Windsurf

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Cominciamo a parlare di Freestyle e in particolare di una manovra che, nonostante sia stata inventata (da Josh Stone se non ricordo male) molti anni fa, continua ad avere il suo fascino, e ci permette di entrare a pieno titolo nel mondo dei tricks di nuova generazione. La vulcan in sostanza è una sorta di strambata aerea in cui dopo aver saltato, si fa girare la tavola intorno al rig con i piedi ben saldi nelle straps. l'albero diventa il "perno" della rotazione per il cambio di mure.

 

Windsurf, manovre freestyle: la Vulcan 

Una piccola premessa sull'impostazione mentale

Non abbiate paura di cadere, di prendere le classiche "facciate" o schienate, e soprattutto di essere presi per i fondelli dall'amico slalomaro che vi stramba intorno dopo un vostro bel tuffo... Fa tutto parte del gioco, e, alla fine, oltre ad aver migliorato la vostra tecnica generale, avrete molta più confidenza con l'attrezzatura e ogni uscita sarà stimolante e divertente...

Infortuni

Il rischio chiaramente c'è... Fate attenzione, valutate bene i vostri limiti e cercate, se potete, di avere sempre qualche amico intorno quando provate...

L'ideale sarebbe essere almeno un paio di surfer, anche per poter scambiare opinioni e consigli osservando a vicenda gli errori commessi. Occhio alle caviglie principalmente, poi ginocchia, schiena e testa (naso e denti compresi...).

Quindi non fate i kamikaze, ma non uscite nemmeno terrorizzati... Usate il buon senso e soprattutto, non mi stancherò mai di ripeterlo, non cercate di fare cose che vanno al di là delle vostre capacità...

 

windsurf freestyle vulcan 3

Windsurf Max Vulcan

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Preparazione

Prima di tutto, bisogna essere in grado di saltare in acqua piatta o su un piccolo chop, avere un ottimo controllo della vela e della tavola, e una certa dimestichezza con manovre più semplici. Sapete tutti come si fa a saltare, vero?

Attrezzatura

Meglio una tavola sui 100lt con una pinna piuttosto larga e corta, l'ideale sarebbe proprio un freestyle che grazie al volume a poppa e alle linee dedicate è in grado di fornire il supporto ideale ai nostri futuri tentativi. Come vela, resterei intorno ai 5mq (wave o fs). Considerate che il mio peso si aggira sui 72kg e prediligo vele dalla 4,7 a scendere.

Io tengo le straps piuttosto larghe per mantenere una certa "libertà" nelle torsioni e per evitare che un piede resti incastrato...

 

 

Bene, detto questo cominciamo a vedere le varie fasi.

Consiglio di provare leggermente al lasco, possibilmente con l'aiuto di un chop che vi aiuterà nella fase di "stacco", visto che sarete totalmente concentrati sui movimenti successivi...

Sganciatevi dal trapezio con i piedi nelle straps, mentre individuate il punto in cui salterete. Tenete come riferimento la prua della tavola e considerate di puntarla verso il lasco.

 

windsurf freestyle vulcan 1

 

Portate la mano anteriore più avanti possibile, (molto vicino alla maniglia) per facilitare il passaggio da una parte all'altra della vela.

Ci siamo: ginocchia piegate pronti per saltare... Ricordate che non occorre andare in alto, potreste staccare di pochi cm ed eseguire una vulcan perfetta. 

 

windsurf freestyle vulcan 2

windsurf freestyle vulcan 3

 

Come dicevo all'inizio, bisogna considerare l'albero come il fulcro della rotazione, e i movimenti da eseguire mentre saltate devono essere ben sincronizzati.

Saltate spostando il peso in avanti (come se voleste portare la spalla anteriore oltre l'albero), contemporaneamente lasciate andare la bugna con la mano posteriore, e cominciate immediatamente a portare la mano libera sulle nuove mure, incrociando il braccio con quello anteriore (vicino alla maniglia) che deve restare piegato per tenere l'albero vicino al corpo. 

 

  

windsurf freestyle vulcan 4

 

Ricapitolando:

- Stacchiamo dall'acqua e cominciamo la rotazione della tavola con il bacino, e, se vi aiuta, girando la testa sopra la spalla come se voleste guardare verso la poppa.

- La prua farà perno nell'acqua aiutandovi a girare.

- Continuiamo a restare vicini all'albero (braccio anteriore sempre piegato)

- Portiamo il braccio posteriore (quello che prima era sulla bugna) a prendere la vela sulle nuove mure, dopo aver incrociato le braccia. Quindi, dovremo lasciare il boma sulle vecchie mure e contemporaneamente prenderlo (all'altezza della maniglia) sulle nuove.

 

windsurf freestyle vulcan 5

Errori frequenti

Le prime volte eseguirete solo metà giro della tavola con conseguente "schienata"; le cause possono essere:

-il peso troppo arretrato

-rotazione troppo lenta o insufficiente (a/b)

-braccio anteriore troppo disteso, quindi vela lontana. Questa posizione la considero molto importante perché, oltre a permetterci di mantenere il peso sul baricentro della tavola, ci aiuta nella rotazione e ci fa restare composti, pronti ad afferrare il boma (o se preferite l'albero) dall'altra parte della vela.

 

windsurf freestyle vulcan 6

Consigli

Sforzatevi di restare vicini al rig con le gambe piegate, pronti a distendere quella posteriore appena la tavola toccherà l'acqua.

Non preoccupatevi di quanto saltate, basta veramente poco.

Una volta preso il boma (o l'albero) sulle nuove mure, è molto importante mantenere il peso spostato in avanti, a prua, distendendo leggermente la gamba posteriore, e allargando la presa sul boma, permettendo alla tavola di "slashare" all'indietro con la pinna fuori dall'acqua. La vela resta neutra, con la bugna piuttosto aperta.

 

windsurf freestyle vulcan 7

 

 

A questo punto mentre siete ancora in switch, e avete quasi finito di andare "all'indietro", dovete "solo" trovare il momento giusto per fare gli ultimi due movimenti sincronizzati:

Spostare il peso del corpo leggermente controvento con la spalla anteriore, e contemporaneamente cazzare la bugna quanto basta per bilanciarvi.

 

windsurf freestyle vulcan 8

windsurf freestyle vulcan 9

Errori: i due movimenti devono essere eseguiti praticamente nello stesso momento. Se cazzate con il peso troppo indietro cadrete sotto vento, e se spostate il peso senza chiudere la bugna rimarrete senza vento, e cadrete sopra vento. Chiaramente dovete bilanciarvi proprio con il vento, quindi servirà un po' di sensibilità soprattutto con vento rafficato, come nel mio homespot di Voltri.

Se tutto è andato bene, ripartirete in switch, e non vi resta che togliere e riposizionare i piedi nella strap, pronti per riprovare con un altro bordo...

Ciao. Max

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