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Da tempo, pensiamo che la Val d'Aosta abbia un notevole potenziale per lo sci di fondo. Recentemente, siamo andati a provare la pista di Flassin, a Saint Rhèmy, e vi descriviamo il comprensorio in questo articolo.

 

Flassin, Saint Rhèmy, Val d'Aosta: sci di fondo

 

Da tempo frequentiamo le piste di fondo della Val d'Aosta. Negli anni scorsi abbiamo avuto modo di apprezzare, in particolare, lo stupendo comprensorio di Saint Barthelemy e  quello della Val Ferret. Avendo appreso che sabato 29 novembre 2025, grazie alla buona nevicata infrasettimanale, le piste di Flassin, sarebbero già state aperte, siamo andati a scoprire i tracciati, sfogando subito la nostra voglia di tornare sulla neve, ed iniziare la stagione sciistica invernale 2025/26.

La località si raggiunge piuttosto facilmente.

Si percorre l'autostrada A5 e si esce ad Aosta centro. S'imbocca quindi la comoda strada statale 27 che sale al traforo ed al passo del Gran San Bernardo. Poco dopo Saint Oyen, si abbandona la strada statale, e s'imbocca Rue de la Montèe (indicazioni per Foyer de Fond), e poi Rue de Flassin, per giungere, dopo pochi chilometri dalla svolta, al centro di fondo. In realtà, potreste anche iniziare a sciare da Etroubles, parcheggiando al Parking Vourpellières, vicino alla statale. Però, qui siete nel punto più basso del comprensorio sciistico e quindi da qui potete solo partire a sciare facendo un percorso in salita, a tratti accentuata.

 

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Intorno al centro sci di fondo (vedi partenza della nostra sciata nella mappa qui sotto), vi sono parcheggi ampi, con molti posti. In realtà, la zona è piuttosto frequentata anche da chi pratica sci alpino fuori pista, e quindi, in occasione della nostra trasferta qui, i parcheggi erano abbastanza pieni.

Presso il centro sci di fondo (1440 metri s.l.m.), avete a disposizione un noleggio/scuola sci con bagni e spogliatoi, e nelle adiacenze anche la cassa dove comprare il biglietto (8 euro per il giornaliero nel 2025). Qualche cartello segnaletico in più non guasterebbe. Non risulta, al momento, disponibile un locale per la sciolinatura.

Alla cassa, non hanno saputo darci una mappa delle piste (o meglio, dopo aver comprato il biglietto per lo sci di fondo, ci hanno dato quella delle piste per lo sci da discesa degli impianti di Crevacol....). Comunque, presso il centro sci di fondo avete un grande cartello con rappresentate le piste (vedi foto qui sotto). Inoltre, potete fare riferimento al nostro tracciato GPS, che procederemo a descrivere.

Le piste si svilluppano in un tratto della vallata con orientamento Est-Ovest, che, in pieno inverno, rimane per lo più in ombra. Quindi, vi è la garanzia che la neve rimanga in buone condizioni fino a primavera. Il centro di fondo è però ubicato in un punto della vallata più aperto e quindi anche soleggiato, almeno fino alle 13,00 circa, in pieno inverno. Di seguito, si elencano le piste disponibili, che offrono livelli di difficoltà sia per i gli sciatori più esperti ed esigenti che per quelli con tecnica o allenamento inferiori. 

 

 

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Piste Alta via del Gran San Bernardo

 

Pista Alta Valle Gran San Bernardo km 18,3 – difficile
Pista Gorrey km 2,3 – facile
Pista Pré Neuf km 6,7 – media
Pista Cerisey km 3,7 – facile
Pista Flotte km 5,3 – media
Pista Citrin km 8,5 – difficile
Pista Barral km 9,7 – difficile

Va, tuttavia, evidenziato che i tracciati più facili ed in piano, o almeno con dislivelli contenuti, sono quelli intorno al centro di fondo (Pista Cerisey), con sviluppo abbastanza limitato. Gli altri tracciati più distanti dal centro, invece, sono piuttosto movimentati, anche se non estremi, con salite e discese caratterizzate da una buona pendenza, e con alcune curve in discesa non banali. Insomma, si tratta tracciati per lo più abbastanza tecnici (nere e rosse), e quindi il comprensorio non è forse il più indicato per i principianti.

Noi, dal centro di fondo, siamo partiti prima ad esplorare le piste in direzione Ovest (verso Saint-Rhémy-en-Bosses, Crevacol) e poi, tornati al centro di fondo, ci siamo goduti la lunga ed adrenalinica discesa fino ad Etroubles, per tornare poi al punto di partenza con una lunga, ed a tratti faticosa salita (ma va anche considerato che si trattava della nostra prima sciata stagionale).

Più in dettaglio, ci siamo scaldati prima sciando lungo la pista "Plan de Cerisey" (abbiamo ignorato la deviazione a destra - in corrispondenza di un ponticello - verso la pista Barral). Avendo in mente di scendere fino ad Etroubles, abbiamo abbandonato  la pista "Plan de Cerisey"sotto Saint Leonard, sfruttando un ponticello per passare dall'altro lato del torrente. Oltre questo punto, la pista prosegue verso Crevacol, con tracciati neri (Pista Citrin e Pista Flotte). Devo dire che vi sono molte interconnessioni tra i tracciati che consentono di comporre il percorso della sciata a piacimento, a seconda dell'allenamento e del livello di difficoltà desiderato.

Tornati verso il centro di fondo, abbiamo imboccato la deviazione indicata come "Salitone nel Bosco" (pista nera - vedi nostra traccia dopo 2,6 km), percorso in salita piuttosto ripido, che vi porta in alto sul versante sopra la piana del centro sci di fondo, per poi scendere di nuovo verso di esso, con una discesa abbastanza ripida con alcune curve impegnative.

Dopo un breve tratto in piano, abbiamo quindi iniziato la lunga (2,5 km circa) e veloce discesa verso Etroubles, che non presenta tratti particolarmente impegnativi (pista rossa). Se vi dirigete verso questa discesa, sappiate, però, che poi pagherete il divertimento con una salita continua che richiede un po' di pazienza (e con qualche tratto breve piuttosto ripido). Ad Etroubles (1270 metri s.l.m.), si arriva scendendo lungo la sponda sinistra del torrente Artanavaz, che si attraversa in prossimità del paese per imboccare il percorso in salita, anch'esso di 2,5 km circa, lungo la sponda destra (fare attenzione a qualche tratto non molto protetto, alto ed a fianco del torrente).

 

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Le condizioni delle piste sono risultate piuttosto buone, e non possiamo fare a meno di apprezzare il fatto che i gestori le abbiamo battute subito, aprendo i tracciati già a fine novembre, anticipando tanti altri comprensori ben più blasonati. In qualche tratto, ci ha lasciato un po' perplessi la presenza dei binari per la tecnica classica proprio in mezzo alla pista, piuttosto che ai lati (come avremmo preferito, dal momento che facciamo skating, che richiede una pista più larga).

Purtroppo, anche qui abbiamo notato un po' di impronte e buchi lasciati dai pedoni, e purtroppo anche i segni del passaggio di una motoslitta.... Quando torneremo qui, esploreremo anche la parte alta delle piste (Citrin e Flotte). Se avete commenti o suggerimenti, postateli qui sotto.

Buona sciata. Fabio

Clicca qui, per la slidegallery della nostra giornata di sci.

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