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Finalmente, sono salito in cima al Monte Alben dal Colle di Zambla! Era un'escursione nelle Alpi Orobie che avevo in mente da tempo, e che offre panorami vari ed affascinanti, ed una divertente cresta tecnica, nel tratto finale.

 

Trekking: Monte Alben dal Colle di Zambla, Val Serina, Alpi Orobie

 

Avevo sempre osservato dal basso, anche con una certa riverenza, il Monte Alben, in occasione delle mie giornate di sci di fondo a Zambla, o salendo alle cime circostanti, come la Cima Grem. E' una cima intrigante, con guglie e torrioni dolomitici, ed è una delle prime vette che si ergono a Nord della pianura bergamasca.

Avevo letto che il tratto finale dell'escursione è riservato ad escursionisti esperti, e, quindi, ho aspettato lo scioglimento della neve per capire il reale livelo di difficoltà della salita.

Venerdì 1 maggio 2026, ho colto l'occasione e sono andato con mia moglie a fare questo bel trekking.

Siamo partiti dal Colle di Zambla, a circa 1264 metri s.l.m., parcheggiando l'auto nei pressi del campo scuola per lo sci di fondo, ed iniziando da lì a camminare. Si può imboccare, indifferentemente, la strada asfaltata in salita a Sud del campo scuola, o la strada sterrata in direzione SO che parte dal medesimo campo (e che d'inverno è la pista di fondo). Le due strade dopo poco si raccordano, e si prosegue su sterrato. Dopo circa 1 km dal passo, si abbandona la strada sterrata, e si imbocca un sentiero (indicato da apposita segnaletica), che si addentra verso Sud nel bosco, ed inizia a salire verso il Passo della Forca.

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'escursione. 

 

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Da qui, in poi, gambe in spalla. La pendenza inizialmente è modesta, ma poi, all'incirca superato un grosso faggio secolare, aumenta sensibilmente, e con saggi tornanti si arrampica verso il Col dei Brassamorti (1755 m), risalendo tutto il vallone sottostante. Il vallone è esposto a Nord, e, quindi, nel tratto finale, noi abbiamo incontrato qualche tratto ancora innevato, che ha richiesto in minimo di attenzione. Prima di arrivare al Colle, si passa dalla Falesia del Piero, una bella parete con diverse vie per l'arrampicata.

Superato il Colle, il sentiero prosegue con un tratto quasi in piano estremamente suggestivo. Si taglia un ampio versante ripido che guarda verso est, e si avvistano finalmente le creste del Monte Alben, e la cima principale, che hanno un aspetto dolomitico spettacolare.  Il sentiero si porta quindi sotto il Passo della Forca, che viene conquistato con un ultimo tratto, assai ripido ed irregolare (c'è anche qualche affioramento roccioso da superare sul percorso). Fin qui il tempo richiesto è di circa 1h 45 minuti. Noi ce la siamo presa con molta calma, fino a questo punto. Il passo della Forca, di per sè, è già una bella meta. Nei suoi pressi, c'è il Bivacco del Gioan, un semplice ricovero di fortuna (dove non è permesso il pernottamento, salvo in caso di emergenze), e fuori dal quale c'è anche un tavolo in legno per mangiare. Dal Passo, si può scendere al Rifugio Monte Alben (a 1630 m), nel vallone sottostante, oppure salire alla panoramica Cima della Croce (1975 m).

Io, dopo un gradevole pranzo al sacco con la moglie sui prati intorno al Passo, ho imboccato il sentiero che segue tutta la cresta in direzione SSE ed ho raggiunto la vetta dell'Alben (2019 m). A questo proposito, vorrei subito chiarire che il sentiero non prevede assolutamente passaggi estremi. C'è qualche tratto leggermente esposto, e qualche masso da superare anche con l'ausilio della mani (peraltro, in qualche caso aggirabile con altra traccia). In un punto, bisogna entrare in una fessura, non troppo larga. Ma la maggior parte del sentiero in cresta, si sviluppa con dei traversi quasi in piano, abbastanza banali. Insomma, hanno fatto bene ad indicare il sentiero come riservato ad "escursionisti esperti" (sennò ci sarebbe qualcuno che lo percorrerebbe in infradito - ormai si vede di tutto in montagna), ma, a mio parere, il percorso è tranquillamente alla portata di normali escursionisti abituati ad andare frequentemente in montagna. Chiaramente, le condizioni possono essere molto diverse in inverno (ma questo vale anche per il tratto del percorso da Zambla al Passo della Forca), quando neve e ghiaccio possono far diventare il percorso un vero e proprio itinerario alpinistico.

 

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Per raggiungere la vetta dal Passo della Forca, ci vuole circa mezz'ora. Io ho impiegato 40 minuti  a salire e 25 minuti a scendere perchè mi sono goduto il panorama.

Ecco, dalla vetta, dominata da una bella ed imponente croce, la vista è impagabile: Grem, Arera e cima di Lemna verso Nord, in primo piano; più lontani Redorta e Coca, e sullo sfondo la Presolana, e l'Adamello; la pianura avvolta nella solita foschia a Sud, ed il Resegone, le Grigne, ed il Monte Rosa che chiudono l'orizzonte verso Ovest.

Ritornato dalla moglie al passo della Forca, sono tornato al colle di Zambla per lo stesso itinerario di salita. Ma dalla vetta si può anche chiudere un ampio anello, scendendo verso la Cima Campelli, passando dal Rifugio Monte Alben e risalendo al passo della Forca, oppure al Passo del Sappli (in quest'ultimo caso, studiate bene i tempi, perchè per tornare al Colle di Zambla, passando dal Pian della Mussa, il giro è veramente lungo).

Le Orobie, in ogni caso, vi avranno regalato un'altra grande giornata!

Buona passeggiata. Fabio

Clicca qui, per la slidegallery completa dell'escursione.

 

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