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Dervio, 10/05/2025
- ita4012
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12 May 2025 10:09#19085by ita4012
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Dervio, 10/05/2025 was created by ita4012
Azzeccare la giornata buona sui laghi, come ho scritto recentemente, non è facile. E quindi quando è buona, si fa fatica a crederci.
Sabato mattina, ho tergirversato un po' prima di partire per il lago, mettendomi prima a suonare la tastiera, poi a fare lavori da elettricista in garage..., ma sempre tenendo d'occhio gli anemometri.
Quindi, quando ho visto che Gera e Dervio segnavano sopra i 30 km/h, ho deciso di rischiare. Anzi, fossi partito prima, mi sarei goduto il vento buono per un intervallo di tempo maggiore....
Durante il viaggio in furgone, ho visto che Dervio segnava medie superiori a Gera (poi, invece Gera ha recuperato e superato Dervio come intensità del vento, nel primo pomeriggio).
Ho quindi puntato su Dervio, anche perchè in caso di fregatura...., il viaggio in macchina sarebbe stato più breve.
Al mio arrivo, Dervio ha mostrato una bella scena, che mi mancava da tempo: bella giornata di sole, monti verdissimi, cime ancora innevate, e, soprattutto, lago ben increspato, con ochette bianche ovunque, per vento teso da Sud.
Sono stato addirittura in dubbio se armare la 4.7. Poi, memore di altre uscite, e tenendo conto che si trattava di vento da Sud, ho deciso di armare la Banzai 5.3 (che comunque è un bel motore), e di mettere la pinna K-One da 27 (la mia più grossa) sotto il Tabou 96.
Sono entrato in acqua poco dopo le 13. La prima ora è stata molto bella. Il vento regolare (e non rafficato come a Piona) mi ha consentito di manovrare bene, con virate su entrambi i bordi, buone strambate sia Power che Speed, qualche Duck, ed una Hely Tack perfetta.
Fare windsurf a Dervio, mi emoziona sempre un po', perchè mi riporta indietro ai weekend in cui, in questo tratto di lago, scorrazzavo in 420, 470, ed infine in Laser 4000, e ci andavamo a cercare (o a volte subivamo....) le zone dove il vento rinforzava: promontorio di Rezzonico, sona di Cremia, centrale idrolettrica di Corenno. Bei tempi.... Sabato, sono andato a cercare il vento migliore soprattutto sopravento a Cremia, dove peraltro il piano d'acqua si appiattisce meravigliosamente. In mezzo il tipico chop di Dervio, dovuto anche al traffico di Kite, e relative barche di appoggio, presenti in acqua.
Climaticamente, condizioni tipiche di inizio primavera: non freddo, ma neanche ancora caldo. Ho messo la muta 5/4, con i calzari estivi (per non farmi male ai piedi); niente guanti, e berretto in neoprene, per andare sul sicuro (ma non indispensabile). L'acqua non è più gelida. L'aria non era caldissima.
Dopo un'ora, il vento ha iniziato a diventare instabile. Per tenere la planata, bisognava poggiare e perdere troppa acqua. Il bordeggio è anche diventato faticoso. Riluttante, ho iniziato il rientro.
In acqua con me, altri tre - quattro windsurfers, tra cui Mario, 60 anni passati, l'ultimo dei Mohicani (ovvero, dei vecchietti di Dervio). Per il resto tanti kiters, e diversi wingfoil.
Insomma, è stata una leggera aspirina. Meglio che niente, ma per curare la malattia del windsurf, ci vuole una sessione più lunga, e soprattutto sessioni più frequenti.
Ora, il tempo sembra che si stabilizzerà, (e forse tra giovedì e venerdì potrebbe fare un po' di Foehn, che potrebbe spingere anche il tivano).
Incrociamo le dita.
Ciao. Fabio
Sabato mattina, ho tergirversato un po' prima di partire per il lago, mettendomi prima a suonare la tastiera, poi a fare lavori da elettricista in garage..., ma sempre tenendo d'occhio gli anemometri.
Quindi, quando ho visto che Gera e Dervio segnavano sopra i 30 km/h, ho deciso di rischiare. Anzi, fossi partito prima, mi sarei goduto il vento buono per un intervallo di tempo maggiore....
Durante il viaggio in furgone, ho visto che Dervio segnava medie superiori a Gera (poi, invece Gera ha recuperato e superato Dervio come intensità del vento, nel primo pomeriggio).
Ho quindi puntato su Dervio, anche perchè in caso di fregatura...., il viaggio in macchina sarebbe stato più breve.
Al mio arrivo, Dervio ha mostrato una bella scena, che mi mancava da tempo: bella giornata di sole, monti verdissimi, cime ancora innevate, e, soprattutto, lago ben increspato, con ochette bianche ovunque, per vento teso da Sud.
Sono stato addirittura in dubbio se armare la 4.7. Poi, memore di altre uscite, e tenendo conto che si trattava di vento da Sud, ho deciso di armare la Banzai 5.3 (che comunque è un bel motore), e di mettere la pinna K-One da 27 (la mia più grossa) sotto il Tabou 96.
Sono entrato in acqua poco dopo le 13. La prima ora è stata molto bella. Il vento regolare (e non rafficato come a Piona) mi ha consentito di manovrare bene, con virate su entrambi i bordi, buone strambate sia Power che Speed, qualche Duck, ed una Hely Tack perfetta.
Fare windsurf a Dervio, mi emoziona sempre un po', perchè mi riporta indietro ai weekend in cui, in questo tratto di lago, scorrazzavo in 420, 470, ed infine in Laser 4000, e ci andavamo a cercare (o a volte subivamo....) le zone dove il vento rinforzava: promontorio di Rezzonico, sona di Cremia, centrale idrolettrica di Corenno. Bei tempi.... Sabato, sono andato a cercare il vento migliore soprattutto sopravento a Cremia, dove peraltro il piano d'acqua si appiattisce meravigliosamente. In mezzo il tipico chop di Dervio, dovuto anche al traffico di Kite, e relative barche di appoggio, presenti in acqua.
Climaticamente, condizioni tipiche di inizio primavera: non freddo, ma neanche ancora caldo. Ho messo la muta 5/4, con i calzari estivi (per non farmi male ai piedi); niente guanti, e berretto in neoprene, per andare sul sicuro (ma non indispensabile). L'acqua non è più gelida. L'aria non era caldissima.
Dopo un'ora, il vento ha iniziato a diventare instabile. Per tenere la planata, bisognava poggiare e perdere troppa acqua. Il bordeggio è anche diventato faticoso. Riluttante, ho iniziato il rientro.
In acqua con me, altri tre - quattro windsurfers, tra cui Mario, 60 anni passati, l'ultimo dei Mohicani (ovvero, dei vecchietti di Dervio). Per il resto tanti kiters, e diversi wingfoil.
Insomma, è stata una leggera aspirina. Meglio che niente, ma per curare la malattia del windsurf, ci vuole una sessione più lunga, e soprattutto sessioni più frequenti.
Ora, il tempo sembra che si stabilizzerà, (e forse tra giovedì e venerdì potrebbe fare un po' di Foehn, che potrebbe spingere anche il tivano).
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Ciao. Fabio
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