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Imprevisto

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17 Sep 2018 12:33 #5166 par Il Mene
Imprevisto a été créé par Il Mene
Ciao a tutti, anziché scrivere il classico report post uscita, condivido qui su Waterwind la mia esperienza di sabato, a Valma. Magari potrà esservi utile anche se, ovviamente, non ve lo auguro.
Classica mattina di Tivano-niente-di-che, armo la 6.4 e il 125 ed entro appena fa un po’ di luce. Vado che è una bellezza…al 4° bordo, rientrando verso il porticciolo, a metà lago: spin-out e volo in acqua. Vabbè, capita. Faccio per ripartire, imposto la waterstart e guardando sotto la tavola mi mancava qualcosa. Guardo meglio e, ops…manca la pinna! Tranciata di netto! Senza aver preso legni o altro mi sono trovato con la pinna completamente tranciata (almeno sta volta o spin-out non era colpa mia!). E adesso? Come lo faccio mezzo lago per rientrare a terra?
Provo a recuperare la vela ed a navigare senza pinna tenendo la tavola più inclinata possibile ma scarroccio tremendamente e avanzo pochissimo, la vedo male…
Potrei provare con del freestyle old school mettendo la tavola di taglio…ma anche no, visto che non ne sono in grado. E allora mi ricordo di un articolo (forse di Robert Hoffman) letto tempo fa che diceva che in caso di rottura della pinna potevo usare come estremo rimedio il trapezio! Ci provo, me lo levo e lo metto a poppa facendo passare le bande elastiche tra le straps e la barra metallica la chiudo davanti alle straps. Sembra solido (ci manca solo che perdo il trapezio in acqua). Recupero e parto: parlando onestamente, navigare bene è un'altra cosa, ma il trapezio mi garantisce quel poco di resistenza nell’acqua da consentirmi di navigare quasi al traverso e raggiungere una spiaggetta moooolto sottovento al mio punto di partenza. Fortunatamente l’amico Alberto dal lago Maggiore mi presta una pinna che mi salva l’uscita.
Onestamente non credevo che senza prendere oggetti galleggianti o colpi una pinna (MFC 38 powerbox nello specifico) si potesse tranciare così. L’unica cosa che mi è venuta in mente è che i 13 anni di vita e qualche colpetto preso qua e là abbiano creato dei piccoli danni poco visibili che hanno indebolito la struttura della pinna.
Morale della favola, da oggi in poi guarderò con attenzione lo stato di usura delle mie pinne e leggerò avidamente tutti gli articoli su: cosa fare in caso di rottura in acqua! O magari imparo ad andare con la tavola di taglio.
P.S. ovviamente sono alla ricerca di una pinna, se avete una power box da 36 a 40 in buono stato, fatevi avanti!;)

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17 Sep 2018 14:37 #5167 par marco10
Réponse de marco10 sur le sujet Imprevisto
Solidarietà. Capitato anche a me a Malcesine (Lago di Garda): ovviamente in mezzo al lago con Peler bello pimpante... L'uscita era infrasettimanale ed un po' fuori stagione: fortuna ha voluto che tra i pochi presenti in acqua un signore cecoslovacco, munito di telefono, abbia rotto l'albero a pochi metri da me. Io ero con attrezzatura a noleggio che riportava il numero della scuola su un adesivo . Questi due fattori ci hanno consentito di chiamare un gommone a recuperarci. Credo che, in alternativa, saremmo arrivati a Peschiera a mollo... Da allora, per un bel pezzo, sono sempre entrato in acqua con il telefono.
Anch'io non ho avuto percezione d'impatti che potessero aver rotto la pinna.
Ricordo ancora oggi, nitidamente, la spiacevole sensazione di non avere più un vincolo nel momento di fare la partenza dall'acqua. Ho anche, ovviamente, provato a navigare comunque: qualche centimetro in avanti e qualche metro di scarroccio su 100 litri con vento da 4,7 ed un bel chop, decisamente spiacevole...
Anche a me, successivamente, avevano prospettato la soluzione con il trapezio che hai descritto e, ti dirò, che fino ad oggi ho sempre creduto fosse poco praticabile: felice d'essere smentito. Alla scuola, dopo avermi recuperato dicevano che con un po' di mestiere avrei potuto navigare fino a terra con la tavola di taglio: ho chiesto loro se si fossero accorti che non facevo Naish di cognome...

Goya One 95, RRD the Four 4.2, Goya Banzai X 4.7, North Sail Idol 5.3

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17 Sep 2018 16:29 #5168 par nakaniko
Réponse de nakaniko sur le sujet Imprevisto
Mi associo alla sensazione, con tanto di esempio video, io ci aggiunsi il vero impatto della pinna con scoglio semiaffiorante e l'uscita troppo onshore perchè almeno là ero in compagnia di un kiter, e non da solo (l'affollamento in Danimarca spesso non è un problema...). Io avevo pure montato una bella antialaga, ma non mi salvò dal troncarla, semmai ero appunto in spiaggia quindi non dovetti fare alcunchè.
Ah perso per qualche angolo dello zaino ho pure un dispositivo nascosto in una specie di proteggi piede d'albero che si trasforma in una sorta di pinna di emergenza, preso e mai usato....

windsurf e snowboard ovunque, vedere www.youtube.com/user/nakaniko/videos
A Venezia: tavole Starboard
Fuori Venezia: tavole JP + windsup Moki
Vele: Hot Sails Maui

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17 Sep 2018 17:34 #5169 par ita4012
Réponse de ita4012 sur le sujet Imprevisto
Grazie per aver condiviso questa esperienza, che è un utile spunto di riflessione per tutti.

Anch'io ero a Valmadrera sabato, e non mi sono accorto dei tuoi problemi (ma sono arrivato più tardi).
Il vento era leggero, e Valma è uno spot sicuro (da qualche parte si arriva per forza a terra, e generalmente c'è molta gente in acqua), per cui a Valma non c'è da preoccuparsi tanto per simili inconvenienti (salvo in pieno inverno). In altri spot, o con condizioni ambientali più serie, un problema del genere può avere conseguenze più complicate. In ogni caso, mantenete sempre la calma. Da lucidi vi potete aiutare molto di più che se andate in panico.

Il primo consiglio che mi sento di dare (per primo a me stesso) è quello di controllare frequentemente l'attrezzatura: piede d'albero, in primis, ma anche pinne, cordini e cimette varie, albero e boma.

La rottura del tendon del piede d'albero è un classico. Meglio fare il possibile per prevenirlo, con dei controlli abbastanza frequenti.

La seconda cosa che mi viene in mente è che alcune tecniche di sopravvivenza è meglio provarle in anticipo, quando non si è in condizioni di emergenza. Ad esempio, la navigazione con il trapezio a mo' di pinna, andrebbe provata in uno spot con vento onshore, e terra poco sottovento (ad esempio, sul Lago di Como, Colico pratone è lo spot perfetto), per sapere cosa fare al momento del bisogno.

Quanto alla navigazione con la tavola di taglio, mi sembra decisamente più complicata (ma qualche tentativo si potrebbe fare...).

Infine, concedetevi sempre dei margini di sicurezza. Non mi stancherò mai di dirlo. Uscite da soli, o in uno spot con pochi in acqua, solo in condizioni facili, ed in spot sicuri. D'inverno, quando l'acqua è fredda, ed avete molto meno tempo per resistere in acqua in caso di problemi, siate molto più cautelativi.

Ciao. Fabio

Fanatic Quad TE 87 2013, Tabou 3S 106 LTD 2013, Fanatic Skate TE 93 2014
Goya Banzai Pro X 5,7 2018 (in vendita), Ezzy Zeta 5.8 2019, Ezzy Elite 5.3 2019, Ezzy Elite 4.7 2018,
Ezzy Elite 4.2 2018, Ezzy Elite 3.7 2016
Al360 Carbon slim 140-190; Al360 E3 Carbon 140-200

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17 Sep 2018 19:53 #5170 par Marco Q
Réponse de Marco Q sur le sujet Imprevisto
Simmer freeride 34 G10, mai neppure bagnata. Con fodero originale.
Pensaci.
Ciao

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17 Sep 2018 21:00 #5171 par Il Mene
Réponse de Il Mene sur le sujet Imprevisto
Vedo che la pinna non ha giocato brutti scherzi solo a me!:side:
@fabio: consigli sacrosanti, come sempre. In effetti il mio proposito era proprio di condividere un’esperienza sfortunata per essere utile. Credo di averti visto sabato ma stavo già surfando con la pinna prestata da Alberto nella seconda, e migliore, parte dell’uscita. Ho sempre controllato le parti più sottoposte ad usura (piedino in primis, che cambio ogni due anni a prescindere) ma la pinna non l’avevo mai considerata rompibile senza incidenti.
@marco q: grazie ma anche in vista di acquisti futuri credo mi orienterò su una 38/40

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20 Sep 2018 09:55 - 11 Déc 2018 14:19 #5185 par Marco Full
Réponse de Marco Full sur le sujet Imprevisto
l'importate e che sei riuscito a rinetrare senza troppo problemi! io forse ho qualche pinna,

RRD fire race 122l
Starboard Flare 93
Ultra Kode 76l


Neilpryde v8 7.0
Neilpryde Atlas 5.7
Neilpryde Combat 5.3 --> 3.7
Simmes 3.4 Black Tipe



Dernière édition: 11 Déc 2018 14:19 par Marco Full.

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02 Oct 2018 23:58 #5374 par Grit
Réponse de Grit sur le sujet Imprevisto
Ciao a tutti,
anche a me a maggio è capitato un piccolo imprevisto in mare.
Mentre ero in acqua ad Ostia (RM) con 5.7+98 con un vento ballerino tra i 16-20 nodi (SE), dopo il primo bordo ad uscire mi si è sganciato il boma dall'albero, probabilmente per la fretta di entrare in acqua non l'avevo agganciati bene. Devo dire che in acqua eravamo in tanti ed in molti mi sono avvicinati per chiedere se era tutto ok, per fortuna non essendo troppo lontano dalla costa, circa 200m e per il fatto che c'era una leggera onda che mi spingeva verso riva ho preferito rientrare a nuoto appoggiato alla vela e tavola.
Una volta arrivato in spiaggia un collega mi ha detto che avrei potuto rimontarlo in acqua, sinceramente non ci ho pensato e non pensavo che si sarebbe potuto fare.
Da allora tutte le volte prima di entrare in acqua mi accerto di aver montato bene il boma. :P :P :P

Invece voglio raccontare un altro imprevisto capitato ad un mio amico alle prime planate ed ancora un po inesperto.
Circa un mese fa con un ponente a Campo di Mare costa Nord di Roma sui 15-18 nodi, si è trattenuto quando tutti stavano per uscire ed il vento era diventato molto instabile, ha preso una bella raffica ed un po per la sua inesperienza si è allontanato molto al traverso ed una volta arrivato molto al largo gli si è rotto il perno del piede d'albero. :sick: :S
A quel punto essendo molto lontano dal punto di partenza ed avendo il rig che gli affondava, forse perche l'albero era senza tappi, ha deciso di abbandonare tutto e tornare nuotando steso sulla tavola (RRD 110 litri). Alla fine è riuscito a raggiungere all'imbrunire la riva a circa un paio di km dal punto di partenza ed è stato soccorso e riaccompagnato alla macchina da un ragazzo che correva sulla spiaggia. Diciamo che anche se sfortunato è stato fortunato che il mare si era calmato, che la corrente portava verso riva e che la temperatura era mite.
Sicuramente da questa brutta avventura ha imparato in un colpo solo una serie di regole auree:
a) Non stare in acqua da soli
b) controllare sempre l'attrezzatura prima di entrare in acqua
c) avere il piede d'albero non troppo datato
d) fare bordi corti specialmente quando si è alle prime armi.

Premesso che come prima cosa ha fatto bene a mettere in salvo la propria vita, lui si rimprovera di non aver pensato a smontare la vela che era abbastanza recente (Ezzy 6.5). L'avrebbe potuto fare?

Poi volevo sapere se ci sono dei video o guide su come comportarsi in casi di emergenza, perchè qualcosa mi era sembrato di leggere ma non ricordo dove.

Un saluto a tutti
Bruno

Tavole: JP 116 ALL-RIDE/ JP xcite-Ride 120 / JP FSW 98
Vele: Simmer 4.0 / Neil Pride NR 4.5 / Simmer Icon 5.0/ Neil Pride Ride HD 6.5 / Loft Sails Oxygen 7.9

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03 Oct 2018 09:31 - 03 Oct 2018 17:38 #5376 par ita4012
Réponse de ita4012 sur le sujet Imprevisto
In questa discussione, avevamo già discusso della questione: www.waterwind.it/new/it/forum-it/video-e...ravvivenza.html#3080

Comunque, oltre alle sagge regole da te richiamate, Bruno, suggerisco, in casi di condizioni più rischiose (vento offshore, mare molto formato, temperatura bassa) di uscire con un piede d'albero con delle cimette di sicurezza robuste, che consentano la navigazione anche in caso di piede d'albero rotto. Io, personalmente, in tali circostanze uso un piede d'albero con fettucce (e non cimette) di sicurezza.

Quanto al fatto di abbandonare il rig, segnalo quanto segue.

1) Il rig non sempre affonda, anche se l'albero non ha i tappi (ormai raro). Io ho trascinato un rig per 1,5 km ( leggete qui ), senza che affondasse (e l'albero non aveva i tappi).

2) Se c'è vento e mare formato, che non spingono in spiaggia, ma al largo, è impensabile nuotare trascinandosi il rig dietro (anche se smontato), e quindi quasi sciuramente va abbondanto. La tavola, invece, non va mai abbandonata, ed è la nostra zattera di salvataggio.

3) Se, invece, non c'è vento, nè mare, o se entrambi spingono in spiaggia, e si vuole nuotare, piuttosto che smontare suggerirei di nuotare adottando la posizione "tartaruga": nuotare a pancia in giù sulla tavola, con il rig sopra la tavola (piede d'albero verso prua, boma sotto la pancia, e corpo del rider tra boma e vela). Da provare come esercizio, in condizioni tranquille, per saperlo fare al momento del bisogno.

Ciao. Fabio

Fanatic Quad TE 87 2013, Tabou 3S 106 LTD 2013, Fanatic Skate TE 93 2014
Goya Banzai Pro X 5,7 2018 (in vendita), Ezzy Zeta 5.8 2019, Ezzy Elite 5.3 2019, Ezzy Elite 4.7 2018,
Ezzy Elite 4.2 2018, Ezzy Elite 3.7 2016
Al360 Carbon slim 140-190; Al360 E3 Carbon 140-200
Dernière édition: 03 Oct 2018 17:38 par ita4012.

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03 Oct 2018 17:27 #5384 par Grit
Réponse de Grit sur le sujet Imprevisto
Grazie mille Fabio ai vari contributori, tutto molto interessante. :) :)
Spero di non dover mai mettere in pratica nessuno dei consigli o video visti.
B)
Un saluto
B.

Tavole: JP 116 ALL-RIDE/ JP xcite-Ride 120 / JP FSW 98
Vele: Simmer 4.0 / Neil Pride NR 4.5 / Simmer Icon 5.0/ Neil Pride Ride HD 6.5 / Loft Sails Oxygen 7.9

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