Trekking

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Il Lago di Garda presenta, lungo le sue sponde centro-settentrionali, molte vette, che offrono degli spettacolari balconi da cui ci si può affacciare e godere dell'ampio e maestoso panorama sulla vastità del più grande lago italiano. A metà della sponda lombarda, ci sono Cima Comer ed il Monte Denervo, che siamo andati ad esplorare con questo bell'itinerario. 

 

Trekking: Cima Comer e Monte Denervo (Gargnano, Lago di Garda)

L'escursione che vi proponiamo in questo articolo è relativamente semplice, ed, almeno nella prima parte fino a Cima Comer, alla portata quasi di tutti, anche di famiglie con bambini, di età superiore ai 6 anni circa.

Cima Comer è davvero un punto panoramico notevole sul bacino Sud del lago, che consente anche, agli appassionati di birdwatching, l'osservazione dell'avifauna migratoria che transita di qui. La Cima offre anche alcuni spazi aperti, su pendio ricoperto da prato, dove si può fare un bel pic-nic. Il tratto successivo, che porta al Monte Denervo, è un po' più accidentato ed il sentiero è meno evidente (ma non vi sono difficoltà tecniche rilevanti), e lo sconsigliamo alle famiglie con bambini. La Cima Nord del Monte Denervo, comunque, consente di godere di una vista molto bella sul Monte Baldo, la parte Nord del Lago, fino alle montagne dei gruppi Adamello - Brenta, verso Nord. Può anche essere interessante, salire alla Cima Nord del Monte Denervo, da Briano, passando per Malga Denervo, o fermarsi alla Malga stessa, dato che è un luogo davvero piacevole (ampi prati), e da cui già si gode davvero una bella vista. Gli itinerari in esame sono percorribili tutto l'anno, salvo davvero improbabili nevicate invernali sino a basse quote. In pieno inverno, il panorama può essere più nitido per la minore presenza di foschie.

 

Trekking Comer Denervo Garda 004

Trekking Comer Denervo Garda 001

Trekking Comer Denervo Garda 001

 

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario in auto, si abbandona la strada Gardesana occidentale a Gargnano, e si imbocca Via Feltrinelli, SP9, seguendo, all'inizio, le indicazioni per la Val Vestino ed il Lago d'Idro. Nei pressi della Frazione Navazzo, s'imbocca via Sasso, e si seguono le indicazioni per Liano - Formaga, e quindi per Briano (vedi mappa, qui sotto nell'articolo). Poco prima di raggiungere Briano, ci si ferma, e si parcheggia la macchina in uno dei due lati della strada, in prossimità dell'imbocco della strada sterrata che conduce, dopo 100 metri circa, al Rifugio Alpini di Briano.

Lasciata la macchina (quota di partenza 976 m), si imbocca la sterrata per il rifugio, e si inizia a salire nel bosco. Seguendo le indicazioni per Cima Comer, si segue il sentiero che sale nel bosco zizzagando. Il sentiero è evidente, abbastanza largo, e senza eccessiva pendenza. In sostanza, si tratta di seguire sempre i segnavia 31 e/o 32 (ma, comunque, i cartelli che indicano Cima Comer sono frequenti). In corrispondenza della quota 1176 metri s.l.m., il sentiero volge definitivamente verso Est, e si dirige verso Cima Comer, che guadagna, dopo un ultimo tratto più stretto, con qualche punto in cui è più ripido.

L'arrivo in vetta (50 minuti circa) è davvero una bella sorpresa, e lascia a stupefatti. Prima, in realtà, si raggiunge un punto panoramico (a 1254 metri), con balconata in legno che affaccia, in maniera spettacolare, sul vuoto sottostante. Di fronte a noi, il dente del Monte Castello (altra possibile escursione panoramica), e poi a Sud/Sud-Est tutto lo specchio del basso Garda, con l'Isola di Garda, la Rocca di Manerba, la penisola di Sirmione, e la sponda veronese, fino ai diversi paesi alle pendici del Monte Baldo. Il Baldo domina la scena, imponente, se si guarda verso Est. 

E' impressionante, in particolare, lo strapiombo sotto di noi, che precipita fino alle frazioni di Gargnano in riva al lago. Fate attenzione, soprattutto se con bambini, se stazionate o transitate in prossimità della balconata di legno, in quanto il ciglio del precipizio verso il lago non è protetto. 

 

Scarica la traccia del percorso in formato GPX

 

 

30 metri sopra il punto panoramico, a 1284 metri s.l.m., vi è la vera Cima Comer, meno significativa del punto precedente, identificata da una piccola croce di legno. Dalla cima, seguendo i segnavia rossi in vernice, per il Monte Denervo, si scende di nuovo nel bosco, in direzione Ovest, e si deve raggiungere una sella a circa 1240 metri di quota. Questo è un punto un po' delicato dell'itinerario, in quanto il sentiero e le indicazioni non sono ottimali. Si deve rimanere in cresta e proseguire verso Ovest, e non scendere verso Nord nella valletta (come erroneamente, all'inizio, abbiamo fatto noi - vedi traccia con segnalazione della deviazione da non seguire), imboccando il sentiero che scende a Piovere.

Il sentiero prosegue in cresta, tra i faggi, talora costringendovi a camminare su sassi calcarei affioranti non regolari, e non è particolarmente comodo in questo tratto (vista sulla sottostante Briano alla vostra sinistra). Passate, quindi, sotto un traliccio dell'alta tensione, e, quindi, raggiungete un bell'edificio in pietra abbondonato, in mezzo ad una gradevole ed ampia radura (possibilità di pic-nic, anche se consigliamo, per questo, Malga Denervo, poco più avanti). Per arrivare qui, considerate poco meno di 30 minuti da Cima Comer.

Siete sotto la cima Sud del Monte Denervo, ricoperta dal bosco, e che non offre punti panoramici. Proseguite in cresta (molto aperta e pianeggiante), in direzione Nord, in parte nel bosco, ed in parte in mezzo a prati (alcuni esemplari di faggi secolari), fino a raggiungere la Cima Nord del Monte Denervo (1460 metri circa), che, come detto all'inizio dell'articolo, vi ripaga della fatica con una bella vista a 180 gradi verso Nord (in totale circa 1 ora e 40 minuti per arrivare qui dalla partenza).

 

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Sotto di voi, avvistate già la bella Malga Denervo (1382 metri s.l.m.), che potete raggiungere seguendo il sentiero che scende in direzione Ovest e poi NNW, dopo altri 10 minuti. E' davvero un posto rilassante: la Malga è circondata da bei prati con alcuni alberi isolati, scenografici; intorno, avete tutto l'anfiteatro delle prealpi Bresciane, da cui spuntano l'Adamello e le cime del Brenta, sullo sfondo, rispettivamente verso NNW e N.

Per tornare alla macchina, seguite quindi il sentiero 32, in direzione Sud Ovest, ed entrate in una bella faggeta. Il sentiero, con diversi tornanti, vi porta sino a circa 1200 metri di quota, e poi prosegue con pendenza molto graduale scendendo in direzione Sud-Sud Est, fino a portarvi poco sopra Briano. Qui, potete proseguire per un tratto nel bosco sopra le case, oppure portarvi subito sulla carrozzabile, che vi riporta al punto dove avete lasciato la macchina (in tutto, soste escluse, considerare poco più di 3 ore di escursione).

Buona passeggiata. Fabio Muriano

Clicca qui, per la completa slidegallery dell'itinerario.

 

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