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Sarà difficile scordare questa giornata di sci di fondo a Zambla. La pista nera, che ho percorso per intero sabato 21 febbraio, mi ha regalato emozioni uniche, in un panorama meraviglioso, sotto le pareti innevate del Monte Alben. E mi ha fatto decisamente divertire.

 

Sci di fondo: Zambla, 21/02/2026. Una giornata memorabile!

 

Per quanto riguarda la descrizione del comprensorio per lo sci di fondo di Zambla e delle piste disponibili, vi rimando all'articolo che ho scritto già qualche anno fa, quando provai per la prima volta la pista. In quella occasione, non tutta la pista nera era battuta. Sabato, invece, sono riuscito a "consumarla" e godermela davvero tutta (qui sotto, avete il tracciato del mio percorso; ho iniziato a registrare la traccia, in realtà, qualche centinaio di metri dopo la partenza dal centro di fondo).

Sabato, dovevo andare a provare la pista del Monte Farno, nella conca del Rifugio Parafulmine in Val Gandino, che, grazie all'abbondante nevicata di settimana scorsa, venerdì era stata battuta. Ma a Gandino sono stato fermato da un addetto che mi ha informato della chiusura della strada per salire ai parcheggi più vicini al Rifugio, dal momento che alle 10,00 erano già esauriti. 

Ho pensato quindi di puntare al passo Zambla, pur temendo che la pista, vista la bassa quota, non fosse innevata al meglio. Ed invece, come accennato, Zambla mi ha regalato una giornata indimenticabile.

 

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Greenpeace

Pagato il biglietto di 8 euro all'ASD che gestisce il centro di fondo, ho imboccato la pista (c'è un'unica traccia in partenza).

La prima parte è risultata un po' segnata e con neve bagnata. Ma, dopo qualche centinaio di metri, le neve è risultata sempre più dura, anche se solcata dal passaggio dei diversi sciatori presenti (era sabato, ed io, tra una cosa e l'altra, ho iniziato a sciare alle 11,15). Ho, quindi, imboccato la deviazione a sinistra per la pista nera che conduce alla Conca dell'Alben. Le condizioni della neve sono via via migliorate, sia per lo spessore del manto nevoso, e sia perchè la pista era meno segnata rispetto al tratto precedente, perchè la nera non la fanno in molti.

E qui è iniziato il divertimento. Da qui, infatti, sono iniziate le salite e le discese e le curve a gomito strette, che fanno assomigliare il tracciato a delle montagne russe. 

Cliccate qui, per la bella slidegallery della sciata.

 

In breve, dopo aver raggiunto la zona del piccolo impianto per lo sci da discesa, ho continuato a salire in un ambiente magico, in mezzo al bosco, sotto le pareti dolomitiche innevate dell'Alben, e con le cime del Pizzo Arera, e la Cima di Grem (altra memorabile escursione da queste parti dello scorso aprile), sopra le vallate che arrivano al passo, a chiudere l'orizzonte a Nord. Giornata di sole magnifica.... 

Raggiunti i quasi 1400 metri di quota (la partenza della pista presso il centro è a circa 1290), ho iniziato una libidinosa discesa fino a Pian della Palla, altro punto di accesso in macchina alle piste da Oltre il Colle. Quella di Zambla è una vera pista nera, con discese ripide, e tornanti in discesa a 180° gradi. Un percorso che dà veramente soddisfazione agli amanti di questo sport fantastico.

La pista è risultata ben battuta (visto il tracciato simile a montagne russe, la pista richiede una battitura complessa da eseguire), ma l'ho trovata a tratti simpaticamente "roncia", con qualche bel solco dovuto al passaggio di altri sciatori, e con accumuli di neve, in qualche punto, dovuti alla pendenza accentuata, o all'angolazione elevata delle curve. E con pochissime protezioni: insomma, qui si muore da eroi.

Complimenti a chi esegue la battitura di un percorso così articolato ed altimetricamente vario: grazie a lui abbiamo la possibilità di godere di un tracciato fantastico, uno dei più tecnici e divertenti che abbia mai avuto l'occasione di provare sull'intero arco alpino. Zambla è forse, a torto, considerata un comprensorio minore, dal momento che, per la bassa quota, non presenta spesso le migliori condizioni di innevamento. A mio modo di vedere, quando c'è neve, questa è una pista dove venire subito, perchè offre una delle migliori esperienze per lo sci di fondo delle Alpi.

 

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Raggiunto il Pian della Palla, non mi son fermato. Dopo una breve contemplazione della quiete del posto (altro che sci alpino...), ho puntato deciso verso il Pian della Mussa. Affrontata una breve discesa ripida prima del piano, con alcuni tornanti e con alcune salite quasi da sci alpinismo...., mi sono portato sempre più in quota, lungo la Costa de la Spada, nel punto più alto della pista a 1420 metri. Il divertimento è proseguito, tornando prima alla Conca dell'Alben, e poi al Pian della Palla (ripercorrendo di nuovo un tratto della pista nera, dove ero già passato prima). Sono tornato al centro di Fondo un po' in riserva di benzina..... Ma una bella birra al bellissimo bar/ristorante "Al Trapper", ha rimesso le cose a posto!

Grazie Zambla!

Ciao, Fabio.

P.s. Se avete voglia di aggregarvi alle mie sciate, scrivetelo nel forum del sito (previa registrazione)

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