding Cut Back2

 

 

Aerial

Con l'Aerial, il gioco inizia a farsi più movimentato.... La prima parte è simile all'entrata nel Cut back, ma, a differenza di questa manovra, nell'Aerial il rider, risale tendenzialmente sull'onda più verticale, e cerca la cresta (Lip) dell'onda, e quando la raggiunge, sfrutta la spinta dell'onda che sta per romperere, per farsi proiettare in aria ed avanti all'onda. Spinge, quindi, con la gamba di poppa, stacca dalla cresta, come in un chop hop, per poi librarsi in aria davanti alla parete dell'onda ed atterrare nel suo cavo (o ancora sulla sua parete). Il tempismo sulla cresta dell'onda è essenziale. E' tanto più spettacolare quanto maggiore è lo spruzzo (spray) prodotto dalla tavola nel momento in cui stacca dalla cresta, e quanto più lunga è la fase di volo. Il rider, poi, riprende velocità e può lanciarsi in un nuovo Bottom turn.

 

windsurf Josh Angulo Aerial

 

 

Gu screw

E, qui, iniziano le manovre più complicate e radicali del moderno waveriding .... Il Gu Screw è una sorta di 360 sull'onda. Inizia con un bottom turn molto radicale, in cui il rider acquista molta velocità per risalire molto in verticale la parete ripida dell'onda, che sta rompendo. Mentre risale la parete dell'onda l'assetto in switch viene portato all'estremo, così come la vela viene aperta molto, tenendo la bugna in avanti (clew first), e completamente al vento. Per tornare a scendere l'onda e navigare con le stesse mure del Bottom turn appena eseguito, quando la tavola è completamente in verticale sulla parete dell'onda, e poco prima di staccare dalla sua cresta, il rider spinge con decisione con la punta del piede posteriore la tavola per ottenere una carvata extrema. Subito dopo salta sulla cresta dell'onda, proseguendo in aria la rotazione avviata in acqua. A questo punto, la tavola sale alta in cielo, rimanendo sopra vento al rider, mentre la vela completa la rotazione venendo portata sottovento (ed il rider rimane sotto di essa in volo). L'atterraggio e la chiusura della manovra possono avvenire dietro la cresta dell'onda, o, più spettacolarmente, sulla stessa parete dell'onda, continuando a cavalcarla, come vedete fare magistralmente ad Antoine Martin in questo video.

 

Windsurf waveriding Gu screw

 

 

Wave 360

Il wave 360 ha molte analogie con il Gu Screw, tanto che, a volte è possibile confonderli. Fondalmentalmente, la differenza principale consiste nel fatto che il wave 360, durante la rotazione sulla cresta dell'onda, è una manovra meno aerea rispetto al Gu Screw, con uno stacco solo lieve dal lip dell'onda, o addirittura senza stacco. Nel wave 360, il rider sembra roteare e quasi farsi rimbalzare dall'onda mentre questa rompe, come potete vedere bene in questo video in cui Ben Profitt esegue la manovra. Per il resto, non c'è molto altro da aggiungere. Le due manovre, si assomogliano davvero molto nei movimenti.

 

Windsurf wave 360 1

Windsurf wave 360 2

 

 

Goiter

Il Goiter è una manovra spettacolare. In pratica, il rider esegue un 360 di vela e tavola completamente aereo, al posto del Cut back, subito dopo aver staccato dalla cresta dell'onda. La rotazione della vela avviene intorno ad un asse orizzontale. La manovra inizia con un Bottom turn non troppo pronunciato (anche se sufficiente ad acquisire la giusta velocità), in modo da poter ritornare sulla cresta dell'onda con una traiettoria della tavola quasi parallela alla stessa (ma con la prua della tavola che, comunque, punta leggermente verso il cielo, altrimenti non vi può essere lo stacco sulla cresta). Poco prima di staccare con la tavola dall'onda, inizia la rotazione della vela che anticipa quella della tavola. La vela viene, pertanto, aperta molto, ed appena è avvenuto lo stacco della tavola dall'onda, il rider continua la rotazione della vela e la porta con decisione sotto il suo corpo (movimento simile a quello del push loop). Quindi, il windsurfer completa la rotazione della vela portandola sopravento a sè (con la testa d'albero che entra tendenzialmente nel vento, per facilitare il passaggio), per poi riaprirla di nuovo, tornando a navigare sulle stesse mure che aveva all'inizio della manovra. Contemporaneamente, il rider esegue la repentina rotazione di 360 gradi anche della tavola, che dovrebbe atterrare nella parete dell'onda per riprendere immediatamente la planata.

 

Windsurf wave goiter

Windsurf robbyswift goiter

 

 

Taka

Si tratta di una manovra con un grado di difficoltà molto elevato. La taka consiste in un 360 di tavola e vela sulla parete dell'onda, con rotazione dell'albero intorno ad un asse verticale, e con un passaggio in andatura backwinded. Dopo un normale Bottom turn, il rider esegue un Cut back veramente deciso, spingendo molto con il piede di poppa, per portare subito la prua della tavola nel vento, mentre questa sta scendendo dalla parete dell'onda, sotto la cresta. La tavola prosegue la rotazione di 180 gradi, con la prua che torna, quindi, a puntare verso la cresta. Anche la vela viene portata, in questa fase, sopra vento (e ruota anch'essa di 180 gradi). Si arriva, così, al passaggio veramente difficile della manovra. Il rider sta scendendo dalla parete dell'onda con la poppa verso il cavo (pinna avanti!!!), e contemporaneamente deve gestire, per un istante, l'andatura backwinded! Facile come bere un bicchiere d'acqua.... Si tratta di una fase rapidissima. Infatti, il rider porta di nuovo la vela sottovento, con una decisa rotazione di altri 180 gradi, pressochè contemporanea ad un rotazione della tavola sempre di 180 gradi, per tornare a scendere in planata dalla parete dell'onda, sulle stesse mure che aveva prima di eseguire il bottom turn.

 

Windsurf taka victor fernandez

 

Front loop

Il Front loop è una delle manovre ambite dai windsurfers che iniziano a fare waveriding. E' molto simile allo speed loop, dal quale, fondamentalmente, si differenzia perchè la rotazione di quest'ultimo è meno aerea.

Il Front loop è un salto con rotazione completa di tavola e vela in avanti, intorno ad un asse orizzontale, perpendicolare alla rotta di navigazione. Il windsurfer, quindi, stacca su un'onda (o anche su un chop di minima entità), con la prua della tavola che va, inizialmente, verso l'alto. Poi, inizia una rotazione in avanti, con la prua della tavola che si abbassa, ed il rig, portato subito in avanti per innescare la rotazione, che segue la rotazione della tavola. Completata la rotazione, il rider riprendere a navigare nella stessa direzione che aveva prima della manovra. Molti sono i trucchi da conoscere per eseguire la manovra. Nel video riportato qui sotto, Colin Whippy Dixon ve li svela.

 

Windsurf front loop

 

 

Back loop

Anche il Back loop è un salto con rotazione. Richiede almeno un chop di una certa consistenza per essere eseguito, in quanto necessita di uno stacco alto per essere girato completamente. E' un salto con rotazione completa della tavola e della vela contraria al verso di navigazione, intorno ad un asse orizzontale, perpendicolare alla rotta di navigazione. La prua della tavola, nella fase iniziale del salto, punta verso il cielo, e poi all'indietro. Nella fase centrale della manovra, il rider è a testa in giù, ed il rig sotto la tavola. Completata la rotazione, il windsurfer atterra sull'acqua di nuovo nel senso di navigazione che aveva all'inizio della manovra, e riparte. E' una manovra più complicata rispetto al Front Loop, in quanto necessariamente pù aerea. Richiede, forse, meno accorgimenti del Front loop per essere completato, ma un ottimo controllo dell'attrezzatura in aria. Ancora Colin Whippy Dixon, nel video qui sotto,  ci aiuta a capire come eseguire il Back loop. 

 

Windsurf back loop

 

 

Push loop

Il Push Loop è una variante del Back Loop. E' una manovra che, se eseguita bene, è esteticamente molto bella da vedere, e denota un gran controllo in aria dell'attrezzatura da parte del rider. A differenza del back loop, nella fase centrale della rotazione, quando il rider è a testa in giù, porta con decisione e rapidità il rig sotto di sè (mentre la tavola è ancora in alto, o alla stessa altezza del surfista, il rider è "appoggiato" al rig che passa su un piano suborizzontale). L'albero viene, quindi, portato rapidamente al vento, ovvero nel senso di avanzamento del rider prima di iniziare la manovra, e poi di nuovo verso l'alto e su un piano verticale. Anche la tavola, quindi, completa, a sua volta, la rotazione, ed atterra sull'acqua, con la prua rivolta di nuovo nel verso di navigazione iniziale. Qui sotto, vi proponiamo un video in slow motion, da noi girato alla Coudouliere, in cui il forte e giovane rider francese Loick Lesauvage esegue la manovra. Nel video successivo, Colin Dixon ce ne spiega l'esecuzione.

 

Windsurf Push loop

 

 

Hang Loose. Fabio

 

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I consigli del forum di Waterwind

    • Avatar di bxr
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    • i campeggi in italia, soprattutto in agosto, costano quasi come un hotel... quindi non c'è solitamente un grosso risparmio. In Francia va un pò meglio, anche se poi mangiar fuori è più costoso! Poi in Agosto non c'è una gran probabilità di vento (da quel punto di vista meglio i laghi). Per una settimana la Puglia è forse un pò lontana... però non la escluderei (magari non in Salento,...
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    • da bxr
    • 10/07/2019 12:41
    • Avatar di Marco Q
    • Consiglio acquisto tavola
    • La tavola è troppo piccola (ti sembra di risparmiare ma non è così), sarebbe molto difficile e dispendioso (tempo ed energie) riuscire a planare da subito con così pochi litri. 145/150 minimo; meglio più litri e meno tela che il contrario. Oltretutto le tavole moderne (10/12 anni) hanno un buon ranger di utilizzo, magari solo cambiando la pinna con una più piccola (certamente dopo che avrai...
    • In Waterwind Bar (Italian forum) / Chiedi un consiglio
    • da Marco Q
    • 29/06/2019 20:21
    • Avatar di ita4012
    • Sardegna: quale spot?
    • Ciao, Marco. Premesso che in Sardegna, d'estate, si può fare solo del sano freeride o freestyle, le zone più ventose sono il Nord ed il Sud Ovest. Quindi, Porto Pollo, o Sa Barra (zona Carloforte). Hai dei discreti termici, anche nella zona di Alghero ed Arbatax. Ovunque (tranne nella baia del Sa Barra), hai un mare unico al mondo. Su waterwind...
    • In Waterwind Bar (Italian forum) / Chiedi un consiglio
    • da ita4012
    • 25/06/2019 21:43

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