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Meglio sovra o sotto invelato? Pinna più grossa o più piccola?

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24 Ago 2020 22:57 #10906 por marco10
A mio parere dipende molto dalle condizioni: un po' di vela in più con onda e/o vento forte è sicuramente più spiacevole che sul piatto e/o con venti meno intensi.
Chiaro, poi, che il pompa-plana non piaccia a nessuno.
Questo senza scomodare il livello del rider che, come ovvio, fa tutta la differenza del mondo...

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24 Ago 2020 19:04 #10903 por Daniele
Si sono d'accordo in una varietà di scenari ci vuole sicuramente più attrezzatura, anche per il fatto, a titolo di esempio, che essere sovrainvelatissimi durante una sessione di wave-riding penso non piaccia (nonostante sono più sicuro che la gestirebbe alla grandissima) neppure al mitico Naish. Essere nelle condizioni con vela e tavola giusta è il top (chi non sogna di avere un giardino diretto sul suo spot preferito e poter in un battibaleno cambiare tavola e vela all'occorrenza?). Superfluo dire che uscire in certe condizioni (che è diverso di trovarsi in quelle condizioni per un aumento brusco del vento) con tavole e vele sovradimensionati è da co.... pazzi.

Se potessi selezionare le condizione di vento che preferisco, sarebbe LEGGERMENTE SOVRAINVELATO, perchè va da sè, come ha detto Fabio, che quando si è molto sovrainvelati si scende a dei compromessi, specialmente, in fase di manovra.

Però il punto su cui io rifletto è (cosa che credo sia successa a tutti):
- si è più soddisfatti di:
1) una uscita all'insegna del tira e mola, cioè buchi e sottoinvelati
2) un'uscita sovrainvelati?

Io scelgo la 2 ;-)

Qualora mi capitasse di trovarmi in una situazione di sottoinvelatura, beh la prenderei con filosofia e farei esercizi light-wind:
a) uno bello, elegante e alla portata di chi fa la Eli e il 360 UpWind che può essere ripetuto subito dopo più volte (tipo farne 3 di seguito)
b) esercitarsi ad andare in switch e strambare in switch
c) esercitarsi a fare la duck tack light wind per poi farla con vento sostenuto

Insomma una volta in acqua sottoinvelati (perchè il vento ha mollato), a parte i bravissimi, credo che sarebbe un'occasione persa ritornare a riva quando si potrebbero fare esercizi light wind (credo che le misure giuste siano per uno di 80kg 115L di tavola, per uno di 70kg 105L di tavola)

Vecchio surfer che appese il surf al chiodo nel 93 ... a volte ritornano :-)
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Nocchiero della portaerei di classe Nimitz: Tabou 3s+ 116 CED
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24 Ago 2020 17:53 - 24 Ago 2020 17:56 #10902 por ita4012
Discussione interessante, e per questo l'ho aperta. Sono consapevole che la soluzione risponde anche ad esigenze personali, ed è, entro certi limiti, soggettiva.

Io mi incavolo allo stesso modo quando sono sovrainvelato, e quando sono sottoinvelato. Odio, ad esempio, la vela che mi manda brutalmente all'orza quando imposto la virata veloce. Odio anche rendermi conto che non sto planando in controllo, e che la tavola va un po' dove vuole lei, o meglio dove la porta il vento. E che diamine, ci vuole anche una certa eleganza e fluidità nei movimenti!
Poi, in certi spot, essere sovrainvelati, vuol dire sputare il sangue per tornare a riva (penso alla Coudou, Hyeres, o al Carro quando il vento diventa veramente forte, o a Sunset Beach in Sud Africa, nelle giornata in cui il Cape Doctor, di pomeriggio diventa molto forte).

Ovviamente, anche bordeggiare al galleggio, se non per scelta, non va bene (ed in certi spot da onda, può essere altrettanto pericoloso).

Sto quindi parlando di leggera sovrainvelatura, o sottoinvelatura. Insomma, bisogna cercare di uscire con la vela giusta per divertirsi, anche se il vento è una brutta bestia, ed è più spesso variabile di intensità, che costante.

Rispetto al fatto di avere tanta o poca attrezzatura, dipende dalla diversità degli spot frequentati, ma è evidente che la scelta per l'uscita, in un determinato spot in un determinato giorno, è compresa tra poche alternative. Ad esempio, quando esco a Torbole con l'Ora, salvo limitate eccezioni (rinforzi significativi da Sud), mi porto solo la 106, e la 5,7 (al limite anche la 5,3).
Con il Peler, invece, già la scelta è necessariamente da effettuarsi in un set più ampio. Se uscissi con la 106 con un Peler come quello di ieri, rimbalzerei come un pallina da flipper per tutta l'uscita.

Questa discussione non ha lo scopo di arrivare a verità definitive. Ma di tirare fuori utili spunti di riflessione. E ne sono già usciti.

Di una cosa, comunque, rimango pienamente convinto. Saper planare con la vela e la tavola più piccola possibili è importante ed utile, perchè semplifica poi la vita in manovra (e tra le onde è importantissimo in surfata, dove la vela dà solo noia...). Ma, probabilmente, anche saper gestire un po' di sovra invelatura (per alcuni dei motivi da me elencati nel primo post), ha i suoi vantaggi.

Ciao. Fabio

P.s. Felice di aver creato uno strumento che da dipendenza....:P :P

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Última Edición: 24 Ago 2020 17:56 por ita4012.
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24 Ago 2020 15:55 - 24 Ago 2020 16:09 #10901 por Daniele
Ciao a tutti, questa è una toccata e fuga (ritorno in Italia per mezza giornata e la prima cosa che faccio? Leggo il forum di Waterwind, na droga).
La mia opinione sull'argomento vale ZERO, sia perchè dopo 27 anni di stop (quest'anno) ho fatto poche uscite, sia perchè ho ancora i ricordi degli anni 80/90. Detto questo a me vien voglia di gridare SOPRAINVELATO TUTTA LA VITA! Spiego il perchè io non concepisca l'avere un set di vele e di tavole sterminato (si fa per dire), riconoscendo però che c'è la vela e la tavola giusta per determinate situazioni (non andrei mai col mio tavolone a surfare le onde, non andrei mai con la mia attrezzatura in firma a Malcesine o Prà con 30 e più nodi di vento).
Detto questo concepirei (per chi non è un pro) due tavole e al massimo 3 vele, ma meglio 2 con tanto di rischio di soprainvelatura e mi spiego:
se ho una vela sola (come nel mio caso) sono conscio di avere dei grossi limiti nel caso di buriana, ma se mi trovo (come è successo più di una volta) in acqua e da condizioni 20/25 nodi si passa ad una buriana, l'unica cosa che posso fare e depowerare la vela (come la maggior parte delle vele wave/freewave permette) e godermi, sventando, l'avventura (e strambando di bolina, nooooooo non intendo la slam jibe, si anche quella va bene, ma intendo strambare di bolina larga e si esce in planata). Certo non avrò il comfort di surfare con veletta e tavoletta, le quali (ECCO IL PROBLEMA) in più occasioni non garantiscono sempre planate (a meno che non si evinca fin da subito che è vento da tavoletta) al punto di ritornare a casa soddisfatti per il 50% dell'uscita in planata e il 50% frustrati per aver avuto una attrezzatura sottoinvelata.
Se il tutto si limita a 2/3 vele e a 2 tavole, sono dell'idea che il più delle volte si riesca ad indovinare il set giusto, in caso contrario con 5 tavole e 5 vele vi auguro solo di essere nelle condizioni di Dunckerbeck che ha il caddy che gli prepara 3 set individuando lo spot migliore (e Bjorn si reca in macchina con la muta allo spot). L'altra opzione sarebbe avere il giardino in un spot perfetto fronte mare/lago e disporre della propria attrezzatura da cambiare all'occorrenza.
Per il discorso pinne non affronto l'argomento, io mi adeguo alle pinne stock di oggi che sono ottime - nel mio caso 3 pinne Maui Fins delle quali quella centrale in G10 - se confrontate a quella di una volta che erano cose oscene che andavano dal policarbonato a quelle gommose ... eppure con quei cancelli di tavole e vele ci si divertiva parecchio.

Per i puristi so che sto bestemmiando, ma io al lago ho sempre dovuto cogliere l'attimo (salvo in certe giornate), mentre al mare (ricordo ancora) hai tutto il tempo per fare le cose con calma perchè quando soffia il vento sai che non ti molla ed il più delle volte è costante e quindi puoi optare per la tavola e vela giusta.

Io so solo che con la mia Spy 5.9 (che ricomprerei cento volte), con le varie configurazioni possibili, in tutte le uscite ho sempre planato (eccetto in una che sono andato fuori con light-wind)! Se avessi avuto una 5.4mq (come mia idea iniziale) avrei perso il 50% delle uscite. La stessa cosa vale per la mia tavola (che ricomprerei cento volte) perchè, combinata con la Spy, mi ha garantito sempre delle uscite plananti e rarissime volte ho dovuto buttare la tavola al lasco per entrare in planata, insomma non è poco!

Concludo dicendo che ho in programma, quando posso, di prendermi una 95L e una 4.5mq e punto.

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Última Edición: 24 Ago 2020 16:09 por Daniele.
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24 Ago 2020 14:20 #10900 por Offline
Buongiorno Fabio,
sovrainvelati o sottoinvelati??
credo che non esista una risposta corretta al tuo quesito, dipende tutto da cosa si vuol fare, fossimo tutti uguali non esisterebbe così tanta varietà di attrezzatura.

Io che sono scarsino e non così pronto a prendere la raffica preferisco uscire leggermente soprainvelato e sentire la vela un po’ più piena.

Buon vento
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24 Ago 2020 13:22 #10898 por marco10
Io sono fermo al tuo primo approccio: vela della misura sempre più piccola possibile, alla ricerca del miglior controllo. Questo pur uscendo quasi esclusivamente al lago. Per ora sono persuaso sia la via corretta, ma chi lo sa, ho sicuramente meno esperienza di te...
Recentemente ho anche iniziato il mio percorso di riduzione della superficie delle pinne: inizialmente con qualche difficoltà nella bolina, già dopo poco, invece, con soddisfazione.

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24 Ago 2020 10:26 #10896 por ita4012
Apro questa discussione, per stimolare una discussione collettiva su questo argomento.

Finora, forse spinto dai ragionamenti di alcuni "esperti", sono sempre stato indotto ad uscire evitando in tutti i modi di essere sovra invelato. Allo stesso tempo, ho l'abitudine di utilizzare pinne con una superficie relativamente contenuta. In certi spot (Sud Africa, Francia, Sardegna), dove il vento non manca, questo approccio mi ha comportato pochi problemi, in genere. Ai laghi, o al mare con i termici, la scelta si è talora rivelata poco azzeccata.

La sovra invelatura comporta un affaticamento precoce, e maggiori difficoltà in manovra, soprattutto in virata veloce ed Hely Tack (meno in strambata, dove una buona spinta in poppa, aiuta a mantenere la planata durante buona parte della manovra).

Ho anche imparato nel tempo a conseguire facilmente la planata, con il minimo di superficie velica necessaria, mantenendo un assetto del corpo, ed un posizionamento dei piedi avanzato, e talora con il piede posteriore non infilato nella strap, anche per bolinare meglio in planata. Di questo, ne vado modestamente fiero.

Peraltro, diverse delle tavole che utilizzo (wave o freewave) avendo poppa relativamente stretta (anche se talora compensata da un rocker abbastanza piatto), non sono le più facili da far entrare in planata.

Le pinne piccole comportano analoghi pro e contro: maggior reattività della tavola, a scapito della portanza idrodinamica, e quindi a sfavore dell'ingresso in planata, della velocità, e della capacità di risalire al vento.

La maggior maneggevolezza per la minor superficie velica ha i suoi contro, come accenato. Minore capacità di mantenere velocità e planata nei buchi di vento, con conseguente necessità di poggiare, e minore performance in termini di bolina. Il problema, come detto, è acuito dalla pinna di minor superficie. A quest'ultimo riguardo, mi sono reso conto, ad esempio, delle migliori prestazioni quando uso la MFC K-One da 27 (pinna con buona superficie) sul Tabou 3S 106, piuttosto che la MFC freewave 25. E questo mi ha indotto ad usare la K-One sempre più spesso.

In occasione dell'uscita a Valmadrera di ieri (invelato al limite, a tratti, con la 4.7), ho realizzato anche un altro problema della sotto invelatura. Se si desidera tornare a riva per cambiare vela, e si è persa acqua per mantenere la planata, o per qualche strambata, il rientro implica una lenta bolina non planante. Il rientro, pertanto, può richiedere molto tempo, e, spesso, si lascia perdere, e si rimane in acqua, sperando che il vento migliori (come, per fortuna, poi successo ieri). Con venti termici, c'è il rischio di giocarsi una buona parte della finestra temporale in cui il vento soffia decentemente.

Per quanto rimanga convinto, che essere sovra invelati, e magari anche di tanto, sia un grosso errore, perchè porta solo a sessioni di planate a tutta velocità, magari poco in controllo, con manovre di scarsa qualità, sto iniziando a pensare che, soprattutto nel caso di uscite con i termici, sia meglio cambiare il mio tipo di approccio: meglio uscire con una vela un po' più grossa (ed una pinna correlata), rischiando la sovra invelatura, per poi, eventualmente, tornare a riva a cambiare rapidamente, piuttosto che giocarsi la sessione con vela troppo piccola.

Certo, il vento dei laghi è sempre poco stabile e rafficato, e può sempre succedere di tutto. Ma, forse, questo potrebbe essere un approccio più efficace.

Che ne pensate?

Ciao. Fabio

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