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Dolcedo è un piccolo comune, nell'entroterra ligure, a pochi km da Imperia. Per me è stata davvero una bellissima scoperta. Per esplorare la zona, vi proponiamo questa piacevolissima passeggiata nella Valle del Prino, un itinerario che tocca anche i borghi di Lècchiore e Bellissimi.

 

Dolcedo, Bellissimi, Lècchiore (Imperia, Liguria): un trekking tra storia e natura!

 

Sono stato tante volte ad Imperia per le mie sessioni di windsurf, ma ancora non avevo rivolto il mio sguardo verso l'interno. Un errore.... Venerdì 18 aprile 2025, invece, ho voltato le spalle alla costa, ed ho deciso di andarmi a godere la primavera sulle colline dell'entroterra. Consultando le mappe della zona, Dolcedo (che avevo già sentito menzionare) ha attirato la mia attenzione. Per raggiungere Dolcedo, occorre guidare alcuni chilometri verso l'entroterra, da Porto Maurizio, uno dei due nuclei principali di Imperia. Potete parcheggiare nell'ampio parcheggio in prossimità della Chiesa di San Lorenzo (vedi nostra mappa qui sotto). 

 

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Clicca qui, per la slidegallery completa dell'itinerario

 

Da qui si comincia a camminare, ma prima vale la pena ammirare un po' la bellezza di questo borgo. Innanzitutto, affacciatevi verso Ovest dal ponte sul Prino della Sp 42, ed ammirate il ponte storico del Cavalieri di Malta, e le case del borgo che si affacciano sul fiume. Poi, imboccate Via Mameli, e raggiungete tale ponte per attraversare il fiume e raggiungere la piazzetta del Municipio, e quella retrostante della Chiesa di San Tommaso, a cui si accede tramite un portone. Salite quindi le scale a sinistra della chiesa, svoltate subito a destra, ed imboccate Via De Amicis. La stradina costeggia il fiume e vi consente di ammirare gli edifici della frazione di Ripalta, sulla riva opposta.

La segnaletica fin qui è quasi assente. Questa è una nota dolente della sentieristica ligure, ben lontana, come qualità, da quella di altre regioni, soprattutto montane, o quella della vicina Francia. E' davvero un peccato. Il potenziale è enorme. Speriamo che qualche mente giovane ed illuminata, magari supportata da qualche arzillo pensionato, e qualche sostegno delle istituzioni, prima o poi, promuova un serio programma di manutenzione del selciato dei sentieri, posizioni una segnaletica continua e precisa, e magari proceda anche a sistemare le aree degradate che ogni tanto si incontrano lungo i percorsi (ad es. rimuovendo le carcasse di auto che abbiamo incontrato anche lungo questo percorso). Scusate lo sfogo, ma piange davvero il cuore a vedere un territorio così bello, non adeguatamente valorizzato. 

Comunque, il percorso da seguire nella prima parte dell'itinerario non è troppo complicato. Proseguite per Via De Amicis, e poi in Via Boeri, svoltando a sinistra al bivio che incontrate dopo quasi un km dopo la partenza. La carrozzabile sale verso la frazione di Boeri, dalla quale potete dirigervi verso Lècchiore, oppure salire a Bellissimi. Noi abbiamo optato per questa seconda opzione.

Poco dopo Boeri, abbiamo imboccato una traccia sulla destra (vedi nostra traccia gps dopo 2,2 km), che sale direttamente a Bellissimi. Il piccolo borgo è gradevole, ravvivato da alcuni murales che decorano i muri degli edifici e rappresentano delle mongolfiere. Infatti, nel mese di settembre, qui si celebra una festa in occasione della quale vengono lanciate delle mongolfiere di carta.

Suggestiva anche la piazzetta prospiciente l'Oratorio di Nostra Signora della Misericordia ed alcune antiche dimore intorno. Nella piazzetta di fronte all'Oratorio, noi abbiamo fatto un veloce pranzo al sacco (ovviamente a base di focaccia genovese), con vista su tutta la vallata, giù fino alle case colorate ed alla chiesa di Porto Maurizio, che, illuminate dal sole, spiccavano sulla distesa azzurra del mar Ligure (vedi nostra slidegallery).

 

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Visit Trentino

 

Subito a Nord dell'Oratorio della Misericordia, trovate un cartello in legno (incredibile...), che vi indica la direzione per Lècchiore. Imboccate quindi fiduciosi il sentiero, anche se ben presto questo si riduce ad una traccia quasi nascosta nella vegetazione. L'alternativa consiste nel percorrere Via Castellazzo, che unisce le due frazioni. Comunque, poco prima di Lècchiore, scendete su tale via per entrare in paese (noi abbiamo girovagato un po' per alcuni begli edifici ristrutturati, prima di proseguire). Il borgo è tranquillo, senza infamia e senza lode (a noi sono piaciuti di più Bellissimi, e soprattutto Dolcedo e Ripalta).

Proseguite in Piazza Benza, e poi in Via dell'Acquasanta per raggiungere il Santuario dell'Acquasanta (noi abbiamo accorciato il percorso, seguendo le indicazioni per Valloria - ma il nostro gps ha perso il segnale, e quindi non la nostra traccia qui non rappresenta fedelmente il nostro cammino).

Il Santuario è in cattivo stato di manutenzione, ma il luogo è suggestivo, e, sopratutto d'estate, climaticamente rinfrescante.

Seguendo sempre per Valloria, abbiamo attraversato il ponte sul fiume per iniziare a risalire la sponda opposta ed iniziare a chiudere l'anello che ci ha riportato a Dolcedo.

Dal Santuario, si possono seguire anche le indicazioni per i laghetti di Lècchiore, che, d'estate, offrono la possibilità di un bagno rinfrescante.

La traccia da noi seguita guadagna quota con buona pendenza, per uscire dal fondovalle. E' importante abbandonare tale carrareccia ad un tornante a circa 360 metri di quota (vedi nostra traccia, dopo 6,3 km), per non proseguire verso Valloria, ma ridiscendere verso SE, in direzione di Ripalta. Da qui, non ci sono altri problemi (la nostra traccia GPS si interrompe, perchè lo smartphone si è spento....). Scendete tra alcune belle dimore di campagna (molte acquistate da stranieri che si sono innamorati della quiete e del clima di questi luoghi).

Ripalta appare sempre più evidente sotto di voi. Attraversate i suggestivi vicoli. La luce calda del pomeriggio primaverile ha reso ancora più forti e vivaci i contrasti delle immagini che si sono presentate a noi nel finale del percorso, esaltando case, palazzi, e le colline verdi sotto il cielo azzurro. Un altro ponte storico (su via Ripalta) vi riporta di nuovo a Piazza, la frazione principale di Dolcedo, ovvero al punto di partenza, stanchi ma gratificati dalla bella giornata trascorsa. Dolcedo è raggiungibile anche con i mezzi pubblici autobus.

Buona passeggiata. Fabio

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'itinerario.

 

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