Articoli di trekking
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L'escursione autunnale in Engadina (canton Grigioni, Svizzera), per me, ormai sta diventando un appuntamento irrinunciabile ogni anno, perchè alla bellezza ed alla vastità dei panorami di questa regione, si aggiunge l'incredibile arcobaleno di colori della vegetazione, che si prepara ad affrontare l'inverno.

L'itinerario base che risale la Val di Fex è molto semplice ed alla portata di tutti. Ma lo scopo di questa escursione non è quello di affrontare dislivelli e difficoltà particolari, ma di rilassarsi, godendo di scenari magici.

L'itinerario parte dalla piazza principale di Sils Maria (1803 m s.l.m. - vedi mappa a fine articolo), il secondo paese che si incontra da Sud, valicato il passo del Maloja. Il sentiero ha inizio dalla parte opposta della piazza, rispetto a quella dove sorge la Chesa Cumunela. Comunque, degli evidenti cartelli indicatori, vi guideranno. Nella piazza, c'è anche la fermata delle carrozze trainate dai cavalli (in servizio anche d'inverno), che percorrono tutto il fondo della Val di Fex. Infine, vale la pena segnalare, prima di descrivere l'itinerario a piedi, che la Val di Fex (come del resto tutta l'Engadina), si presta ottimamente ad essere percorsa con la Mountain Bike. In paese, sono dispobili dei punti di noleggio (es. La Fainera Sport), che dispongono, peraltro, di biciclette con la pedalata assistita.

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Tornando all'escursione a piedi (che, almeno la prima volta, secondo me, è il modo migliore, perchè più lento, di godere della meraviglia di questa valle), subito poco dopo l'inizio, si affronta una salita decisa (ma nulla di tremendo....), con il sentiero che corre protetto sotto una tipica tettoia di legno (rischio di caduta sassi dalla parete soprastante), e che segue il fiume che scende dalla valle. Già il colpo d'occhio sui primi larici, infiammati dal colore giallo ambrato degli aghi a fine stagione, vi cattura lo sguardo.

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Ancora qualche rampa, e si arriva al pianoro intermedio (via da Platta), dove sorge la Pensione Chesa Pool. Qui, il panorama si allarga, con estesi prati ondulati contornati dai boschi di abete rosso e di larice, disseminati delle dimore storiche di questa valle, che si inseriscono perfettamente nel panorama. A Nord ed a Sud, i versanti dei monti della Valle di Fex. Ad Ovest, si hanno i monti pietrosi della valle principale dell'Engadina; ed est, si iniziano ad intravedere le vette dell'alta Val di Fex, coperte di ghiacciai.

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Il sentiero fino a poco prima della frazione di Crasta è prevalentemente sterrato. Solo a tratti si percorre una delle carrozzabili che vi sono nella valle. Subito prima di Crasta, il sentiero di raccorda con la carrozzabile principale che sale da Sils, percorsa dalle carrozze a cavallo. Da qui, se non si vuole seguire la strada asfaltata di fondo valle, si possono seguire i sentieri che corrono a mezza costa sui pendii laterali della valle (quello sul versante Sud passa dalla località Motta). Volendo da qui, si possono imboccare anche i sentieri più impegnativi (ma comunque, in buona parte, escursionistici) che portano in quota sulle creste laterali della valle. In questa frazione, molto caratteristici sono l'Hotel Sonne (pasti o snack a prezzi accettabili), e la vicina chiesetta (Bergkirche), che all'interno, sull'abside ospita degli affreschi pregevoli.

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Superata Crasta, la strada prosegue in piano (prestare un po' di attenzione al passaggio dei ciclisti, comunque, mediamente piuttosto disciplinati). Si attraversano vari nuclei abitati con alcune case pittoresche. Intanto, la scena si apre sui ghiacciai dell'alta valle. Le vette imbiancate, i prati gialli, le macchie di verde scuro degli abeti, interrotte dal giallo ocra dei gruppi di larici (o viceversa), ed il cielo blu intenso costituiscono un insieme fiabesco.

 

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Noi ci siamo fermati per un pranzo al sacco in un prato in riva al torrente, in prossimità dell'Hotel Fex. Volendo è possibile proseguire ancora.  Il dislivello coperto è di circa 200 metri. Non ha senso che vi diamo il tempo di percorrenza, in quanto, necessariamente, ci si ferma spesso a guardare il panorama. L'itinerario (con un po' di pazienza ed incoraggiamento ai bambini per la salita iniziale) è tranquillamente percorribile anche dalle famiglie con bamibini. Il periodo migliore per ammirare i colori dell'autunno è la prima metà di ottobre (poi, il giallo dei larici vira troppo su tinte scure, ed il contrasto con il resto degli elementi non è più così netto).

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La discesa può avvenire lungo lo stesso percorso, oppure sui sentieri laterali della valle, o percorrendo tutta la carrozzabile principale.

La Val di Fex è magnifica da percorrere anche d'inverno, con la neve, sia a piedi (i sentieri sono battuti), oppure con gli sci da fondo (più adatta agli sci da alternato che da skating). Ma di questo, magari, vi racconteremo più in dettaglio in un'altra puntata.

Buona camminata. Fabio Muriano

 

Per vedere tutta la slidegallery dell'escursione, clicca qui.

 

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