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scelta della seconda tavola freeride

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11 Avr 2019 18:51 #6652 par AlessandraWS
Vorrei chiedervi un consiglio sulla scelta della tavola.
Per ora sto usando un vecchio RRD 120 litri (da battaglia), nonché la mia prima tavola, e ho un 100 fsw (ancora più da battaglia) pronto da usare per quando imparerò la partenza dall'acqua (il vento lo vedo raramente quindi chissà quando avverrà...).
Ad ogni modo ho da poco imparato a planare e vorrei comprare una tavola, sempre freeride, ma più, come dire, orientata alla planata, piuttosto che una tavola per muovere i primi passi. Ho adocchiato un goya volar 2018 115 lt e uno starboard atomiq 2018 114 litri. Voi quale mi consigliate fra le due? Per migliorare il mio assetto di planata e magari anche mettere appunto le manovre (virata e strambata). Oppure mi consigliate altre tavole oltre a queste due?
Contante che esco soprattutto con la termica, quindi acqua quasi piatta o chop (credo, non so bene quando non si parla più di chop e si comincia a parlare di onda). Raramente provo ad uscire con un po' più di onda (mezzo metro, massimo un metro), perchè per me sono ancora uscite di 'sopravvivenza'. L'intensità delle termiche quando va bene va da 13-14 nodi fino anche a 18-20, ma spesso purtroppo si resta sui 10-12.

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11 Avr 2019 20:18 - 11 Avr 2019 20:44 #6655 par ita4012
Dunque, dunque....

Della Goya Volar non ho esperienza diretta, ma questo articolo, pubblicato qui su waterwind, può esserti di aiuto: www.waterwind.it/new/it/windsurf/articol...e-freeride-2017.html

L'AtomIQ ce l'ha un mio amico e ne è molto contento. Lunghezza ridotta per gestire anche il chop, larghezza generosa per assicurare planata anticipata e stabilità (ovviamente a scapito della velocità di punta).

Ma quando si parla di freeride, per me il top rimane l'imbattibile Tabou Rocket. Ne ho avuti diversi (su waterwind trovi le recensioni: www.waterwind.it/new/it/windsurf/shoppin...ni-dei-prodotti.html ), e posso dire che sono tavole fantastiche.

Altrimenti (vedi ancora articolo sopra citato), Fanatic Gecko e Jp Magic ride, sono altre ottime tavole.

Anche in questo articolo, trovi utili consigli: www.waterwind.it/new/it/windsurf/per-imp...solute-beginner.html

Infine, due parole sulla waterstart. Non mi stancherò mai di dire che è una manovra base fondamentale! Sia per divertirsi che per questioni di sicurezza. Non è una manovra solo per windsurfer avanzati.

Quindi, vai a Talamone (chop o acqua piatta), o Marina di Grosseto (chop), o in altri spot idonei in Toscana, con vento on shore, o side on, mettiti vicino a riva, ed imparala, anche grazie all'aiuto di questo articolo: www.waterwind.it/new/it/windsurf/per-imp...re-del-windsurf.html

Buon vento. Fabio

Fanatic Quad TE 87 2013, Tabou 3S 106 LTD 2013, Fanatic Skate TE 93 2014
Goya Banzai Pro X 5,7 e 5.3 2018 (in vendita), Ezzy Zeta 5.8 2019, Ezzy Elite 5.3 2019, Ezzy Elite 4.7 2018,
Ezzy Elite 4.2 2018, Ezzy Elite 3.7 2016
Al360 Carbon slim 140-190; Al360 E3 Carbon 140-200
Dernière édition: 11 Avr 2019 20:44 par ita4012.

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11 Avr 2019 21:01 #6656 par AlessandraWS
velocità di punta? Vuol dire che non raggiunge grandi velocità in planata?

Grazie per tutti i consigli, ora penso bene e valuto anche in base alle offerte che trovo.

Eh sì, hai ragione, la waterstart è proprio quello che mi manca per fare il salto di qualità e uscire finalmente con le onde e quasi tutte le condizioni di mare e vento. Prometto che seguo il tuo consiglio e appena riesco a trovarmi in una situazione di vento sostenuto resisto alla tentazione di fare i bordi e resto a riva a provarla! :lol: :side:

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11 Avr 2019 21:36 #6657 par Marco Q
Mi trovo, come quasi sempre, d’accordo con Fabio per ciò che riguarda la waterstart.
Per ciò che riguarda la tavola, io preferirei la Starboard o la JP Magic ride su tutte; preferisci la costruzione più leggera e cercale usate, raffronta la larghezza a parità di volume (a te interessa più la planata che la velocità di punta). La tendenza è: più litri meno tela, ovvero meglio una tavola più grossa abbinata ad un rig di metratura più contenuta, più che mai vero nel tuo caso essendo una ragazza (rig più leggero=meno sforzo). Risparmia sull’acquisto della tavola recentissima o nuova (tanto presto la cambierai... appena imparata la waterstart), spendi per l’hardware del rig: albero rdm, prolunga, piede robusto (tipo tendon) e boma Carbon (che ri resteranno per un bel po’)!
Vivi in una zona che rigurgita di spot (Talamone, l’Osa, Marina di Grosseto, Follonica...) e a temperature buone per 11/12 mesi l’anno... buttati!
E se nei prossimi mesi il vento dovesse inspiegabilmente latitare, ti aspettiamo sul Garda (come molti tuoi conterranei)!
Buon vento
Marco

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11 Avr 2019 23:06 #6658 par ita4012

AlessandraWS écrit: velocità di punta? Vuol dire che non raggiunge grandi velocità in planata?


Esatto. Tavola stretta = maggiore velocità (ma ingresso in planata meno rapido).

Quanto al rig, le priorità dipendono anche dal tuo budget. Prolunga e boma in carbonio, per te ora, non sono strettamente indispensabili, ma se te li puoi permettere, ovviamente (soprattutto il boma), garantiscono prestazioni migliori

Fanatic Quad TE 87 2013, Tabou 3S 106 LTD 2013, Fanatic Skate TE 93 2014
Goya Banzai Pro X 5,7 e 5.3 2018 (in vendita), Ezzy Zeta 5.8 2019, Ezzy Elite 5.3 2019, Ezzy Elite 4.7 2018,
Ezzy Elite 4.2 2018, Ezzy Elite 3.7 2016
Al360 Carbon slim 140-190; Al360 E3 Carbon 140-200

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12 Avr 2019 00:31 #6659 par Marco Q
Velocità di punta deve essere l’ultimo dei tuoi pensieri... perché quando planerai agganciata al trapezio con entrambi i piedi nelle straps al lasco ti parrà di andare a mach 1!

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12 Avr 2019 11:52 #6661 par Paolol
Réponse de Paolol sur le sujet scelta della seconda tavola freeride
Ciao Alessandra,
io sono un gradino sotto a te; ancora non sono arrivato alla planata e ovviamente nemmeno alla waterstart. Però se posso darti un consiglio non limitarti quando vedi il mare formato. Ovviamente evita quando vedi le onde disordinate e le onde che si infrangono anche al largo; il recupero potrebbe essere molto difficoltoso.
Ma quando ti trovi con onde regolari, anche di 1 m o mezzo metro, che si rompono solo a riva in prossimità del fondale basso, allora tolta la prima difficoltà di superare i frangenti puoi recuperare anche tra le onde. Ovviamente è più difficoltoso e non sempre è automatico come in acqua piatta.
Io sono "costretto" perchè uscendo spesso in mare aperto se aspettassi le condizioni ideali farei poche uscite.
La tecnica, quella che io applico (non so se corretta ma funziona per me) è quella di essere molto morbidi e bassi.
Normalmente in acqua piatta con una tavola "galleggiante" non hai niente che sposti o inclini la tavola durante il recupero. Inoltre alla fine del recupero, prima di afferrare il boma per partire si assume una posizione abbastanza eretta.
Nelle onde, al contrario, dovrai essere molto morbida di gambe per assecondare spostamenti e inclinazioni delle onde. Anche una distanza maggiore tra i piedi aiuta la stabilità. Inoltre alla fine del recupero mai stare eretti vicino l'albero. Basta poco per farlo cadere sotto o sopravento quando un'onda ci sbilancia e nel tentativo di recuperare equilibrio lo molliamo. Mi aiuta anche non guardare il recupero ma osservare le onde che arrivano. Per assecondare con le gambe e per scegliere il momento giusto dove partire; nell'incavo tra 2 onde successive. Inoltre mi aiuta partire lentamente con una mano sull'albero e una sul boma cazzando poco e progressivamente acquisendo velocità.
In pratica tante parole per dire che per il recupero tra le onde bisogna tornare principianti.

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12 Avr 2019 12:46 #6664 par AlessandraWS

Marco Q écrit: Velocità di punta deve essere l’ultimo dei tuoi pensieri... perché quando planerai agganciata al trapezio con entrambi i piedi nelle straps al lasco ti parrà di andare a mach 1!


Plano attaccata al trapezio e con entrambi i piedi nelle strap.

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12 Avr 2019 13:23 #6665 par AlessandraWS
Allora, innanzitutto grazie ad entrambi per i consigli e sul Garda voglio fare un weekend di lezioni il prima possibile, quindi arriverò anch'io eheh :lol:

Per quanto riguarda il mio homespot è sicuramente meno ventoso di Follonica, Castiglione ecc. (infatti sto organizzando la macchina per caricare l'attrezzatura e girare un po' la Toscana, ma sono un po' imbranata in queste cose, sarà che sono una femmina :lol:), é anche vero che in questi due anni che ho fatto windsurf sono riuscita ad uscire solo a fine stagione, da metà agosto fino a fine settembre, quindi qualche giornata di vento l'ho persa per impegni ecc.

Un po' di cose che ho dato per scontato e non ho detto è che peso 50 kg e che ovviamente con planare intanto che mi aggancio al trapezio e metto i piedi nelle strap, non più solo qualche mezza planatina per sbaglio.
Però l'assetto è sicuramente da migliorare, tipo chiudere bene la vela, seguire le raffiche, sto ancora un po' appoppata ecc.

Tornando al discorso dell'attrezzatura i vostri preziosi consigli mi stanno confermando che qualcosa l'ho pensata giusta: ora mi stavo concentrando sul rig e volevo portare a fine la tavola da battaglia che ho ora. Però mi è stata un po' messa la pulce nell'orecchio sulla tavola e ora che ho quasi messo a punto il rig ho trovato due belle offerte su goya volar, che ho provato, e sull'atomIQ, di cui ho sempre sentito parlare bene. Se ho capito bene da quello che avete scritto, l'atomiq Plana più facilmente e dovrebbe facilitarmi anche le manovre ed è leggera, anche se non raggiunge grandi velocità ma in effetti per me adesso non è la cosa più importante. Tutto sommato l'idea di cambiare la tavola alla fine non mi dispiace, tanto ancora per molto nelle giornate di acqua piatta e chop userò una freeride, ne passerà di tempo prima di pensare di passare ad uno slalom e se decido di cimentarmi con le onde, una volta imparata la partenza dall'acqua, ho la freestylewave. Per quanto riguarda il rig un dubbio in effetti ce l'ho: ho rinnovato prolunga, piede d'albero, albero, vele e boma, in carbonio a sezione ridotta (vecchio e usato), ma ne devo comprare uno più lungo per le vele più grosse (di boma intendo), avete consigli sul tipo di modello? Perché ho notato che ce ne sono da slalom, wave.. Va bene uno qualsiasi o devo sceglierne uno in particolare? Per ora per le vele grosse ho tirato fuori di nuovo il primo che avevo in alluminio così ho il tempo di cercare una buona offerta per il boma più grande, che deve essere in carbonio e sezione ridotta, sì, perché per ora la prorogativa principale per me sul rig è che sia leggero visto che ho poca forza.

Come vedete ho una gran confusione in testa e tantissimi dubbi in questo mio primo 'affinamento' dell'attrezzatura e mi sono arrovellata molto prima di giungere a queste prime conclusioni, quindi grazie mille per la pazienza e i consigli. :lol:

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12 Avr 2019 14:05 #6667 par nakaniko
Maremma, 50 kg...
Eh non so se gli altri saranno dello stesso parere adesso che sanno quanto pesi (o meglio non pesi).
Perchè una tavola da 100 litri a sto punto potrebbe essere quasi tuttofare per te. Ho amica in Sardegna in zona Chia che peserà come te, fors un po' di più e vabbè che è avanzata ma non penso abbia mai usato tavole sopra i 100 litri.
Non so, io peso quasi il doppio, diciamo 90 trattenendo il fiato, per cui mi risulta difficile calarmi ni tuoi panni, ma per dire la mia progressione in riduzione del volume è stata 175-138-125-112, poi ho cominciato a variare e moltiplicare le tavole e vabbè.
Non so 2, forse se sventola un po', e lì succede eccome, una tavola larga colla tua assenza di peso...
Boh forse preima di comperare farei un corso al Garda e una volta appresa la waterstart - non è difficile insisntendo e poi ti viene come andare in bicicletta - bè visto dove abiti le tavole di volume medio te le scordi.
Che invidia, 50 kg, mi sa che con dieci-dodici nodi per planare ti basta la 6,0, io debbo usare la dieci e pompare hehehe sigh

windsurf e snowboard ovunque, vedere www.youtube.com/user/nakaniko/videos
A Venezia: tavole Starboard
Fuori Venezia: tavole JP + windsup Moki
Vele: Hot Sails Maui

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