Articoli di montagna

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In questo articolo, del trekker spezzino Daniele Izzo, vi proponiamo un itinerario molto suggestivo nel Vallon Popera, ovvero sul versante sud dell'anfiteatro di monti e creste che comprendono la Croda Rossa, e la Cima Undici, nelle Dolomiti di Sesto, con accesso dalla Val Comelico. Un'alternativa più selvaggia, ma non meno affascinante, rispetto ai classici itinerario intorno alle tre cime di Lavaredo.

Trekking: Anello Vallon Popera (Dolomiti) 

‘Non minus est Sextus collatio ad pulchritudinem de Trentino sororibus Dolomites’ (la bellezza della cerchia dei monti di Sesto non è inferiore a quella delle sorelle Dolomiti del Trentino-Alto Adige): avrebbe scritto Cicerone (in un latino un po' arrangiato) qualora il trekking fosse stato nei suoi interessi ludico-sportivi. Se poi le Tre Cime di Lavaredo attirano la maggior parte delle attenzioni del turista nel bellunese, il dado è tratto: questo piccolo angolo di Paradiso, il Vallon Popera, ti viene servito su un piatto anticonformista d’argento. Ed è un piatto molto ricco. La conformazione del territorio, infatti, sembra adattarsi perfettamente ad ogni età e livello di preparazione: ci sono alte falesie e campanili da scalare per chi ama arrampicata e ferrata; sentieri e carrarecce che la montagna ha concesso si adagiassero dolcemente sopra i suoi fianchi, ed altri che invece l’uomo si è preso con la ‘forza’, a suon di tornanti e dislivello. Insomma, ce n’è per tutti i gusti: Benvenuti sul gruppo montuoso del Popera!

 

Trekking Vallon Popera 4

 

 


Partenza dal Rifugio Italo Lunelli (1568m). Controllata un’ultima volta la cartina, sistemate le ultime cose in macchina, siamo pronti: si parte! Sentiero 101 (Foto 1 - vedi slidegallery a fine articolo). I primi metri li camminiamo nel piacevole bosco di Selvapiana. Piacevole perché fuori il sole già picchia furioso, pur essendo mattino presto. Gaudio di breve durata, ahimè. Dopo pochi metri, infatti, si è catapultati nell’alveo del Risena con la sua caratteristica roccia tendente al bianco, atta a svolgere la funzione di catarifrangente oltre che di meraviglia della natura. Sopravvissuti anche al ‘ma devo arrivare fin lassù?!’, pensiero che assale ogni avventore della montagna alla prima vista della sagoma del Rifugio Berti, il sentiero inizia a salire ed a presentare tutti i suoi tornanti e tutto il dislivello.

Il panorama è mozzafiato (Foto 2). Immaginate che la montagna vi stia abbracciando: il suo braccio sinistro sono le alte falesie della Cima dei Colesei (prende il nome dalle strutture fortificate utilizzate dai soldati durante la Grande Guerra per controllare il territorio) (Foto 3) mentre il destro i campanili di Selvapiana e di Popera (Foto 4), tra i quali svetta l’omonima cima con i suoi 2707 metri. Cullati, quindi, da tal visione, che allevia la tanta fatica (il sentiero tira veramente molto!), e rinfrescati dai tanti salti che le acque del Risena compiono tra i vari tornanti (Foto 5), arriviamo al Rifugio Antonio Berti (1950m) (Foto 6/7). E, se prima vedevamo solamente le braccia della montagna, ora si vede tutto. E tutto è compreso tra l’imponenza di Cima Undici (3090m) e la Croda Rossa di Sesto (2995m). Consumata una rapida ma doverosa sosta al Rifugio Berti è tempo di ripartire: teniamo la destra ed imbocchiamo il sentiero 122. Salendo lungo quello che abbiamo immaginato essere il braccio sinistro della montagna, dopo un primo tratto molto aperto, dolce e in una salita veramente irrisoria confronto alla precedente, il sentiero passa in costa: qui fermiamoci qualche secondo ad ammirare il panorama su tutta la Val Comelico (Foto 8) …Chapeau!

 

Trekking Vallon Popera 1

Trekking Vallon Popera 2

 

Ora però riponiamo per qualche istante la meraviglia (e le macchine fotografiche) nello zaino perché bisogna prestare attenzione: il sentiero si assottiglia e sotto di noi c’è un salto di almeno 500 metri, per cui teniamoci alla corda d’acciaio e con passo svelto e senza esitazioni superiamo l’unico tratto esposto (ed attrezzato) del trekking. Giusto alla fine di questo breve passaggio ci troviamo di fronte all’Ex Rifugio Olivo Sala (Foto 9), il quale, incastonato come un diamante nella roccia, ha ospitato i soldati durante le due guerre mondiali, salvo poi essere dismesso dopo la costruzione del Rifugio Berti. Salendo lateralmente a questa meraviglia ingegneristica ci affacciamo sul punto belvedere, giro di boa del nostro cammino: da qui è possibile ammirare tutto il Vallone del Popera (Foto 10/11). Ora è tempo di scegliere. Salita alla forcella o discesa al Rifugio Berti? Il tempo stringe, ma ne rimane abbastanza per una soluzione intermedia: il Laghetto Popera. Non seguiamo, così, nessuno dei due sentieri, ma, incamminatici in uno dei tanti viottoli che dal Punto Belvedere scendono la montagna (Foto 12), seguiamo la variante che ci porta al Lago. Il tratto di sentiero, seppur in viottolo (ergo: bisogna camminare uno dietro l’altro) si sviluppa a mezzacosta ed in falsopiano rendendo piacevole la camminata. Il Laghetto è veramente -etto, ai limiti del –ino, ma nelle sue acque verdastre si specchiano ridondanti di maestosità tutte le vette sopracitate (Foto 13/14). ‘Quando arrivi in cima, non ti resta altro da fare che scendere’ disse Freddy Mercury. Ed a noi, come sosteneva il compianto frontman dei ‘The Queen’ non resta veramente altro che scendere. E, se la discesa dal Lago al Rifugio Berti è semplice, piacevole, e gentile con i nostri arti inferiori, quella dal ‘Berti’ al Rifugio Lunelli è tutt’altra cosa: la montagna sembra quasi arrabbiata per la nostra violazione in ascesa e, di comune accordo con le gambe, ci presenta il conto di una discesa non meno faticosa della salita svolta in mattinata. La macchina è ancora lì ad attenderci, pronta a riportarci a casa. Ce ne andiamo da questo posto con le gambe pesanti e stanche, ma con il cuore e la testa gonfi di pace e gli occhi pieni di meraviglia.

 

Trekking Vallon Popera 3

 

Caratteristiche Tecniche:

Lunghezza: 7,6 km
Durata: 4h35
Dislivello totale: 1188m (A: 594; D:594)
Difficoltà: EE
Punto più alto: Belvedere (2153m)
Punto più basso: Rifugio Lunelli (1568m)
Periodo consigliato: estate

Tempi di percorrenza:

Rifugio Lunelli – Rifugio Berti: 2,5km in 1h15min
Rifugio Berti – Punto Belvedere: 1km in 45min
Punto Belvedere – Laghetto Popera: 800m in 35 min
Laghetto Popera – Rifugio Lunelli: 3,3km in 2h

Come Arrivare?

In macchina: Autostrada A27, uscita Ponte nelle Alpi - prendere e continuare su Strada Statale 51 di Alemagna/SS51 fino ad Auronzo di Cadore - seguire SP532 e Via Valgrande fino alla destinazione a Comelico superiore.
Parking: Il rifugio non ha un vero e proprio parcheggio, ergo: bisogna parcheggiare su strada.
Mezzi Pubblici: questo percorso non è regolarmente raggiungibile con i mezzi pubblici (quantomeno dalla partenza al rifugio Lunelli; bisognerebbe partire dalla strada provinciale che collega Padola a Sesto, o da uno di questi due paesi).

Buona Camminata. Daniele Izzo

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