Camminare al mare, in primavera, è sempre una bella esperienza. La natura si risveglia, l'aria si riempie di profumi, ed il panorarma si arrichisce di colori. In questo articolo, vi proponiamo l'itinerario da Levanto a Monterosso, in Liguria, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Trekking: Levanto - Monterosso (Parco delle Cinque Terre)
Il trekking che vi propongo in questo itinerario può essere una valida alternativa ai classici itinerari tra i paesi delle Cinque Terre, che, oltre ad essere a pagamento, tranne che nei giorni infrasettimanali in inverno, ormai sono spesso affollati (almeno per quanto concerne i sentieri “bassi”). I ricordi delle mie belle escursioni fatte in gioventù su questi sentieri senza affollamento sono ormai solo dei bei ricordi. L’itinerario tra Levanto e Monterosso, invece, è meno gettonato, ma parimenti piacevole e panoramico, con il valore aggiunto di una possibile sosta a metà percorso al Podere Lovara, gestito dal Fai.
Per iniziare l’itinerario nella nostra stessa direzione, si parte comodamente dal lungomare di Levanto, grazioso paese del Levante Ligure.


Ci si porta quindi all’estremità Est della passeggiata, e sotto un portico si possono notare le evidenti indicazioni dell’imbocco della scalinata che conduce a Monterosso (vedi nostra mappa qui sotto). La scalinata sale subito ripida e vi conduce alla strada carrozzabile soprastante (via al Mesco), che nella prima parte della passeggiata, si seguirà ed abbandonerà, alternativamente, a tratti. L’itinerario, quindi, volge verso Sud, offrendo begli scorci sulla baia di Levanto, e sulla costa rocciosa verso Ovest. Poi, inizia progressivamente a piegare verso Est per puntare in direzione di Monterosso. In questa prima parte di itinerario (per almeno 2 km), prevale la salita, mai estrema, ma continua.
Successivamente, le pendenza si smorza, e si alternano rilassanti tratti in piano, ad altri con qualche breve rampa. Si attraversano quindi alcuni tratti nel bosco di Lecci, e nella macchia, che d’estate possono offrire un po’ di refrigerio, si supera una nuova rampa, con sentiero piuttosto irregolare e con diversi sassi, massi sul selciato, e si perviene quindi ad un bel punto panoramico, con roccia in evidenza su uno strampiombo che incombe su delle spiaggette sottostanti (a 3km circa dalla partenza). Si inizia quindi ad intravedere il Podere Lovara, su un pendio esposto ad OSO. Con un ampio giro verso Nord, Est, e poi Sud, si raggiunge il bel complesso rurale, ristrutturato e gestito dal Fai, dove si possono comprare prodotti locali (noi abbiamo assaggiato un buonissimo Chinotto, ed una bibita di mandarini), o dove si può accedere ai terreni del podere (tavoli per pic- nic, con bellissima vista sul mare), pagando un biglietto di accesso.


Proseguendo, si raggiungono quindi in breve i resti della chiesa di Sant’Antonio, sopra punta Mesco, da cui appare finalmente Monterosso, meta del nostro cammino, e con strepitosa vista su tutta la costa delle Cinque Terre, fino alla bellissima Porto Venere. Sotto i resti della Chiesa, si trovano alcune postazioni militari risalenti alla seconda guerra mondiale. Anche qui, l’uomo è stato capace di mostrare il suo lato più militare, e più tristemente terreno. Il mare davanti e sotto Punta Mesco è riserva marina integrale, di notevole pregio ed interesse naturalistico, soprattutto per le importanti colonie di corallo rosso, nero, ed anche bianco (alquanto raro). Inizia, ora, la ripida e veloce discesa, a tratti scalinata, che in qualche decina di minuti, ci fa perdere tutto il dislivello superato (370 metri circa), e ci riporta al livello del mare, ed alla bella, ma, spesso, affollata Monterosso, con la sua ampia spiaggia di sabbia chiara, ed il pittoresco borgo alle spalle di castello, arroccato sul mare (7 km e circa 1h e 45 minuti di cammino).
Noi siamo tornati a Levanto in treno, facendo l’amara scoperta che Trenitalia ha portata a ben 10 euro a testa il costo del biglietto per i pochi km che separano ciascuna tratta tra i paesi delle Cinque Terre. Francamente, la circostanza ci risulta incomprensibile, dal momento che Trenitalia svolge un servizio pubblico, e che non dovrebbe essere meramente a scopo di lucro, e che lo spostamento in treno dovrebbe essere incentivato rispetto a quello con la propria automobile. I più allenati possono tornare a Levanto a piedi, con un percorso ad anello che segue una traccia più interna e breve (imbocco da Via Mesco, in prossimità della stazione ferrovia e scavallamento tra Montefocone, e Montenegro).
L’itinerario è fattibile anche con bambini in età scolare, abituati a camminare. Sconsigliamo le ore più calde, d’estate. La primavera, per i profumi ed i colori delle fioriture è il periodo consigliato. Da Levanto, è possibile, con un breve sentiero che procede in direzione Ovest, raggiungere la piacevole e tranquilla località di Bonassola, e l’incantevole Chiesetta della Madonnina della Punta, al termine di via Roma.
Buona passeggiata. Fabio
Clicca qui, per la slidegallery completa dell'escursione
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