Trekking

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Il sentiero del Viandante è un lungo itinerario escursionistico che percorre, a mezza costa, tutta la sponda lecchese del Lago di Como, da Lecco a Colico. In questa occasione, noi abbbiamo percorso la tratta che da Abbadia Lariana conduce a Mandello del Lario.

 

Il sentiero del Viandante, da Abbadia Lariana a Mandello del Lario (Lago di Como)

(Podcast dell'articolo)

 

Per chi voglia godere dei paesaggi incantati e rilassanti del lago di Como, il sentiero del viandante è un must. Come il sentiero della Regina, la Greenway del Lario, e la strada Regia, sulla sponda comasca, ripercorre antichi itinerari che gli uomini (ed i pellegrini) usavano per muoversi da un paese all'altro, lungo le rive del Lario.

Abbiamo già descritto il tratto che va da Bellano a Dervio, e quello da Dervio all'oratorio di San Rocco. In questo articolo, vi proponiamo quella che fino ad oggi era la prima tappa, e che, ormai, è diventetata la seconda, dal momento che è stato recentemente completato anche il collegamento da Lecco ad Abbadia.

Questa parte del sentiero è di agevole accesso, ed è facilmente e rapidamente raggiungibile da Milano, e dalle altre pronvice a Sud del Lago, sia in macchina che con il treno.

In macchina, si percorre la S.S. 36, si esce ad Abbadia Lariana, e si parcheggia in uno dei parcheggi disponibili lungo la S.P. 72 (vedi la nostra mappa, con indicato il punto di partenza; oppure parcheggiate presso la Chiesa di San Martino, il parcheggio della stazione FS, o il parcheggio nei pressi del Giardino Ulisse Guzzi). In treno, prendete la linea Lecco-Tirano, o la Bergamo-Lecco, cambiate a Lecco, e prendete il regionale, scendendo ad Abbadia Lariana (prima fermata dopo Lecco).

 

Trekking Viandante Abbadia Mandello 037 

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La traccia parte dalla Chiesa di San Martino. Oppure, dalla S.P. 72 (207 m s.l.m.), svoltate in via Onedo, salite alla frazione Borbino di Abbadia, fino a raggiungere Via Corte Nuova. Qui fate attenzione, in quanto la segnaletica non è impeccabile: dovete salire per una scaletta in cemento, con ringhiera verde, per proseguire lungo il sentiero (segnale del sentiero, non evidente, sulla ringhiera).

Il sentiero lascia Borbino e prosegue brevemente in leggera salita e poi in piano (raggiungengo la quota di 260 m s.l.m. che costituisce la quota superiore del percorso) in mezzo alla bella campagna che separa le diverse frazioni, regalandovi subito un panorama agreste, davvero gradevole e rilassante. 

 

 

 

Alla vostra sinistra, avete i bastioni calcarei, posti sotto le Grigne. Si incrocia il sentiero per Robbianico (indicazioni per la cascata del Cenghen, gioiello della val Monastero che merita un'escursione a sè - 1 ora di cammino dal bivio), che conduce all'agriturismo Fulet. Uliveti e pascoli dominano la scena. Alla vostra sinistra, le frazioni di Abbadia, lo specchio luccicante del lago, ed, oltre, i monti del triangolo lariano, che dividono il ramo lecchese da quello comasco. Poche centinaia di metri, ed arrivate alla chiesa di San Bartolomeo, vicino alla quale sorge una collina, dove un tempo c'era anche un castello. Diamo un'occhiata, ma passiamo oltre, in quanto lungo il percorso troveremo edifici religiosi ben più meritevoli.

Il sentiero, quindi, transita sopra Novegolo, rimanendo più alto dell'abitato. Si incontra, in questo tratto, la "Gastronomia del Viandante", possibile punto di sosta per un ristoro. Si passa, quindi sotto la SS 36, e subito dopo si svolta a destra (vedi nostra traccia). Da qui, inizia un altro tratto molto bello in mezzo alla campagna, ed ai terreni adibiti a pascolo, e a prato. Passeggiando, non potrete fare a meno di ammirare anche le belle dimore, più o meno recenti, disseminate ai lati del percorso. Si incrocia, quindi, via per Linzanico, che sale all'omonima frazione di Abbadia. Noi la attraversiamo, e proseguiamo, seguendo la chiara segnaletica che ci indica la direzione per continuare lungo il nostro sentiero.

 

Trekking Viandante Abbadia Mandello 031

Trekking Viandante Abbadia Mandello 056

 

Il tratto successivo è forse uno dei più belli di questa tappa: ampi prati circondano il sentiero, in questo punto ben manutenuto e lastricato, e delimitato da una bella staccionata di legno. Arrivate ad incrociare alcune strade che salgono verso le frazioni più in quota (via Selvetto), o scendono verso il lago (Via Carlo Cattaneo).

Siamo in cammino da poco più di mezz'ora, ed abbiamo coperto 2,5 km circa di percorso. Stiamo per entrare in Comune di Mandello, ed arrivare a quello che forse è il punto più spettacolare del percorso: la chiesa di San Giorgio a Crebbio.

Il sentiero prima costeggia, dall'alto, un maneggio, e poi inizia a salire sullo sperone roccioso dove sorge la chiesa. Prima di arrivare alla chiesa, ammirate la rupe su cui sorge, ed in particolare un edificio in pietra ristrutturato, incastonato nella roccia, con splendida vista sul lago. Il porticciolo delle Lega Navale di Mandello, in località Pra' Magno, è visibile sullo sfondo.

La Chiesa di San Giorgio (250 m s.l.m., 3,2 km dalla partenza) merita una sosta, e, se possibile, una visita. La semplice facciata in pietra è incantevole, ed il terrazzo di fronte ad essa, all'ombra di alcuni cipressi, è un luogo di pace, dove rilassarsi ammirando il bel panorama del lago sottostante, ed i monti di fronte a voi. Poco sotto il terrazzo, avete anche alcuni tavoli, sotto un pergolato, per un eventuale picnic.

Da qui potete proseguire lungo il sentiero del viandante, che vi porta verso Maggiana (frazione alta di Mandello), ed ammirare le altre bellezze (tra cui la torre del Barbarossa), e curiosità presenti lungo il percorso.

Noi, avendo solo metà giornata a disposizione, e volendo tornare ad Abbadia a piedi, siamo scesi alla Riva Granda di Mandello, caratterizzata da un porticciolo, e diversi edifici antichi, in riva al lago, con portici sottostanti, altrettanto incantevoli. Per scendere, poco oltre la chiesa di San Giorgio, abbiamo seguito Via Villaggio Guzzi.

Attraversata la SP 72, abbiamo percorso, per un breve tratto via Pra' Magno, e poi abbiamo imboccato la gradevole e quieta Via Monastero, sino a sbucare al porticciolo della Riva Granda, e quindi raggiungere la piazza dell'imbarcadero di Mandello (d'estate potete tornare ad Abbadia anche in battello). Sin qui abbiamo percorso 5 km, in poco più di un'ora.

Per tornare a piedi ad Abbadia, senza rifare interamente lo stesso percorso dell'andata, vi consigliamo di risalire alla Chiesa di San Giorgio, percorrere di nuovo un breve tratto del sentiero del Viandante, ed imboccare Via per Linzanico in discesa quando la incontrate, raggiungendo la riva del lago, in corrispondenza del Parco di Chiesa Rotta, ad Abbadia. Da qui una bella passaggiata a lago, vi riporta al Parco Ulisse Guzzi, e quindi nei pressi del punto dove avete lasciato la macchina.

Buona passeggiata. Fabio Muriano

Clicca qui, per l'intera slidegallery del percorso.

 

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