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Resoconto uscita - Anzio

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26 Oct 2018 11:59 - 26 Oct 2018 12:09 #5630 par Paolol
Resoconto uscita - Anzio a été créé par Paolol
Ieri mi sono ritagliato qualche ora nel "mio" spot.:P
Condizioni veramente impegnative per me; forse al limite. Vento più forte e onde grandi. Quando l'onda mi arriva di prua riesco bene anche se la tavola si impenna.
Quando mi arriva di lato finisco immancabilmente in acqua. Sono con il peso fuori dalla tavola per contrastare il tiro della vela, arriva il treno che mi fa partire la tavola e cado sopravento.
Anche la beach start non mi è riuscita; molto più difficile cercare ti tenere il rig neutro per mettere la tavola nella posizione giusta tra le onde.
Visto il vento speravo di arrivare a qualche planatina anche se breve ma niente. Devo ancora migliorare parecchio.
Un mio difetto con vento forte (per me) è che sono a mio agio nella bolina larga e traverso. Quando devo passare al lasco sento lo strappo deciso e per contrastarlo cerco di arretrare un po' e piegare il piede di poppa; ovviamente il rig mi segue e si sposta verso poppa. Questo porta la tavola a orzare e a perdere l'andatura di lasco; soprattutto incontrando un'onda. La tavola sale la rampa e la prua libera orza decisamente. E' un problema di assetto mio sbagliato. Altro difetto è che tendo a chiudere troppo la vela con la mano di poppa. Anche per questo mi trovo a mio agio in bolina e traverso. Mi sento a mio agio con il piede di prua vicino l'albero la gamba leggermente piegata, il piede centrale dietro e la gamba distesa. Il tallone del piede posteriore ogni tanto sotto raffica ad inclinare la tavola per guadagnare acqua, spalla e anche il peso rivolto verso prua e "fuori". Mentre nel lasco dovrei occupare di più il centro della tavola e la bugna dovrebbe essere nel lato sottovento (in dislocamento).
In ultimo a proposito del famoso spot di Lourdes :)
Ieri l'acqua era marrone dalla sabbia smossa ma ho visto che andavo verso qualcosa di arancione sotto un palmo di acqua. Poggio con decisione per evitarlo e mi fermo per vedere cos'era. Un tubo di plastica arancione di quelli dei discendenti sotto un palmo di acqua con attaccata sotto una rete con un leggerissimo sospetto che sia di frodo senza una boa nulla. Se l'avessi preso con la pinna...
Dernière édition: 26 Oct 2018 12:09 par ita4012.

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27 Oct 2018 16:03 #5637 par ita4012
Réponse de ita4012 sur le sujet Resoconto uscita - Anzio
Ciao Paolo, le ore in acqua fanno solo bene. Tutta esperienza.

Ma continui a descrivere situazioni in cui con la tavola sei in balia delle onde, perchè non plani, e non hai attrezzatura adeguata per uscire con mare formato.

Come ho già scritto, mI ricordi quando, in barca vela (cabinato, o deriva senza planare) rispondevo con il timone alle sollecitazioni delle onde sullo scafo.

Privilegia ancora la possibilità di uscire in acqua piatta, per fare esercizio, ed inizia a provare la waterstart vicino a riva.

Ciao. Fabio

Tabou Da Curve 80 TE, Tabou 3S 106 LTD 2015, Fanatic Skate TE 93 2014
Ezzy Zeta 5.8 2019, Ezzy Elite 5.3 2019, Ezzy Elite 4.7 2017,
Ezzy Elite 4.2 2017, Ezzy Elite 3.7 2016
Al360 Carbon slim 140-190; Al360 E3 Carbon 140-200

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02 Déc 2018 12:49 #5891 par Paolol
Réponse de Paolol sur le sujet Resoconto uscita - Anzio
Ieri sono uscito per provare la vela riparata e, per la prima volta, con il trapezio.
La sensazione è quella di essere un po' impiccato.
Con acqua piatta riesco ma con le onde vado a mollo.
Ieri c'erano, ogni tanto, serie di 3 onde abbastanza alte. Il mio problema è che non agganciato riesco a salire la rampa portando la vela al vento e controbilanciando con il corpo. Superata la cresta, al contrario, porto la vela verso poppa e controbilancio con il corpo verso prua.
Agganciato il trapezio salire la rampa va bene, ma superata la cresta con la tavola inclinata sulla prua l'albero mi trascina in catapulta. Non riesco, agganciato, a portarlo verso poppa per controbilanciare la discesa dall'onda.

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03 Déc 2018 09:23 #5893 par Marco Q
Réponse de Marco Q sur le sujet Resoconto uscita - Anzio
È ovvio che le prime volte ti senti un po’ troppo legato...
Ed è vero che con l’onda quasi sempre ci si sgancia, ma se hai la lunghezza delle cime giusta (almeno 30”, anche 32”), l’altezza del boma adeguata e ti ricordassi, passata l’onda, di poggiare col piede posteriore aprendo la vela (anche agganciato) forse qualche ribaltone lo eviteresti. Che dici?
Provare per credere...
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04 Déc 2018 14:37 #5904 par Paolol
Réponse de Paolol sur le sujet Resoconto uscita - Anzio
poggiare con il piede posteriore ?
Vediamo se ho capito bene. mure a sinistra, onda di prua, passo la cresta, apro la vela e con il piede faccio accostare la tavola a sinistra ? In pratica ritraggo il piede verso di me ?

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04 Déc 2018 22:39 #5907 par Marco Q
Réponse de Marco Q sur le sujet Resoconto uscita - Anzio
Mura a sx, quindi mano sx avanti e piede dx dietro... passi la cresta , apri la vela, sposti il peso in avanti (se non aprissi ti catapulteresti in avanti) e con il piede posteriore poggi (schiacci il bordo sottovento esercitando una pressione con le dita del piede) e la tavola dovrebbe girare leggermente (prua) a dx. Che c’è di difficile da capire?

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17 Déc 2018 12:11 #6003 par Paolol
Réponse de Paolol sur le sujet Resoconto uscita - Anzio
Ciao a tutti,
sabato ho approfittato della tramontana per uscire ad Anzio come qualcuno già sa. :)
Finalmente acqua piatta ! Dopo diverse uscite tra le onde che però mi sono state utili per avere maggior equilibrio.
Vento da terra e corrente ad uscire. Molto divertente di traverso e lasco ma bisognava penare con diversi bordi di bolina per rientrare.
Come al solito solo io con il windsurf in mezzo a diversi laser, 470, hobie cat, j24 e qualche cabinato.
Ho approfittato per provare intensamente il trapezio.
Ho dovuto spostare l'altezza del boma alla spalla, perchè ad altezza mento non riuscivo proprio ad agganciarmi.
Ovviamente diverse catapulte e una volta sopravento che non è bellissimo rimanere sotto la vela agganciato. Mi è già stato speigato che in questi casi devo velocmente prendere la cima del trapezio e tirare in basso per sganciarsi.
Le catapulte invece sono poi riuscito a limitarle. E difficile spiegarlo ma ci provo. Succedevano sempre quando, in andatura, con la vela in tiro, alzo il bacino per agganciarmi e questo spostamento fa in modo di non avere lo spazio per contrastare il tiro con il risultato di esser catapultato in avanti.
Sono riuscito ad evitarle agganciandomi presto, dopo la manovra (virata o strambata) quando il tiro è inferiore oppure sventando un po' per limitare il tiro, agganciarmi e poi cazzare con già il trapezio in tiro e il peso a contrastare.
Per sganciarmi non mi riesce ancora senza l'aiuto del pollice della mano di vela.
Ho approfittato anche per trovare il centro. Stando molto leggero di braccia sentivo con quale dovevo intervenire di più e spostavo di conseguenza verso quella che tirava di più. La sensazione è che sotto raffica le vorresti più lunghe e nei buchi più corte. Per averle più lunghe possibili le ho distanziate di 2 dita rispetto al pugno consigliato.
Speravo di provare qualche planata ma niente. Non so se sia dipeso dall'insieme di vento al limite, dimensione vela e volume tavola o ancora tecnica da acquisire.
Nei laschi ero agganciato al trapezio bene in tiro. piede di prua dietro il piede d'albero un po' orientato sottovento. (come ho visto nei vari video per tenere la tavola piatta sull'acqua) Piede di poppa centrale, corpo fuori e basso a contrastare il tiro e niente. Vedevo solo la poppa e la pinna che alzavano acqua tipo motore e la tavola forse troppo impennata di prua. Forse dovrei essere più leggero con il piede di poppa e più deciso con quello di prua. Devo forse acquisire maggiore sensibilità perchè il piede di poppa ti da sicurezza contro la catapulta ma è il piede di prua che spinge e mantiene la tavola piatta sull'acqua.
Alla fine della giornata, molto stanco, mi sono dedicato alle beach start sui due bordi. Senza onda mi riesce sempre perchè la tavola la direziono agevolmente senza che venga spostata. Ho un lato in cui mi è più agevole (mure a sx) immagino perchè sono destro.

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17 Déc 2018 15:01 #6004 par Marco Q
Réponse de Marco Q sur le sujet Resoconto uscita - Anzio
Ti manca la tecnica, ma è normale.
Cima trapezio in tiro ok ma corpo basso no (infatti si impenna la tavola); corpo AVANZATO con mano post pronta ad aprire al minimo accenno di catapulta (ed a richiudere subito per far acquisire velocità alla tavola).
Tips: arretra di 1 cm l’attacco ant della cima trapezio, monta le straps anteriori più avanzate possibile, sposta il piede d’albero tutto avanti; in questo assetto plani prima e bolini meglio.
È chiaro che la sensazione di essere legato e di partire in catapulta aumenta (significa anche che la tavola sta raggiungendo la planata e tu non sei ancora pronto) ma è qui che devi automatizzare l’apertura vela e il peso sopravento avanzato (poi strap anteriore per 500 mt! La posteriore scordala per ora).
Prova e ribaltati (in queste vacanze natalizie se fai 2 giorni di fila cominci a capire)...
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17 Déc 2018 15:03 #6005 par ita4012
Réponse de ita4012 sur le sujet Resoconto uscita - Anzio

Paolol écrit: Ho approfittato per provare intensamente il trapezio.
Ho dovuto spostare l'altezza del boma alla spalla, perchè ad altezza mento non riuscivo proprio ad agganciarmi.
Ovviamente diverse catapulte e una volta sopravento che non è bellissimo rimanere sotto la vela agganciato. Mi è già stato speigato che in questi casi devo velocmente prendere la cima del trapezio e tirare in basso per sganciarsi.
Le catapulte invece sono poi riuscito a limitarle. E difficile spiegarlo ma ci provo. Succedevano sempre quando, in andatura, con la vela in tiro, alzo il bacino per agganciarmi e questo spostamento fa in modo di non avere lo spazio per contrastare il tiro con il risultato di esser catapultato in avanti.

Per sganciarmi non mi riesce ancora senza l'aiuto del pollice della mano di vela.

Speravo di provare qualche planata ma niente. Non so se sia dipeso dall'insieme di vento al limite, dimensione vela e volume tavola o ancora tecnica da acquisire.


Il boma all'altezza del mento lo tengono gli slalomari, o alcuni freestyler. Per tutto il resto del mondo, il boma ad altezza spalle/petto va bene (poi, ci sarebbero delle regolazioni dell'altezza, a seconda dell'intensità del vento, ma non complichiamo troppo le cose). Le cime del trapezio tese devono essere lunghe almeno quanto il tuo avambraccio.

Con queste premesse, per agganciarti e sganciarti non devi alzare ed abbassare il bacino (ed il corpo), ma fare un movimento dell'addome, per portare avanti la pancia ed orientarla un po'
verso l'alto, quando ti agganci, ed il medesimo movimento, effettuato al contrario, per sganciarti. Fai catapulta, quasi sicuramente, perchè quando tenti di agganciarti, non mantieni adeguatamente tesa e non spingi con la gamba di prua. Il miglior rimedio per non fare la catapulta, ma anche per planare, e spingere con la gamba di prua sulla tavola (la posizione del piede davanti che indichi è corretta), in modo da scaricare sulla tavola tutta l'energia trasmessa dalla vela al corpo. Non esiste che per sganciarti ti debba aiutare con il pollice, anche perchè rischi di farti male.

Vedrai che con l'allenamento, tenendo presenti questi concetti, l'uso del trapezio ti diventerà naturale.

Cadere sotto la vela, ti capiterà un sacco di volte, anche quando sarai più esperto (tentando di fare alcune manovre). Non c'è motivo di andare in panico. Nuota verso la penna della vela (in tal modo, ti sganci automaticamente dal trapezio), e cerca di uscire da sotto la vela, dalla parte dell'albero (in genere tragitto più corto). Non ho mai sfruttato la cima di recupero per tale operazione.

Ciao. Fabio

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17 Déc 2018 16:11 - 17 Déc 2018 16:19 #6006 par Paolol
Réponse de Paolol sur le sujet Resoconto uscita - Anzio

ita4012 écrit: . Non esiste che per sganciarti ti debba aiutare con il pollice, anche perchè rischi di farti male.

Vedrai che con l'allenamento, tenendo presenti questi concetti, l'uso del trapezio ti diventerà naturale.

Cadere sotto la vela, ti capiterà un sacco di volte, anche quando sarai più esperto (tentando di fare alcune manovre). Non c'è motivo di andare in panico. Nuota verso la penna della vela (in tal modo, ti sganci automaticamente dal trapezio), e cerca di uscire da sotto la vela, dalla parte dell'albero (in genere tragitto più corto). Non ho mai sfruttato la cima di recupero per tale operazione.

Ciao. Fabio


Ti spiego l'uso del pollice e le mie difficoltà....
La cima del trapezio in tiro è ovviamente più lunga, quando molli riassume la forma ad U rotonda e, naturalmente, più corta. Quindi mi trovo a non uscirne; mi viene dietro. Con la mano di vela ferma sul boma sposto la mano vicino l'attacco della cima vicina e con il pollice la tengo ferma agevolandomi l'uscita; non mi viene più "dietro".

Per quanto riguarda il cadere agganciati non con la cima di recupero, ma prendere la cima del trapezio con la mano e tirare.
Anche perchè quando cadi il bacino naturalmente affonda e porta la cima perpendicolare (+o-) al fondale tirata giù dal bacino e dal trapezio o no ?
Dernière édition: 17 Déc 2018 16:19 par Paolol.

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