Manovre e fai da te

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La virata è una manovra più ostica della strambata, e la virata veloce su tavole piccole è veramente una manovra tosta da imparare, perchè esige movimenti e tempismo perfetti, e non perdona quasi nulla, dal momento che comporta di infilarsi nel vento, e di superare una fase in cui la vela non ha portanza, e non si ha nulla a cui aggrapparsi. In questo articolo, cercherò di condividere la mia esperienza maturata fino ad ora al riguardo.

Il waveriding è la disciplina del windsurf che più mi affascina. Giocare con la potenza di un'onda è una sensazione magica. In questo articolo, raccoglierò alcuni concetti di base per chi, come me, si vuole avvicinare a questo modo di praticare il windsurf.

Osservare i campioni ed i windsurfer di talento può essere molto utile. Analizzando i loro movimenti, si può carpire qualche segreto e qualche trucco, per eseguire al meglio alcune manovre (anche se raggiungere il loro livello per la maggior parte di noi è impossibile). Studiamo insieme, allora, la virata veloce e la power jibe di Loick Lesauvage - F780, giovane talento francese.

In questo articolo, condivido la mia esperienza nel rifacimento dell'antisdrucciolo di una tavola da windsurf, una necessità che spesso può capitare, soprattutto quando si possiede un attrezzo con qualche anno alle spalle. Ci si può rivolgere ad un esperto, oppure, visto che non si tratta di un'operazione troppo complessa, si può tentare di eseguire il lavoro per contro proprio.

Domenica 1 marzo, grazie all'aiuto dell'amico Carlo ho avuto modo di capire bene come si armano le vele Ezzy, e di verificare come funziona l'abbinamento tra gli alberi Ezzy ed alcune vele di altra marca. E' stato un momento importante per capire ancora meglio che le vele non lavorano tutte nella stessa maniera, e per constatare in maniera concreta le diverse curvature degli alberi.

Dopo qualche tempo che si fa windsurf, ci si inizia a porre il problema di ridurre il volume delle tavole usate. E se non ce lo si pone, sono quei simpaticoni degli amici che ci pongono il problema, iniziando a sfottere ogni volta che ci presentiamo sullo spot con volumi improbabili. Ma è veramente necessario scendere di volume nelle tavole impiegate? Ed il volume è l'unico parametro da considerare quando si decide di comprare una tavola di minor volume? In questo articolo, vi racconterò la mia esperienza fino ad oggi, ritenendo che possa essere utile anche per altri appassionati.

I consigli del forum di Waterwind

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